L'aggressione militare

L'azione banditesca di Trump: bombarda il Venezuela e cattura Maduro

Una prevaricazione senza precedenti che solleva non poche inquietudini sul comportamento del padrone della Casa Bianca, con il quale nessuno al mondo può dirsi al sicuro. "Questo suscita profonda preoccupazione e condanna", la dichiarazione di Mosca

Il Corriere Redazione

03 Gennaio 2026 - 11:52

L'azione banditesca di Trump: bombarda il Venezuela e cattura Maduro

L'aggressione è stata condotta con elicotteri MH-47 Chinooks della 160mo Special Operations Aviation Regiment, l'unità di elicotteri delle forze speciali, la stessa che aveva preso parte all'Operazione Neptune Spear contro il complesso di Osama bin Laden. Senatori statunitensi di entrambi gli schieramenti hanno espresso forti critiche e riserve sull'operazione militare 

Trump ha annunciato la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della moglie nel corso di un'operazione militare su vasta scala contro il Venezuela. La notizia è stata postata sul suo profilo Truth Social, senza fornire dettagli sull'operazione o sulla attuale collocazione di Maduro. "Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un'operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese", ha scritto Trump, precisando solo che "questa operazione è stata condotta in coordinamento con le forze dell'ordine statunitensi. Ulteriori dettagli seguiranno". Nicolas Maduro è stato arrestato e sarà processato in Venezuela. Lo ha detto il senatore repubblicano Mike Lee citando il segretario di stato Marco Rubio. "Mi ha informato che Maduro è stato arrestato per essere processato con l'accusa di reati penali negli Stati Uniti e che l'aizone di questa notte è stata intrapresa per proteggere e difendere coloro che stavano eseguendo il mandato di arresto", ha detti Lee citato da Cnn

Secondo la Cbs, Maduro è stato catturato da uomini dell'unità speciale Delta Force. Prima della notizia della cattura di Maduro, il governo venezuelano ha denunciato una "aggressione militare" da parte degli Stati Uniti e a nome del presidente è stato ordinato lo stato di emergenza e l'attivazione dei piani di difesa nazionali, invitando la popolazione e le forze armate a schierarsi in "unità popolare-militare-poliziesca" per garantire la sovranità del paese. Il governo ha accusato gli Usa di mirare al controllo delle risorse petrolifere e minerarie del Venezuela, affermando che tali tentativi "non avranno successo". Nelle prime ore di oggi, quando in Italia erano le 7, una serie di esplosioni ha scosso la capitale Caracas e altre regioni. Secondo una dichiarazione ufficiale, nel mirino degli attacchi figurano anche gli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Testimoni oculari di Reuters e immagini diffuse sui social media hanno documentato la presenza di aerei nei cieli della capitale venezuelana, mentre si udivano boati e si levavano colonne di fumo nero . Un blackout elettrico ha interessato la zona meridionale di Caracas, vicino a una grande base militare, secondo quanto riportato da residenti. L'ambasciatore italiano a Caracas ha esortato i connazionali che si trovano in Venezuela a non uscire di casa e "evitare gli spostamenti".  Alcuni video sull'operazione americana in Venezuela mostrano che sarebbe stata condotta con elicotteri MH-47 Chinooks della 160mo Special Operations Aviation Regiment, l'unità di elicotteri delle forze speciali, la stessa che aveva preso parte all'Operazione Neptune Spear contro il complesso di Osama bin Laden. Lo riportano i media americani.

Mosca condanna l'attacco Usa al Venezuela come "un atto di aggressione armata profondamente preoccupante" e definisce "i pretesti usati per giustificare tali azioni" come "infondati". In una nota il ministero degli Esteri russo accusa "l'ostilita' ideologica" che ha "prevalso sul pragmatismo pratico e sulla volonta' di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilita'". L'Ambasciata venezuelana in Russia ha rilasciato una dichiarazione in merito all'aggressione statunitense contro il Paese in si cui afferma che lo scopo dell'attacco staunitense "è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela". "Lo scopo di questo attacco è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, con l'obiettivo di minare con la forza l'indipendenza politica del Paese", si legge nella dichiarazione, pubblicata sul canale Telegram della missione diplomatica.

Senatori statunitensi di entrambi gli schieramenti hanno espresso forti critiche e riserve sull'operazione militare condotta dagli Stati Uniti in Venezuela, gia' prima che il presidente Donald Trump annunciasse sui social la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores. Il senatore democratico Brian Schatz, rappresentante delle Hawaii, ha scritto su X che gli Stati Uniti "non hanno interessi nazionali vitali in Venezuela tali da giustificare una guerra", aggiungendo che Washington avrebbe dovuto "aver imparato a non inciampare in un'altra stupida avventura militare". Sulla stessa linea il senatore democratico Ruben Gallego, dell'Arizona, secondo cui "questa guerra e' illegale" ed e' "imbarazzante che in meno di un anno gli Stati Uniti siano passati da poliziotto del mondo a bullo del mondo". Gallego ha inoltre affermato che "non c'e' alcuna ragione per cui dovremmo essere in guerra con il Venezuela". Alcune critiche sono arrivate anche dal fronte repubblicano. Il senatore Mike Lee, dello Utah, ha detto di attendere chiarimenti su "che cosa possa giustificare costituzionalmente questa azione", in assenza di una dichiarazione di guerra o di un'autorizzazione all'uso della forza militare da parte del Congresso.

"L'aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente. Il Governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali. E spero che l'intera comunità internazionale si faccia sentire e che tutti comprendano che se le regole valgono solo per i nemici e non per gli amici, nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Né può valere di per sè a giustificare l'attacco a uno stato sovrano la natura illiberale del suo governo. Per noi il diritto internazionale non vale fino a un certo punto". Così il presidente di M5s Giuseppe Conte su Facebook.

«Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti. L'aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese. L'attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez. Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe. Chiediamo che il governo e il parlamento italiani condannino l'aggressione imperialista nordamericana. Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela Invitiamo alla mobilitazione per la cessazione immediata dei bombardamenti», dichiarano Maurizio Acerbo segretario nazionale e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista

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