Il caso
10 Maggio 2022 - 11:21
Il massimo italianista russo Evgenij Solonovich
La notizia è stata data su Facebook dalla slavista Olga Strada, ex direttrice dell’Iic di Mosca dal 2015 al 2019: «Ho appena saputo - ha scritto - che il massimo italianista russo Evgenij Solonovich, e Anna Jampol’skaja, anche lei celebre italianista sono stati esclusi dal comitato organizzativo del Premio Strega in quanto russi. Per scelta del ministero degli Esteri. Di fronte a queste decisioni insensate non posso che indignarmi!». Chi non s'indigna è, invece, il ministro Franceschini per questo affronto alla Cultura. Così come ad indignarsi dovrebbero essere gli stessi organizzatori dello Strega, se hanno un minimo di dignità intellettuale e morale
Sono rimasta perplessa – racconta Strada – perché direttamente dal Premio Strega non abbiamo ricevuto nessun messaggio. Ci hanno inviato i testi da leggere e poi silenzio. Posso intuire la loro motivazione e anche capirla, ma forse valeva la pena di scrivere due righe agli italianisti russi che per alcuni anni hanno fatto questo lavoro”. Con Repubblica.it Strada sottolinea: “Chi per decenni, come l’esimio italianista, ha diffuso la conoscenza della letteratura italiana, traducendo in russo non solo i massimi autori ma anche quelli per così dire ‘di nicchia’, non può essere messo in un angolo solo perché di nazionalità russa”. E mette in evidenza il paradosso dei paradossi: Solonovich è nato a Sinferopoli, che è in Crimea.
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