L'iniziativa
30 Aprile 2020 - 12:02
Il sindaco di Roma, Virginia Raggi
"Concediamo piu' spazi esterni a bar, ristoranti e librerie, per consentire alle attivita' di ripartire e garantire maggiori distanze di sicurezza alle persone che torneranno gradualmente a vivere la citta' - dice il sindaco Virginia Raggi -. Autorizzare superfici maggiori per gli arredi esterni significa velocizzare la ripartenza di un comparto prezioso per l'economia capitolina. Per tutto il 2020 ci saranno procedure rapide e criteri semplificati sia per le richieste che per i rilasci dei permessi, per poter ottimizzare al meglio questa nuova opportunita' ed essere concretamente al fianco di chi lavora".
Ampliare la concessione di suolo pubblico per bar, ristoranti e librerie fino a un massimo del 35% di quella gia' consentita, dietro presentazione di un progetto specifico ai Municipi di competenza. E' l'asse portante della Memoria approvata dalla Giunta capitolina come misura straordinaria a supporto dei titolari di esercizi di somministrazione e librerie, che potranno anche valersi di un'implementazione delle tipologie di arredi ammessi, al duplice scopo di garantire massima fruibilita' degli spazi esterni per operatori e utenza, e di ottemperare alla necessita' di distanziamento sociale ai fini del contenimento dei contagi. Novita' assoluta, la semplificazione e rapidita' del processo amministrativo di richiesta e rilascio delle nuove concessioni o dell'ampliamento di quelle gia' esistenti, anche in deroga a tutti i vigenti piani di massima occupabilita' (PMO), entro non oltre 20 giorni dalla ricezione della relativa istanza.
Al vaglio, due modalita' di presentazione dell'istanza: attraverso presentazione della segnalazione certificata di inizio attivita' (SCIA), corredata da una dichiarazione asseverata da un tecnico che attesti l'esistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi e la regolarita' della domanda, oppure tramite istruttoria subordinata al solo parere preventivo obbligatorio della Polizia Locale, e, ove previsto, delle Soprintendenze statali, sentiti gli Uffici capitolini per i rispettivi ambiti di competenza. Questi alcuni dei criteri minimi cui dovranno conformarsi i progetti presentati dagli esercenti: il massimo riempimento percentuale della superficie disponibile, l'amovibilita' degli arredi prescelti per il passaggio dei mezzi di soccorso, la distanza minima prevista dai monumenti, il posizionamento degli arredi rispetto alle facciate vincolate, il raggio di svolta che tenga conto della conformazione della strada.
"Concediamo piu' spazi esterni a bar, ristoranti e librerie, per consentire alle attivita' di ripartire e garantire maggiori distanze di sicurezza alle persone che torneranno gradualmente a vivere la citta' - dice il sindaco Virginia Raggi -. Autorizzare superfici maggiori per gli arredi esterni significa velocizzare la ripartenza di un comparto prezioso per l'economia capitolina. Per tutto il 2020 ci saranno procedure rapide e criteri semplificati sia per le richieste che per i rilasci dei permessi, per poter ottimizzare al meglio questa nuova opportunita' ed essere concretamente al fianco di chi lavora". "Una misura straordinaria per un'emergenza senza precedenti", spiega Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale. "Abbiamo analizzato attentamente l'impatto economico sulle attivita' cittadine per mettere in campo misure concrete in risposta alla crisi. Rispetto al comparto alloggi e ristorazione, ad esempio, parliamo di una perdita che si aggira tra i -2,4 e -2,8 miliardi. E' evidente - osserva - che bisogna accompagnare questi settori in fase di ripartenza non solo attraverso lo sgravio della tassazione del suolo pubblico, ma anche liberandoli dai forti vincoli che, in situazione ordinaria, limitano l'iniziativa imprenditoriale".
"Aree piu' ampie per l'esercizio delle attivita' commerciali compensano la limitazione degli spazi fruibili all'interno dei locali, al fine di contenere i contagi tramite il distanziamento fisico", conclude Cafarotti. Per rendere il tutto attuativo, il dipartimento Sviluppo economico predisporra' entro il prossimo 15 maggio una proposta di deliberazione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea capitolina, che preveda il varo di queste misure straordinarie per tutto il 2020, e comunque sino alla nuova adozione dei Piani di Massima Occupabilita' (PMO). All'esito delle attivita' di un Gruppo di Lavoro appositamente costituito dal Dipartimento Sviluppo Economico - e partecipato dal Dipartimento Mobilita' e Trasporti, Sovrintendenza capitolina e Polizia Locale, con la condivisione della Soprintendenza Statale - sara' predisposta per la Giunta una delibera per la revisione del Catalogo dell'Arredo Urbano, entro il mese di luglio. In tal senso, verra' salvaguardato il giusto equilibro tra utilita' commerciali ed esigenze di sicurezza stradale, decoro e viabilita'. Un utile strumento di verifica, questo, anche per gli uffici competenti al rilascio dell'occupazione di suolo pubblico (OSP). (ITALPRESS).
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