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Bologna, città a “Rifiuti Zero”

Un risultato che conferma il percorso avviato con il progetto Bologna Missione Clima, l’iniziativa che punta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030

Lucia La Gatta

30 Gennaio 2026 - 13:55

Bologna, città a “Rifiuti Zero”

In soli tre anni, la città ha registrato un netto miglioramento nella raccolta differenziata, passata dal 63,2% del 2022 a oltre il 72% nel 2024. A trainare il dato sono soprattutto organico, carta e cartone, multimateriale e plastica.

Bologna entra nella lista delle 20 città “Rifiuti Zero” più sostenibili a livello globale. Il riconoscimento arriva dalle Nazioni Unite, che ha inserito il capoluogo emiliano tra le realtà urbane più avanzate nelle politiche di gestione dei rifiuti e sostenibilità ambientale.

Un risultato che conferma il percorso avviato con il progetto Bologna Missione Clima, l’iniziativa che punta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. In soli tre anni, la città ha registrato un netto miglioramento nella raccolta differenziata, passata dal 63,2% del 2022 a oltre il 72% nel 2024. A trainare il dato sono soprattutto organico, carta e cartone, multimateriale e plastica.

Il progresso è stato reso possibile dall’estensione dei cassonetti intelligenti per il rifiuto residuo e dall’attivazione di programmi di riuso e riduzione dei prodotti monouso. In occasione di grandi eventi, come la Maratona di Bologna, questi interventi hanno permesso di raggiungere tassi di diversione dei rifiuti fino al 95%. «I risultati ottenuti – sottolinea l’amministrazione comunale – rappresentano una base solida per la sostenibilità di lungo periodo e per gli obiettivi di decarbonizzazione di Bologna Missione Clima».

Il primato bolognese si inserisce in un contesto regionale altrettanto virtuoso. Secondo l’ultimo rapporto Ispra sui rifiuti urbani, riferito al 2024, l’Emilia-Romagna è la regione italiana con la più alta percentuale di raccolta differenziata, superando il Veneto, che deteneva il primato da diversi anni.

Alla base di questi risultati c’è la collaborazione tra cittadini, comuni e gestori del servizio: un lavoro congiunto che consente di trasformare i rifiuti da scarto a risorsa, rafforzando la transizione ecologica attraverso l’economia circolare e l’innovazione del sistema produttivo.

In occasione della Giornata internazionale “Zero Waste Cities” il prossimo 30 marzo, l’esperienza di Bologna sarà presentata - insieme alle altre città virtuose ed alle iniziative selezionate - durante gli eventi ufficiali in programma a Nairobi e New York.

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