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Marco Spadaccino: Cardio, insalata e sacrifici, perché molti uomini over 30 stanno peggiorando il proprio metabolismo senza saperlo

Correre, pedalare, salire sul tapis roulant è spesso visto come il modo più diretto per bruciare grasso. In realtà, il corpo umano non funziona come un semplice conto calorie.

Il Corriere Redazione

05 Febbraio 2026 - 13:33

Marco Spadaccino: Cardio, insalata e sacrifici, perché molti uomini over 30 stanno peggiorando il proprio metabolismo senza saperlo

 “Il corpo va stimolato, non stressato.” Allenamenti più brevi, focalizzati sulla forza e sulla preservazione della massa muscolare, aiutano a mantenere un metabolismo attivo. Un’alimentazione meno rigida, ma meglio strutturata, riduce lo stress e migliora la risposta fisiologica.

Insalata a pranzo.

Pollo alla griglia a cena.

Un’ora di corsa ogni mattina.

Disciplina, sacrificio, sudore.

Per molti uomini over 30 questa è la formula “corretta” per dimagrire.

Il problema è che, spesso, sta producendo l’effetto opposto.

Secondo Marco Spadaccino, specialista nel dimagrimento maschile, non si tratta di mancanza di impegno, ma di un errore di approccio. “Molti uomini stanno seguendo consigli che funzionavano a 20 anni”, spiega. “Ma dopo i 30 il corpo risponde in modo diverso. Continuare a spingere su cardio e restrizione alimentare può peggiorare il metabolismo.”

L’illusione del cardio infinito

Correre, pedalare, salire sul tapis roulant è spesso visto come il modo più diretto per bruciare grasso. In realtà, il corpo umano non funziona come un semplice conto calorie. “Il cardio prolungato induce una compensazione”, chiarisce Spadaccino. “Dopo l’allenamento il corpo riduce il dispendio energetico, aumenta la fatica e stimola la fame.” Negli uomini over 30 questo effetto è amplificato da livelli di stress già elevati. L’esercizio cardiovascolare prolungato aumenta il cortisolo, l’ormone dello stress, che favorisce l’accumulo di grasso nella zona addominale. “Non è raro vedere uomini che si allenano da anni e non riescono a togliere la pancia”, osserva. “Non è mancanza di volontà. È il tipo di stimolo sbagliato.”

Il mito dell’insalata “salva metabolismo”

L’altro pilastro del tentativo di dimagrimento è mangiare sempre più “leggero”. Insalatone, proteine magre, eliminazione quasi totale dei carboidrati. “Il corpo maschile ha bisogno di nutrienti per funzionare”, spiega Spadaccino. “Quando l’apporto energetico diventa troppo basso, il metabolismo entra in modalità difensiva.”

La risposta fisiologica è prevedibile:

  • rallentamento metabolico
  • riduzione della massa muscolare
  • maggiore tendenza a conservare grasso

Il muscolo è uno dei principali regolatori del metabolismo. Quando viene perso, il corpo diventa progressivamente meno efficiente nel bruciare energia. “Ogni fase di restrizione estrema lascia il metabolismo più lento di prima”, avverte.

Il circolo vizioso dei sacrifici

Cardio eccessivo e alimentazione insufficiente creano un circolo vizioso difficile da interrompere. “Quando i risultati si fermano, la reazione istintiva è fare ancora di più”, spiega Spadaccino. “Mangiare meno, allenarsi di più. Ma così si aumenta solo lo stress fisiologico.”

Il risultato è spesso:

  • stanchezza cronica
  • peggior recupero
  • perdita di muscolo
  • blocco del dimagrimento

E quando si torna a mangiare normalmente, il peso ritorna rapidamente. “Non è mancanza di disciplina”, sottolinea. “È biochimica. Stai spingendo il corpo a difendersi.”

Un approccio più intelligente

Secondo Spadaccino, dimagrire dopo i 30 anni richiede meno sacrificio e più strategia. “Il corpo va stimolato, non stressato.” Allenamenti più brevi, focalizzati sulla forza e sulla preservazione della massa muscolare, aiutano a mantenere un metabolismo attivo. Un’alimentazione meno rigida, ma meglio strutturata, riduce lo stress e migliora la risposta fisiologica. “Quando il corpo non si sente sotto attacco, smette di opporre resistenza.”

Il messaggio finale

“Se stai facendo cardio e insalata da mesi senza risultati, fermati”, conclude Spadaccino. “Non hai bisogno di più sacrifici. Hai bisogno di un approccio diverso.” Il metabolismo maschile dopo i 30 anni non è rotto. Sta solo reagendo nel modo più logico possibile a stimoli sbagliati.

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