L'iniziativa culturale

Ecco i premi cinematografici "al femminile" per esaltare il genio delle donne

I premi cinematografici sono il primo passo per creare una rete di incontri, dibattiti, valorizzazione e formazione di professionalità femminili, e prendono avvio dal cuore di ogni creatura cinematografica: la sceneggiatura.

Lucia La Gatta

10 Dicembre 2021 - 14:17

Ecco i premi cinematografici "al femminile" per esaltare il genio delle donne

Goliarda Sapienza

Già a partire dai primi del Novecento è lungo l'elenco delle autrici: scrittrici, intellettuali e sceneggiatrici a volte avventurose, a volte completamente nascoste nell'ombra dell'anonimato come Goliarda Sapienza. L'eclettica attrice, scrittrice e sceneggiatrice visse al fianco del regista Citto Maselli (con cui lavorò anche a «Gli sbandati»), in una sorta di simbiosi artistica che però restò sempre nascosta dal nome di Maselli

Mentre il mondo del cinema e non solo si prepara a dare l'ultimo saluto a Lina Wertmuller, domani nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo a Roma a due passi dall'abitazione della regista, sceneggiatrice e scrittrice, c'è chi si organizza per dare spazio a tutte quelle autrici pronte a portare in dote il proprio linguaggio con una loro intima visione di fatti e persone e il desiderio di vedere il mondo del cinema e dell'audiovisivo sempre più popolato di voci femminili. Questo l'intento della prima edizione dei Premi Cinematografici Società Umanitaria. L'iniziativa è un invito a ripensare e riflettere su questo tema, considerando in punto di vista femminile della settima arte  e nella convinzione che quelle voci possano e debbano diventare sempre più alte e autorevoli, per dare della realtà, attraverso il cinema ad una lettura personale e innovativa. 
Già a partire dai primi del Novecento è lungo l'elenco delle autrici: scrittrici, intellettuali e sceneggiatrici a volte avventurose, a volte completamente nascoste nell'ombra dell'anonimato come Goliarda Sapienza. L'eclettica attrice, scrittrice e sceneggiatrice visse al fianco del regista Citto Maselli (con cui lavorò anche a «Gli sbandati»), in una sorta di simbiosi artistica che però restò sempre nascosta dal nome di Maselli.L'idea del Premio nasce dalla collaborazione del Presidente della Società Umanitaria, Alberto Jannuzzelli, con le ideatrici dei premi, Ilaria Branca di Romanico e Aimara Garlaschelli, che insieme hanno istituito un comitato fondatore, di sole donne, composto da: Ilaria Branca di Romanico, Luisa Comencini, Silvia De Laude, Aimara Garlaschelli, Gaia Guarducci, Irene Magrelli, Jole Milanesi, Marzia Oggiano, Maria Elena Polidoro.

I premi cinematografici sono il primo passo per creare una rete di incontri, dibattiti, valorizzazione e formazione di professionalità femminili, e prendono avvio dal cuore di ogni creatura cinematografica: la sceneggiatura. Il Premio Ilaria Branca di Romanico offre alle sceneggiatrici la possibilità di incontrare potenziali committenti e di presentare le loro idee anche grazie al percorso di formazione di alto livello riservato alle finaliste. Il premio, nel promuovere la valorizzazione del talento delle donne nella scrittura della sceneggiatura cinematografica, si propone di dare sempre maggior risalto al ruolo delle storytellers, capaci di superare gli stereotipi di genere. Il premio viene assegnato in due momenti e da due distinte giurie. Nella prima fase è richiesto l'invio di un soggetto e lo sviluppo di una scena a scelta della sceneggiatura. I materiali saranno letti e selezionati dagli organizzatori del premio e da una giuria di lettori coordinati da UNITA, Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, che riunisce oltre 1.500 tra attrici e attori italiani. Nella seconda fase le cinque finaliste lavoreranno insieme al proprio editor di riferimento, che seguirà la stesura della sceneggiatura nel corso dei tre mesi previsti. I lavori saranno quindi letti e valutati da una giuria tecnica, composta da professionisti del settore: Donatella Finocchiaro, attrice; Alina Marazzi, regista; Virginia Valsecchi, produttrice cinematografica, Luca Bigazzi, direttore della fotografia; Francesca Marciano, sceneggiatrice; Consuelo Catucci, montatrice; Paola Bizzarri, scenografa; Fabio Ferzetti, critico cinematografico; Emanuele Trevi, critico letterario.
II Premio prende in considerazione i film italiani distribuiti nel 2021, non necessariamente scritti da una donna, ma caratterizzati dal racconto o rappresentazione di un soggetto femminile.

Per informazioni scrivere a : premicinema@umanitaria.it. A febbraio 2022 sarà resa nota la giuria ed a settembre 2022 è prevista l'assegnazione dei premi, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, in via Daverio 7, a Milano.

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