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Tricopigmentazione: di cosa si tratta e quali sono i vantaggi rispetto al trapianto di capelli?

 Questo trattamento medicale sta riscuotendo un grande successo negli ultimi anni in quanto, in confronto al trapianto, presenta diversi vantaggi

Il Corriere Redazione

07 Novembre 2025 - 13:35

Tricopigmentazione: di cosa si tratta e quali sono i vantaggi rispetto al trapianto di capelli?

La tricopigmentazione è un trattamento molto richiesto e, negli ultimi anni, è cresciuto notevolmente il numero dei professionisti attivi nel campo. Come scegliere quello giusto? Affidarsi al caso è sbagliato anche se, come accade spesso quando ci si muove in contesti come le grandi città, l’offerta è ampi

Al giorno d’oggi, a prescindere dal settore in cui si lavora, l’estetica riveste un’importanza massima per il successo. Ecco perché quando, per ragioni che possono riguardare mutamenti ormonali o altri fattori, i capelli si perdono o diventano meno folti è normale vivere momenti di disagio.

La buona notizia? Esistono diverse alternative per risolvere il problema. Una delle più celebri è la tricopigmentazione. Questo trattamento medicale sta riscuotendo un grande successo negli ultimi anni in quanto, in confronto al trapianto, presenta diversi vantaggi. Il primo? Non si tratta di un intervento chirurgico, il che permette di dimenticare il fastidio, seppur blando, dell’invasività. Dal momento che non richiede sale operatori e strumentazioni mediche, ha un costo molto più basso. Questo permette, per la maggior parte delle persone, di non trovarsi davanti alla necessità di riflettere su come risparmiare, evenienza che porta molti pazienti che scelgono il trapianto di capelli al turismo medico e a sottoporsi all’intervento in Paesi dove gli standard di formazione dei chirurghi e di gestione del post operatorio non sono paragonabili a quelli dell’Italia.

Con la tricopigmentazione non si ha a che fare con il rischio di necrosi del tessuto che, invece, è presente quando si parla di trapianto. Con tecniche come la FUE è minimo, ma comunque reale. Un altro motivo per cui vale la pena scegliere la tricopigmentazione è l’assenza di controindicazioni. Quando si parla del trapianto di capelli è possibile, cosa che non tutti sanno, sentirsi rispondere dal chirurgo che non è possibile procedere in quanto non sono presenti abbastanza follicoli nella zona donatrice. Con la tricopigmentazione questo problema non sussiste.

Con questo trattamento, si ha inoltre la possibilità di apprezzare una notevole versatilità: la tricopigmentazione, che consiste nell’inoculazione di pigmenti anallergici, biocompatibili e perenni a livello del cuoio capelluto, creando dei minuscoli depositi puntiformi, può essere utilizzata per enfatizzare l’effetto rasato, ma anche sul capello lungo femminile e per la barba.

Un trattamento indolore

Trattamento indolore e che non lascia cicatrici, la tricopigmentazione, a differenza del trapianto, garantisce un effetto perenne e naturale. Già la perdita dei capelli provoca, in alcune persone, un profondo disagio sociale: la soluzione deve dare totale serenità e la tricopigmentazione lo fa. In massimo quattro sedute, infatti, si completa il protocollo.

Dopo qualche anno, può essere necessario intervenire con minimi ritocchi, il cui impatto è sempre blando e, in ogni caso, imparagonabile a quello di intervento chirurgico. Quando si parla di quest’ultimo, è bene rammentare che, in alcuni casi, i follicoli trapiantati non attecchiscono in modo adeguato. Per questo i chirurghi con etica fanno presente al paziente l’importanza di approcciarsi all’operazione con le giuste aspettative. L’effetto naturale che è in grado di creare un valido professionista nel campo della tricopigmentazione permette di non farsi sfiorare nemmeno da questo pensiero. Con questo trattamento si evita altresì di avere a che fare con il rischio di shock loss, una conseguenza del trauma chirurgico che prevede la caduta dei capelli già presenti nella zona ricevente.

Come scegliere il professionista migliore per un trattamento di tricopigmentazione?

La tricopigmentazione è un trattamento molto richiesto e, negli ultimi anni, è cresciuto notevolmente il numero dei professionisti attivi nel campo. Come scegliere quello giusto? Affidarsi al caso è sbagliato anche se, come accade spesso quando ci si muove in contesti come le grandi città, l’offerta è ampia.

I numeri di chi, giusto per citare un esempio, si occupa di tricopigmentazione a Torino sono consistenti: nulla di strano, dato che parliamo di un contesto urbano dove, tra aziende internazionali ed eventi, è spesso richiesta una presenza gradevole sul lavoro.

Essenziale per evitare brutte sorprese è focalizzarsi su professionisti con alle spalle una formazione chiara – la possibilità di visionare il sito della scuola è preziosa e permette di capire il rigore e l’effettiva attenzione alla qualità - che presentano case history su Instagram e sul sito e che dichiarano di utilizzare pigmenti in linea con la normativa europea REACH.

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