covid19

Vietato parlare, il prof. Broccolo condanna il booster: «Molti lo fanno perchè ricattati» e l'Ateneo lo scarica

Il Mattino di Basilicata

11 Febbraio 2022 - 09:15

Vietato parlare, il prof. Broccolo condanna il booster: «Molti lo fanno perchè ricattati» e l'Ateneo lo scarica

prof. Broccolo

«Io sarei molto prudente con i bambini. Per il semplice fatto che la variante Omicron sembra dare ancor meno questa famosa MIS-C, che è la malattia multi sistemica che abbiamo visto associata alla variante Delta e alle precedenti varianti, e anche in quei casi era già molto rara, ed è ancor più rara adesso, addirittura il 50% meno ed è curabile con un farmaco immunomodulante». A pronunciare queste parole nel corso dell’ultima puntata di “Di Martedì” è stato Francesco Broccolo, professore associato in Microbiologia e Microbiologia clinica dell’Università Bicocca di Milano. «Il Green Pass è uno strumento politico, non uno strumento di sanità pubblica». E ancora: «Ci si è dimenticato dei guariti, che sono molto più protetti rispetto ai vaccinati. (...) Molti fanno il booster perché ricattati, diciamo le cose come stanno». «Tanto per dare un dato ad oggi dall’inizio della pandemia nella fascia 5-11 anni ci sono stati 11 decessi e 51 casi di terapia intensiva. Su questi dati dobbiamo ragionare», ospite di Nicola Porro ha rincarato la dose sul vaccino ai più piccoli con l'avvertimento del conduttore: «Ma professore a lei la cacciano dall’Università se continua a dire queste cose» e puntuale la "profezia" di Porro ha avuto seguito: l’Università Bicocca dove lavora il prof. Broccolo – università chiamata in causa da Daniele Banfi, giornalista della Fondazione Veronesi, e da Roberta Villa, medico e giornalista scientifica sui temi della salute – ha risposto prendendo le distanze dal docente di microbiologia. «L’Ateneo si è sempre impegnato nel contrasto alla pandemia, credendo e investendo nelle vaccinazioni come principale strumento per debellare il virus– si legge nel tweet dell’Università -. Abbiamo recentemente intervistato il professor Bonfanti, le cui posizioni ci sentiamo di sostenere. Nostre ulteriori azioni e considerazioni a riguardo saranno tenute al di fuori del contesto social. Grazie della comprensione». La scienza al tempo del Covid non ammette confronto e dibattito.

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