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Cannabis light legale: un business sostenibile e ricco di opportunità

Di cosa stiamo parlando? Della filiera che ruota attorno alla cannabis light legale. No, non si tratta della canapa terapeutica, ma di quella caratterizzata da un bassissimo contenuto di THC.

Il Corriere Redazione
Cannabis light legale: un business sostenibile e ricco di opportunità

Come mai questo business è degno di nota? I motivi sono diversi. Innanzitutto, si tratta di un mondo all’insegna della sostenibilità. È necessario prendere in considerazione una nicchia a dir poco interessante. Di cosa stiamo parlando? Del mercato pet. 

Viviamo in un periodo molto particolare, durante il quale molte persone, per svariati motivi, scelgono di cambiare vita e di iniziare da zero un nuovo percorso lavorativo o imprenditoriale. Per quanto riguarda la seconda delle due opzioni, è doveroso ricordare che, da diversi anni a questa parte, il panorama dell’economia italiana si contraddistingue per la presenza di un business sostenibile e ricco di opportunità.

Di cosa stiamo parlando? Della filiera che ruota attorno alla cannabis light legale. No, non si tratta della canapa terapeutica, ma di quella caratterizzata da un bassissimo contenuto di THC. Per la precisione, parliamo di una quantità compresa tra lo 0,2 e lo 0,6% (quest’ultima è la soglia di tolleranza introdotta dal legislatore, consapevole di come mantenere il limite ricordato prima non sia per nulla facile). La cannabis con queste caratteristiche è stata resa legale dalla Legge 242/2016, entrata in vigore nel gennaio 2017. Da allora, sono nate tantissime attività che ruotano attorno alla pianta e, di fatto, è nato un giro d’affari di diverse centinaia di milioni di euro all’anno.

Come mai questo business è degno di nota? I motivi sono diversi. Innanzitutto, si tratta di un mondo all’insegna della sostenibilità. La canapa, utilizzata molto in bioedilizia, è una pianta amica dell’ambiente. Richiede meno risorse idriche rispetto ad altre specie e rappresenta un’alternativa utile quando si punta a tenere sotto controllo il consumo di suolo. Inoltre, la canapa è nota per purificare la terra in cui viene coltivata in quanto “cattura” i metalli pesanti eventualmente presenti. Queste peculiarità rappresentano il non plus ultra per chi ha l’intenzione, attraverso i propri acquisti, di lasciare un’impronta positiva. L’attenzione alla sostenibilità rappresenta una realtà da diversi anni - i clienti, prima di acquistare, approfondiscono aspetti la corporate social responsibility (CSR) e si informano in merito alle emissioni di CO2, senza trascurare il ricorso a filiere agricole biologiche.


Il mercato del pet

L’universo della cannabis light è in continua crescita! In Italia, ogni giorno, tantissime persone scelgono di acquistare marijuana legale su Cbdmania o su altri e-commerce di successo (da non trascurare è anche il giro d’affari che ruota attorno ai punti vendita fisici).

Lato imprenditore, quando si guarda a questo ambito è necessario prendere in considerazione una nicchia a dir poco interessante. Di cosa stiamo parlando? Del mercato pet. Gli animali d’affezione sono sempre più presenti nelle nostre case. Fanno parte delle nostre famiglie a tutti gli effetti e, per il loro benessere e divertimento, siamo pronti a spendere cifre anche importanti. L’interesse nei confronti dei rimedi naturali che riguarda la nostra quotidianità, include anche la loro cura. Cosa c’entra la cannabis light con tutto questo? Tantissimo! La filiera a cui stiamo dedicando queste righe, infatti, comprende, tra i vari prodotti, anche preparazioni specifiche per cani e gatti.


Come diventare imprenditori nel campo della cannabis light

Diventare imprenditori nel campo della cannabis light può rivelarsi una grande opportunità. Come in tutti i casi, anche in questo bisogna mettere in primo piano diverse valutazioni. Tra queste, rientra il focus sulla scelta di un e-commerce piuttosto che di un punto vendita fisico. Per quanto riguarda la seconda opzione, è molto importante rammentare che la clientela è composta soprattutto da stranieri.  Considerando le restrizioni con cui abbiamo avuto a che fare nel corso dell’ultimo anno e mezzo, si tratta di un investimento che è bene ponderare con molta attenzione (molto più della media).

Un altro punto sul quale vale la pena soffermarsi riguarda la scelta tra franchising o apertura di un’attività ex novo (parliamo ovviamente del punto vendita fisico). Nel primo dei due casi, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, si ha a che fare con un oggettivo vantaggio in quanto diversi aspetti dell’attività sono già definiti.

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