L'iniziativa

A pagare le restrizioni di Draghi sono i più bisognosi, petizione del “Comitato per gli Immigrati" contro green pass e obbligo vaccinale

A chi fa male il governo Draghi con le sue scellerate, ingiustificabili, restrizioni? Solo alla povera gente, tra cui gli immigranti, indifesa da tutti: a sinistra come a destra, nella genuflessione persino dei sindacati accomodatosi a Palazzo Chigi

Il Corriere Redazione

01 Febbraio 2022 - 16:08

A pagare le restrizioni di Draghi sono i più bisognosi, petizione del “Comitato per gli Immigrati" contro green pass e obbligo vaccinale

Ecco, allora, che a scendere in campo è il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, con una petizione contro green pass obbligatorio e obbligo vaccinale. Potete cliccare qui per firmare

“Abbiamo creato questa Petizione - è spiegato nella nosta - per arrivare a raccogliere almeno 50mila firme necessarie per poter agire. Si è atteso un intervento dai Sindacati in Italia, a difesa dei Lavoratori che il 15 di febbraio dovranno “scegliere” se vaccinarsi oppure perdere lo stipendio e ridursi quindi in miseria, senza mangiare, senza poter più mantenere né sé stessi, né i propri figli. Ci si chiede come faranno coloro che accudiscono i propri genitori bisognosi di cure e di medicine. Fa davvero impressione che ci sia così tanto silenzio di una presunta Sinistra che per prima dovrebbe lottare per quelli che sono i Diritti dei Cittadini mentre d’altra parte siamo rimasti perplessi per la censura da parte di un gruppo di No green pass che, come abbiamo postato la nostra Petizione appena creata, spiegando chi siamo, ma come abbiamo scritto a favore della Legge Zan, ci hanno bloccato nell’immediato. Tristemente si prende la consapevolezza che si sia perso l’obiettivo principale ossia il buon senso dietro a quelle che sono le battaglie a suon dei titoloni delle prime pagine sui notiziari. Sembra si siano dimenticati della lotta per un Paese Democratico e per la Libertà individuale, così come per il Diritto di lavoro e quindi ad una vita dignitosa del Popolo italiano. Con la presente vogliamo invitare entrambe le parti a fare un’unica lotta, per il Bene di tutti, lasciando da parte le squallide propagande politiche. Noi saremo più che lieti di collaborare con tutte le Persone che vorranno firmare e condividere questa nostra iniziativa, da portare avanti anche con gli Esponenti politici ragionevoli che abbiano davvero al cuore l’Italia e i Diritti Umani. Questa logica attuale del governo italiano e di alcuni altri Paesi europei non ha più alcun senso medico ed epidemiologico dal momento in cui oramai con l’Omicron si ammalano anche i vaccinati, così come annunciato anche da Israele e dal Regno Unito dove hanno annunciato l'annullamento del Certificato verde. Va sottolineato come il contagio del virus, nonostante il vaccino, è ugualmente cresciuto a dismisura con la variante Omicron, e tale sistema dunque va cancellato in quanto blocca diversi ambiti tra cui quello lavorativo, economico, turistico e culturale. Vogliamo chiedere che sia eliminata ogni discriminazione intorno alle possibili esclusioni sociali, vale a dire a più livelli nella sfera dei Pensionati, Studenti, Docenti, Commercianti, Percettori del Reddito di cittadinanza, Militari, Sanitari, Vigili del Fuoco, personale ATA, Clienti di attività commerciali, Forze dell’Ordine, Fruitori del trasporto pubblico e/o privato e Pazienti beneficiari del servizio sanitario nazionale e delle RSA. Andrebbe inoltre abrogato per l’impatto causato direttamente sull'economia, sul funzionamento quotidiano del Paese e per il panico diffuso tra i Cittadini.  Con la presente si voglia altresì chiedere alle Autorità governative la NON OBBLIGAZIONE AL VACCINO anti COVID-19 in quanto va rispettata la legittima Volontà di ogni individuo. Speriamo di farcela in tempo, e anche che i Sindacati si smuovano” – aggiunge la Matikj – “tra due settimane oltre un milione di Italiani rimarrà senza un modo di sopravvivere civilmente. Sono benvenute le adesioni, scrivere a comitato.no.discriminazione@ gmail.com” 

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