Il punto

L'Italia di Mancini e le speranze per Euro 2021

Ben 32 gli esordienti in Azzurro lanciati in due anni e mezzo, decisamente più di una trentina i giocatori di valore e rendimento tra cui pescare per le prossime manifestazioni.

Il Corriere Redazione
L'Italia di Mancini e le speranze per Euro 2021

Se l’Italia può guardare con ottimismo ai prossimi europei il merito è di un gruppo composto da calciatori di primissimo ordine che mettono la nostra Nazionale in una posizione privilegiata per la vittoria finale. 

La stagione calcistica più caotica e intasata che mai ci porterà dritti verso Euro 2021, un torneo che vedrà tra le protagoniste assolute l’Italia di Roberto Mancini. La bontà del lavoro del tecnico di Jesi è sotto gli occhi di tutti. Nel giugno 2018 in amichevole contro la Francia e nel settembre dello stesso anno con il Portogallo in Nations League. Una scalata progressiva e inesorabile che ha riportato l’Italia nella Top Ten del ranking dopo il baratro dell’era Ventura. Ma oltre ai risultati c’è molto di più. C’è un metodo di lavoro, c’è un staff che funziona in ogni suo ingranaggio. La sinergia di Mancini con i vari Evani, Vialli, Lombardo, Salsano piuttosto che Oriali è sotto gli occhi di tutti. Uniti e concentrati verso un’unica direzione, ognuno pienamente consapevole dell’importanza del proprio ruolo. Una chiarezza d’intenti che si ripercuote nella gestione e nella costruzione del gruppo. La bellissima immagine dell’esultanza del CT in videochat con i suoi ragazzi è l’ennesimo esempio di ciò che è stato concretamente realizzato.

Ben 32 gli esordienti in Azzurro lanciati in due anni e mezzo, decisamente più di una trentina i giocatori di valore e rendimento tra cui pescare per le prossime manifestazioni. Non sarà affatto facile scegliere i 23 convocati per Euro 2021. Un torneo cui l’Italia si affaccerà da favorita. Perché, senza falsa modestia, la nostra Nazionale è al momento tra le più splendide realtà in circolazione. Un calcio frizzante e moderno, fatto di intensità nel possesso e nel pressing, di movimenti fluidi e spettacolari. Chiunque scenda in campo sa esattamente cosa fare e quando farlo. Un’identità ben definita, appagante per i giocatori ed entusiasmante per i tifosi. Onestamente difficile trovare di meglio attualmente in giro per l’Europa.


I punti fermi

Se l’Italia può guardare con ottimismo ai prossimi europei il merito è di un gruppo composto da calciatori di primissimo ordine che mettono la nostra Nazionale – come vediamo con le quote scommesse NetBet – in una posizione privilegiata per la vittoria finale. Tra questi c’è Nicolò Barella, in questo momento è il miglior centrocampista italiano, per personalità e qualità agonistiche e tecniche. A 24 anni, il capitan futuro dell'Inter è già a 30 presenze e 3 gol stagionali, ai quali vanno aggiunti gli assist che lo inseriscono nella top 10 europea in questa specifica graduatoria. Per lui si sprecano i paragoni con il passato, da Nicola Berti, con il quale condivide la curiosità delle iniziali di nome e cognome, ad Antonio Conte, il suo allenatore. Di Barella, Berti ha detto: "Barella sarà capitano e oggi vale già 90 milioni". Conte, invece, a inizio stagione aveva sintetizzato con queste parole il confronto: "Spesso le sue caratteristiche mi fanno rivedere in lui, negli inserimenti per esempio lui è più bravo di me e ha una grande carriera davanti, può diventare un top player". Un presente fatto di Inter, di voglia di scudetto (e di Coppa Italia), e di Nazionale, con il sogno degli Europei. E poi c'è il futuro, "da top player" secondo la profezia di Conte. Dal punto di vista contrattuale, la scadenza è ancora lontana (giugno 2024) e non è ancora questo il tempo per parlare di un eventuale rinnovo al rialzo (Barella guadagna 2,5 milioni a stagione). Quel che è certo, è che l'idea dell'Inter è chiara, pur nella difficile situazione societaria attuale, ed è quella di farne il capitano del futuro e uno degli elementi imprescindibili della rosa per il prossimo decennio. E poi in porta c’è un certo Gianluigi Donnarumma, senza alcun dubbio uno dei migliori portieri al mondo. La Wallabies, startup milanese specializzata nello scouting calcistico, ha stilato la classifica dei migliori portieri della Serie A nel 2020. Secondo questa speciale classifica di Wallabies, il miglior portiere del 2020 nel nostro campionato è stato il milanista Gianluigi Donnarumma. A seguirlo sul podio l’atalantino Pierluigi Gollini e lo juventino Wojciech Szczęsny. Donnarumma è stato il miglior portiere collezionando 49 presenze e 4.679 minuti giocati. In questo inizio di stagione ha disputato 13 gare subendo tredici reti, ma mantenendo la rete inviolata per quattro partite. Numeri che confermano la crescita esponenziale del giovane portiere del Milan e della Nazionale.

Ma probabilmente il reparto più forte della Nazionale è la difesa. Le certezze dovrebbero essere diverse, a partire da Giorgio Chiellini. Nonostante l’infortunio Chiellini dovrebbe essere sicuro di un posto tra i 23 dell’Europeo. Così come Leonardo Bonucci. Anche lui è sicuro del posto: 19 partite giocate sotto la gestione Mancini: nessuno più di lui. Al loro fianco Francesco Acerbi. Il difensore della Lazio ha giocato poco prima dell’era Mancini, ma poi si è ritagliato uno spazio importante nella nostra Nazionale. I centrali di difesa saranno quattro in totale: manca un nome. Al momento il ballottaggio è tra Alessio Romagnoli, Gianluca Mancini (che si è scoperto anche centrocampista nella Roma) e Armando Izzo.

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

BLOG

L' "economia sentimentale" di Edoardo Nesi per uscire dalla crisi

Il "Premio Strega" Edoardo Mesi

L' "economia sentimentale" di Edoardo Nesi per uscire dalla crisi

L'ironlady

Una tragedia trasformata in farsa

Giuseppe Conte

Una tragedia trasformata in farsa

Cono d'ombra

Un Edipo a Kyoto

Un Edipo a Kyoto

L'Ironlady

Un Edipo a Kyoto

Un Edipo a Kyoto

L'ironlady

El Diegon: il dialogo platonico su Maradona

El Diegon: il dialogo platonico su Maradona

L'Ironlady

Dacia e le donne, antiche e contemporanee

Dacia Maraini

Dacia e le donne, antiche e contemporanee

L'Ironlady