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Green pass per accedere in tabaccheria. Ambrosi (FdI) non ci sta: «Ennesimo controsenso del governo dei migliori»

Il Mattino di Basilicata

25 Gennaio 2022 - 15:04

Green pass per accedere in tabaccheria. Ambrosi (FdI) non ci sta: «Ennesimo controsenso del governo dei migliori»

Alessia Ambrosi

Nuove regole del governo e nuove restrizioni in arrivo per chi è sprovvisto di certificato verde. Dal Trentino Alto Adige il consigliere Alessia Ambrosi (FdI) non ci sta, di seguito la nota integrale

«La durata media di una transazione in un’edicola o in una tabaccheria è compresa tra i 18 e i 25 secondi. È dunque paradossale che per controllare il Green pass si possa utilizzare addirittura più tempo di quanto richiede l’acquisto di un giornale, con l’effetto controproducente di generare code e affollamenti. Perciò, la preoccupazione di edicolanti e tabaccai per l’obbligo di verificare il possesso del Green pass alla clientela è più che mai giustificata. Ricordiamo che questi esercizi offrono servizi che rispondono a “esigenze essenziali” come ad esempio il pagamento delle bollette, la vendita delle marche da bollo e di biglietti del bus, senza dimenticare che un giornale cartaceo è l’espressione più tipica del diritto d'informazione. La ratio del provvedimento nazionale che esclude tabaccai ed edicole dai negozi essenziali (per cui non è richiesto il certificato verde) sarebbe legata al fatto che in alcuni di questi esercizi si trovano slot machine o punti scommesse. Va evidenziato che per chi gioca anche in tabaccheria a slot o scommesse è già previsto l'obbligo di esibire il green pass. Ecco dunque l'assurdo controsenso normativo! Il tutto era già previsto e ora, con questa ulteriore restrizione ideata senza pensare o conoscere la realtà e il settore, si va a limitare l’accesso dei cittadini persino a servizi essenziali. Per di più, in Trentino, la normativa provinciale ha disposto la rimozione delle macchine da gioco a meno di 300 metri da luoghi sensibili. Su circa 600 tabaccai trentini quindi, solo una piccolissima parte dispone di slot machine. Per questo motivo è fondamentale che la PaT faccia pressione sul Governo, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni (vi sono infatti altre regioni che presentano restrizioni per le macchine da gioco in edicole e tabaccherie), affinché questo insensato obbligo sia rimosso al più presto».

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