il caso
04 Settembre 2024 - 21:24
"Posso comprendere la delusione sentimentale di una persona nei miei confronti anche perché io ho più volte ribadito, soprattutto nell'ultima fase, che non intendevo lasciare mia moglie, che è la persona più importante della mia vita, una persone eccezionale. Oppure la delusione per la mancata nomina, che non poteva avvenire perché io privilegio l'istituzione alla convenienza personale". Lo ha detto, rispondendo ad una domanda sulle ragioni del risentimento di Maria Rosaria Boccia, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nell'intervista al Tg1. A proposito della telefonata intercorsa ieri con Boccia ha spiegato: "L'ho fatta per dirle di essere corretta e precisa nelle sue affermazioni. Questo era il motivo della telefonata". "Sicuramente possono uscire le chat" con Maria Rosaria Boccia "anche se questo sarebbe un reato. Perche' sono chat relative a una relazione affettiva", ha detto ancora il ministro. Il centrodestra per ora continua a quindi sostenere il ministro: "Io mi fido dei colleghi con cui lavoro" dice il leader della Lega, Matteo Salvini dopo che Sangiuliano aveva precisato che alcune sue considerazioni sul collega e vicepremier sull’uso delle auto blu con accompagnatori erano state travisate ("Non era certamente mia intenzione attaccare l’onorevole Salvini, di cui ho massima considerazione e i cui comportamenti da sempre per me sono irreprensibili"). Anche il responsabile dell’organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, al termine della riunione dell’esecutivo del partito, interpellato sul caso Sangiuliano, alla domanda se sia stata rinnovata la fiducia al ministro replica "Nessuno l’ha mai tolta". Ma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è più duro: a Sangiuliano, dice, "certamente rivolgerei un invito alla cautela quando si occupano posti di responsabilità".
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