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Tamponi e i viaggi: le tante norme differenti per i bambini

Preparatevi a far fare tampone pure ai bambini. Non solo, dal momento che è necessario prestare la massima attenzione, dato che l’età minima richiesta per i tamponi è differente.

Il Corriere Redazione
Tamponi e i viaggi: le tante norme differenti per i bambini

Adesso, che si sta tornando pian piano sempre più verso una certa normalità, grazie soprattutto al notevole incremento nella somministrazione dei vaccini, ecco che pure il turismo nel vecchio continente sta lentamente riprendendo quota. Certo, ci vorrà ancora tanto tempo, ma è pur sempre un inizio.

Lo sappiamo alla perfezione: il piano vaccini sta cominciando a dare i suoi primi frutti, ma c’è ancora molto da fare, soprattutto per garantire una certa uniformità. La pandemia ha certamente inciso sulla socialità e sulla voglia di viaggiare della gente, ma non si può non mettere in evidenza come la tecnologia sia stata estremamente utile quantomeno per muoversi con la fantasia. Specialmente la realtà aumentata, che ormai caratterizza tanti settori, come quello del gioco online e delle offerte bonus casino, ma soprattutto in quello del turismo, dato che, tramite il web, ha permesso di visitare posti impensabili senza ovviamente uscire dalle proprie mura in fase di lockdown

Adesso, che si sta tornando pian piano sempre più verso una certa normalità, grazie soprattutto al notevole incremento nella somministrazione dei vaccini, ecco che pure il turismo nel vecchio continente sta lentamente riprendendo quota. Certo, ci vorrà ancora tanto tempo, ma è pur sempre un inizio.

Manca omogeneità di regole

Il problema principale è che le regole di accesso anti-Covid non sono le stesse. Aspettando che il passaporto sanitario diventa realtà a tutti gli effetti, ecco che tutte quelle famiglie italiane che stanno pensando di organizzare le proprie vacanze in Europa, dovranno prestare la massima attenzione ai vari requisiti di ingresso che devono rispettati, stabilita da ciascun Stato. E, per il momento, la situazione non è così chiara come potrebbe sembrare: anzi, preparatevi a far fare tampone pure ai bambini. Non solo, dal momento che è necessario prestare la massima attenzione, dato che l’età minima richiesta per i tamponi è differente.

Il green pass in Europa

Parlavamo del green pass europeo: ebbene, il documento digitale che è stato inventato appositamente per rendere molto più semplici i movimenti in ambito europeo, dove poter immettere i propri dati, sia in caso di tampone negativo che di vaccinazione eseguita, dovrebbe fare il suo esordio ufficiale entro i confini UE il prossimo 30 giugno, dopo oltre 45 giorni di test. La suddivisione dei vari Paesi è avvenuta in tre gruppi, in relazione al livello di tecnologia adeguato per poter recepire una simile documentazione. Tra i primi Paesi che potranno provare il green pass troviamo anche l’Italia, insieme a Grecia, Malta, Bulgaria, Lussemburgo ed Estonia.

Cambiano i requisiti

Come dicevamo in precedenza, per tutte quelle famiglie che non saranno in grado di completare il ciclo di vaccinazione prima della stagione estiva e, in modo particolare, per chi ha dei figli minorenni, ci potrebbe essere ancora la necessità di rispettare dei requisiti di ingresso differenti, ovvero principalmente quello secondo cui la negatività a un tampone molecolare oppure rapido è strettamente legata alla singola nazione.

Tra l’altro, è strettamente legata alle decisioni del singolo Paese anche la scelta della tempistica, visto che ci sono dei Paesi che richiedono che l’esecuzione del test venga portata a termine entro 72 ore rispetto all’arrivo nella nazione estera, mentre in altri casi tale limite scende a due giorni, quindi 48 ore. Non è finita qui, dal momento che la mancanza di omogeneità di regole si fa sentire anche in riferimento all’età a cui un figlio deve svolgere il tampone, oppure quando non serve nemmeno presentarlo. Ed è chiaro che su queste regole influiranno, nel corso delle prossime settimane sia un’eventuale nuova ondata di contagi, ma anche i risultati raggiunti da parte della campagna vaccinale.

Il documento europeo che è stato preparato a dicembre dello scorso anno propone delle linee guida semplicissime, che indicano agli Stati come sia consigliabile proporre l’esenzione dal tampone di ingresso tutti quei bambini che non hanno ancora compiuto i 2 anni di età.

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