La firma dell'accordo

Trump si prende le terre rare dell'Ucraina: «Avremo più di quanto abbiamo speso». E senza garanzie di sicurezza a Kiev

Grazie all'accordo sui minerali firmato nella notte con l'Ucraina, gli Stati Uniti riavranno da Kiev più di quanto speso negli oltre due anni di guerra per l'assistenza militare. Lo ha assicurato Donald Trump, parlando a NewsNation. "Abbiamo concluso un accordo, grazie al quale, teoricamente, riceveremo molto più dei 350 miliardi di dollari" spesi dall'amministrazione Biden per l'Ucraina.

Il Corriere Redazione

01 Maggio 2025 - 14:21

Trump si prende le terre rare dell'Ucraina: «Avremo più di quanto abbiamo speso». E senza garanzie di sicurezza a Kiev

La firma dell'accordo da parte della ministra dell'Economia ucraina, Yulia Svyrydenko

L'accordo sui minerali tra gli Stati Uniti e l'Ucraina non include disposizioni sulle garanzie di sicurezza Usa ne' l'impegno, da parte di Washington, a proseguire la fornitura di aiuti militari a Kiev.

L'accordo sui minerali tra gli Stati Uniti e l'Ucraina non include disposizioni sulle garanzie di sicurezza Usa ne' l'impegno, da parte di Washington, a proseguire la fornitura di aiuti militari a Kiev. E' quanto riporta oggi il "New York Times", citando un ex funzionario statunitense anonimo a conoscenza della questione, secondo cui Washington avrebbe respinto questa disposizione in una fase iniziale dei suoi lavori sul testo dell'accordo. Gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno firmato la scorsa notte un "accordo di partenariato economico" che consentira' a Washington di accedere ai minerali di terre rare di Kiev in cambio dell'istituzione di un fondo di investimento per la ricostruzione del Paese dopo la fine del conflitto. L'accordo e' stato raggiunto dopo settimane di intense trattative, a tratti diventate aspre e che hanno temporaneamente ostacolato gli aiuti di Washington a Kiev. Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha annunciato che entrambi i Paesi hanno firmato l'accordo. "Come ha affermato il presidente, gli Stati Uniti si impegnano a contribuire a porre fine a questa guerra crudele e insensata. Questo accordo segnala chiaramente alla Russia che l'amministrazione Trump e' impegnata in un processo di pace incentrato su un'Ucraina libera, sovrana e prospera a lungo termine. E per essere chiari, a nessuno Stato o persona che abbia finanziato o fornito la macchina bellica russa sara' consentito di beneficiare della ricostruzione dell'Ucraina", ha dichiarato Bessent in una nota.

A firmare l'accordo per la parte ucraina e' stata la ministra dell'Economia, Yulia Svyrydenko, la quale ha tenuto a precisare che l'accordo prevede che la "piena proprieta' e il controllo" delle risorse restano all'Ucraina. "Tutte le risorse sul nostro territorio e nelle acque territoriali appartengono all'Ucraina. E' lo Stato ucraino a determinare cosa e dove estrarre. Il sottosuolo rimane di proprieta' ucraina: questo e' chiaramente stabilito nell'Accordo", ha affermato su X, confermando che l'accordo istituisce un fondo di investimento per la ricostruzione volto ad attrarre investimenti occidentali nei progetti ucraini nei settori minerario, petrolifero e del gas. "La partnership sara' paritaria, al 50/50", ha precisato Svyrydenko, aggiungendo che l'accordo non prevede alcun obbligo di debito nei confronti degli Stati Uniti, i quali svolgeranno un ruolo importante nell'attrarre investimenti e tecnologie nei progetti in Ucraina. Come parte dell'accordo, inoltre, Washington fornira' nuova assistenza a Kiev che potrebbe includere, ad esempio, sistemi di difesa aerea. Sempre secondo la ministra ucraina, l'accordo prevede che i redditi e i contributi del fondo non saranno tassati da nessuno dei due Paesi. Non e' invece ancora chiaro se l'accordo includa anche una garanzia esplicita di sicurezza da parte degli Stati Uniti, un aspetto su cui Zelensky ha insistito molto durante tutte le negoziazioni.

I dettagli dell'accordo non sono stati resi pubblici, tuttavia il primo ministro ucraino Denys Shmbyhal ha dichiarato che l'accordo "non includera' l'assistenza fornita prima della sua firma" e ha descritto l'intesa come "un accordo strategico per la creazione di un fondo di partenariato di investimento". "Si tratta davvero di un accordo internazionale equo e vantaggioso sugli investimenti congiunti nello sviluppo e nella ripresa dell'Ucraina tra i governi degli Stati Uniti e dell'Ucraina", ha aggiunto. In base all'accordo, gli Stati Uniti e l'Ucraina creeranno un fondo di investimento congiunto in Ucraina, con contributi pari da parte di entrambi e una distribuzione equa delle quote di gestione tra di loro, ha affermato Shmyhal. "La parte americana potrebbe anche considerare nuovi, e sottolineo nuovi, aiuti militari all'Ucraina come un contributo a questo fondo", ha aggiunto. L'intesa, riferisce l'emittente "Cnn", arriva poche ore dopo che divergenze dell'ultimo minuto su quali documenti firmare avevano rischiato di far fallire l'accordo. Intervenendo al telefono per rispondere alle domande dei cittadini sull'emittente "NewsNation", Donald Trump ha dichiarato di aver stipulato l'accordo per "proteggere" il contributo di Washington allo sforzo bellico ucraino, aggiungendo di aver detto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il loro incontro del fine settimana a margine del funerale di Papa Francesco, che "sarebbe un'ottima cosa" se avesse firmato l'accordo perche' "la Russia e' molto piu' grande e molto piu' forte". Il presidente ha quindi spiegato di aver voluto un accordo con l'Ucraina per "avere garanzie" sui soldi spesi per l'assistenza finanziaria e militare a Kiev. Trump e' poi tornato ad affermare che gli Stati Uniti hanno inviato "350 miliardi di dollari all'Ucraina" e che l'Europa ha dato "100 miliardi di dollari in prestito, mentre noi abbiamo dato molto di piu' senza alcuna garanzia: quindi abbiamo fatto un accordo, perche' non possiamo fare la figura degli stupidi".

Gli alleati di Kiev hanno da tempo messo gli occhi sulle ricchezze minerarie del Paese. L'Ucraina possiede giacimenti di 22 dei 50 materiali classificati come critici dall'Us Geological Survey. Tra questi rientrano minerali di terre rare e altri materiali essenziali per la produzione di componenti elettronici, tecnologie per l'energia pulita e alcuni sistemi d'arma. La produzione globale di minerali di terre rare e di altri materiali di importanza strategica e' stata a lungo dominata dalla Cina, lasciando i Paesi occidentali, tra cui l'Ucraina, alla disperata ricerca di altre fonti alternative. Un memorandum d'intesa predisposto lo scorso anno dall'amministrazione Biden affermava che gli Stati Uniti avrebbero promosso opportunita' di investimento nei progetti minerari ucraini per le aziende statunitensi, in cambio della creazione di incentivi economici e dell'attuazione di buone pratiche aziendali e ambientali da parte di Kiev. L'Ucraina ha gia' un accordo simile con l'Unione europea, firmato nel 2021.

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