A Milano c'è voglia di associazione sindacale. Il SIM Carabinieri fa il pieno.

Redazione

27 Novembre 2021 - 13:32

Antonio Serpi

Antonio Serpi (foto ANSA)

Abbiamo seguito ieri sera la conferenza di Costituzione della Segreteria di Milano del SIM Carabinieri, il primo sindacato italiano dei militari, e siamo riusciti appena prima dell'inizio dell'evento, moderato dal giornalista Stefano Zanette del Giorno con la partecipazione di diverse figure delle istituzioni, ad intervistare in esclusiva il Segretario Generale Nazionale Antonio Serpi.

Buonasera Segretario Generale, ci può spiegare perché è così importante ed innovativa la recente costituzione del Sindacato Italiano Militari Carabinieri?

Certo. Il SIM Carabinieri è importantissimo perché è la prima realtà sindacale delle Forze Armate in assoluto sia in ordine di tempo che di numeri. Noi siamo nati a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che abrogava il secondo comma del 1475, che vietava al personale militare di associarsi a livello sindacale. Una volta abrogato abbiamo richiesto l'atto di assenso al Ministro della Difesa, affinché ci autorizzasse a creare la prima e vera realtà sindacale dell'Arma dei Carabinieri e delle Forze Armate. Siamo importanti perché andiamo a compensare quello che è oggi la rappresentanza militare, come i comitati di rappresentanza, che verranno sostituiti da una realtà sindacale. La differenza è che oggi la rappresentanza militare è un organo affiancato all'organizzazione militare, mentre un sindacato rappresenta la controparte, cosa che sta accandendo già oggi e accadrà sempre di più domani. Noi siamo però, intendiamoci bene, non per creare una controparte intesa a livello di scontro, bensì per adattarci allo scopo di migliorare la nostra Istituzione.


Oggi siamo a Milano per la Costituzione della prima vostra segreteria nel capoluogo lombardo, ci può commentare questo evento?

La Segreteria di Milano è una delle più importanti e delle più numerose della realtà sindacale: abbiamo già oltre 700 iscritti. Milano è una città dove ci sono tanti problemi e tanti colleghi che chiedono di essere tutelati, e noi siamo qui per questo. Per dar loro un sostegno laddove lo necessitano, una vicinanza a chi ha problemi e, perché no, anche a chi non ne ha. Stasera ci sarà naturalmente anche una discussione sulle norme e sui cavilli legali laddove si incappa in quello che è il cosidetto "atto dovuto" durante l'attività di servizio. A proposito di questo, noi siamo una realtà sindacale che per la prima volta ha istituito una vera e propria polizza di tutela legale di tutti gli iscritti, sia a livello penale che amministrativo. Questa polizza va a coprire tutte quelle situazioni nelle quali fino ad oggi il personale si è dovuto trovare ad esborsare di tasca sua, mettendo così a repentaglio quella che è l'economia familiare, laddove quando svolgendo questa attività, che è veramente complicata, ti ritrovi ad essere vittima degli "atti dovuti".

Convegno SIM Carabinieri Milano


Ci può dare qualche altra anticipazione sui progetti del SIM Carabinieri a livello nazionale e milanese?

Ovviamente il SIM Carabinieri di Milano, come il SIM CC Lombardia e tutte le altre realtà regionali e provinciali collegate a noi, usufruirà di tutti i nostri progetti, che sono però sempre concepiti a livello nazionale. Stiamo ad esempio lavorando sulla previdenza complementare: a breve avremo il nostro fondo di previdenza, grazie anche al lavoro del grande professor Francesco Vallacqua, che oggi sarà presente e che spero dirà qualcosa proprio su questo tema. Questa sulla previdenza complementare, a causa di un vuoto normativo, è una mancanza che per anni ha tenuto ostaggi i nostri colleghi che naturalmente vanno in quiescenza , perché a seguito del passaggio da retributivo a contributivo veniva a mancare l'attivazione del cosiddetto secondo pilastro, della previdenza complementare che tutte le parti hanno. Il paradosso è che noi come forze di polizia e forze armate dovremmo avere quella specificità che ci permette di avere qualcosa, ma allo stato attuale purtroppo di specifico abbiamo soltanto il vuoto normativo ed il disinteresse totale delle compagini governative che si sono succedute negli anni, così che sempre c'è stata difficoltà all'idea di creare per noi una previdenza complementare.

Per finire, può farci qualche ultima anticipazione sugli altri temi di discussione di questa sera?

Oggi, oltre che di previdenza complementare, parleremo di sicurezza, parleremo di garanzie funzionali, e di un po' tutti gli altri temi che ho citato in precedenza. In particolare vedremo se si riesce a presentare in qualche maniera la polizza di tutela di cui le parlavo, che abbiamo appena sottoscritta e penso che sia una cosa importantissima per i colleghi.


La ringrazio infinitamente e le auguro buon lavoro: seguirò con attenzione gli interventi per fare poi un resoconto da pubblicare di questo importante convegno per i nostri lettori.

di Umberto Baccolo

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