L'accusa

Vaccini e Covid, De Luca: "Dallo Stato italiano solo confusione. Non ci ho capito nulla"

"Il contributo che viene dallo Stato italiano - attacca il governatore - è di danno grave ai nostri concittadini. In questo anno e mezzo è arrivato solo un contributo di confusione".

Il Corriere Redazione

10 Giugno 2021 - 13:47

"C'è l'agenzia Aifa - prosegue De Luca - che è l'unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario ma non dice una parola, abbiamo ascoltato per l'ennesima volta il Cts, che non ha ruolo sulla certificazione dei vaccini, raccomandare l'uso di AstraZeneca sopra i 60 anni. Io chiedo: per chi ha già fatto il vaccino sotto i 60 anni? Che facciamo per il richiamo? Non dicono una parola"

"Prima di valutare devo capire di cosa parliamo perché non ho capito niente". Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, interpellato dai cronisti, a margine di una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia, in merito all'idea del commissario Francesco Paolo Figliuolo di dare il via libera alla somministrazione delle seconde dosi di vaccino ai turisti. "Il contributo che viene dallo Stato italiano - attacca il governatore - è di danno grave ai nostri concittadini. In questo anno e mezzo è arrivato solo un contributo di confusione. Menomale che il lavoro lo fanno le Regioni, altrimenti queste chiacchiere a ruota libera avrebbero lasciato il Paese nel disastro. Mi riferisco a una delle poche cose in particolare che avrebbe dovuto fare lo Stato italiano: dare certezze sull'uso dei vaccini". "In tutto questo - aggiunge De Luca - ci muoviamo senza certezze sulle forniture. I direttori generali programmano le vaccinazioni senza sapere quante dosi riceveranno e, quindi, senza sapere se arrivano quantità sufficienti o devono conservare le dosi per richiami. Intanto aspettiamo ancora una risposta sul fatto che abbiamo migliaia di ragazzi in più e quindi ci servono più dosi. Aspettiamo risposte. L'unica certezza è che abbiamo recuperato i vaccini in meno che ci erano stati dati, ma non abbiamo risposte sui giovani da vaccinare ora". "C'è l'agenzia Aifa - prosegue De Luca - che è l'unica che dovrebbe parlare sul piano sanitario ma non dice una parola, abbiamo ascoltato per l'ennesima volta il Cts, che non ha ruolo sulla certificazione dei vaccini, raccomandare l'uso di AstraZeneca sopra i 60 anni. Io chiedo: per chi ha già fatto il vaccino sotto i 60 anni? Che facciamo per il richiamo? Non dicono una parola. C'è un alto livello di disorganizzazione e di irresponsabilità dell'Aifa, che dovrebbe certificare l'uso di diversi vaccini ma non dice una parola". (Nac/Dire) 

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