Il dibattito sulle urne

Riforma elettorale, alla Camera riparte il Brescellum

Si tratta di un sistema elettorale proporzionale, con soglia di sbarramento al 5% e il cosiddetto diritto di tribuna per i piccoli partiti, che porta la firma del parlamentare penta stellato pugliese Giuseppe Brescia

Il Mattino Redazione

07 Giugno 2020 - 00:25

Riforma elettorale, alla Camera riparte il Brescellum

Giuseppe Brescia

Lla proposta prevede anche una delega al governo, da esercitare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della nuova legge, per la determinazione dei collegi elettorali plurinominali. Il testo tiene conto della riforma costituzionale che taglia il numero di deputati e senatori, quindi si articola sull'elezione di 600 parlamentari complessivi (400 alla Camera e 200 al Senato).

Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

BLOG

L'Italia e la NATO, dall'adesione a Berlinguer

L'Italia e la NATO, dall'adesione a Berlinguer

CONO D'OMBRA

Quirinale, l'elezione di Leone e la sconfitta di Fanfani

Quirinale, l'elezione di Leone e la sconfitta di Fanfani

Cono D'OMBRA

A dieci anni dalla Convenzione di Istanbul un volume della rivista Genere, soggettività e diritti della Pisa university press racconta cosa è stato fatto e cosa si potrebbe fare ancora per contrastare

A dieci anni dalla Convenzione di Istanbul un volume della rivista Genere, soggettività e diritti della Pisa university press racconta cosa è stato fatto e cosa si potrebbe fare ancora per contrastare i femminicidi

Diritto e giustizia

Enrico De Nicola primo Presidente

Enrico De Nicola primo Presidente

CONO D'OMBRA

Come si sceglie un Presidente della Repubblica

Giovanni Leone

Come si sceglie un Presidente della Repubblica

CONO D'OMBRA

Armeni, il genocidio riconosciuto

Armeni, il genocidio riconosciuto

IronLady