Il fatto politico

Salvini contestato ai funerali di Bossi: «Molla la camicia verde». Applausi per Zaia

Il leader della Lega si è presentato ai funerali di Umberto Bossi, indossando una camicia verde. Mentre Salvini saliva i gradini della abbazia poi alcuni militanti presenti in piazza hanno scandito cori, "Bossi, Bossi". Qualcuno ha urlato anche "vergogna".

Il Corriere Redazione

22 Marzo 2026 - 11:53

Salvini contestato ai funerali di Bossi: «Molla la camicia verde». Applausi per Zaia

L'eredità di Bossi "è un'eredità tradita" dalla Lega di Salvini, "si è mantenuta in vita dalle persone che vediamo oggi e spero anche un po' da me". Lo ha detto l'ex ministro leghista Roberto Castelli, a Pontida per i funerali di Umberto Bossi

"Molla la camicia verde, vergogna". È la frase che hanno urlato a Matteo Salvini alcuni militanti del Partito popolare per il Nord, promosso da Roberto Castelli. Infatti il leader della Lega si è presentato ai funerali di Umberto Bossi, indossando una camicia verde. Mentre Salvini saliva i gradini della abbazia poi alcuni militanti presenti in piazza hanno scandito cori, "Bossi, Bossi". Qualcuno ha urlato anche "vergogna".

L'eredità di Bossi "è un'eredità tradita" dalla Lega di Salvini, "si è mantenuta in vita dalle persone che vediamo oggi e spero anche un po' da me". Lo ha detto l'ex ministro leghista Roberto Castelli, a Pontida per i funerali di Umberto Bossi. "Bossi prima di tutto era un amico. Io - ha ricordato - ho avuto una vita parallela da quarant'anni con lui abbiamo camminato assieme: io dietro la sua guida, lui davanti a condurci ma così è andata anche in questi ultimi anni dove molti l'avevano abbandonato. Io non l'ho mai abbandonato. Quindi questa è la prima questione dal punto di vista politico, credo che la giornata di oggi possa essere un punto di partenza per quel popolo della Lega che è rimasto così disperso perché non si riconosce più nella politica centralista di questo nuovo partito che non chiamo più neanche Lega perché è un'altra cosa: è una giornata da un lato molto triste ma dall'altra anche che ci dà un po' di serenità, di speranza". Per Castelli infatti "la questione settentrionale esiste e qualcuno finalmente se ne sta riaccorgendo". Non la Lega di Salvini che "non è la Lega che lei vede qua oggi, è un'altra cosa: ha mantenuto il nome ma solo quello. In via Bellerio con l'arrivo di Salvini era proibito il verde. Giusto per capirci cos'è la lega di Salvini c'è un'associazione che si chiama umanitaria Padana Onlus che aiuta le persone nei paesi del terzo mondo, gli avevano detto doveva chiamarsi umanitaria, perché la parola padana era proibita... siamo arrivati a questi paradossi quindi quella roba lì non è la Lega", ha concluso l'ex ministro.

GLI APPLAUSI PER ZAIA

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, è arrivato nell'abbazia di San Giacomo a Pontida, dove alle 12 inizieranno i funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi. Il 'Doge' ha salutato con un abbraccio il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, e al suo arrivo sul sagrato è stato accolto degli applausi della folla in attesa davanti al monastero, che ha urlato anche il suo nome.La sezione di Pontida del Carroccio ha preparato uno striscione in verde con la scritta "Grazie Capo... La tua storia vivrà sempre con noi" che è stato attaccato all'esterno dell'abbazia

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