Il festival

Bellezza e orrore, a Venezia il cinema premia il coraggio della realtà

Standing ovation al Palazzo del Cinema di Venezia per Jafar Panahi, il cineasta detenuto in Iran, che ha vinto il Premio speciale della giuria con il film “Gli orsi non esistono”. Il regista dissidente sta scontanto 8 anni di prigione con l’accusa di sovversione.

Lucia La Gatta

11 Settembre 2022 - 08:35

Atteso e sperato il premio a Luca Guadagnino che ha ricevuto il Leone d’argento per la Miglior Regia per “Bones and All”. La giuria ha voluto anche premiare per la prima volta uno dei cortometraggi italiani della Sezione Orizzonti, assegnando una menzione speciale al film di animazione “A guerra finita” di Simone Massi, capace di raccontare con maestria in soli 5 minuti il tema della guerra, quanto mai attuale, tramite la voce di Gino Strada.

E’ andato al documentario “All the Beauty and the Bloodshed” di Laura Poitras, il Leone d’oro di Venezia 79. La storia epica ed emozionante dell’artista e attivista di fama internazionale Nan Goldin, raccontata attraverso diapositive, dialoghi intimi, fotografie e rari filmati, della sua battaglia per ottenere il riconoscimento della responsabilità della famiglia Sackler proprietaria della società farmaceutica Purdue Pharma, ritenuta responsabile dell'epidemia e delle morti di oppioidi negli Stati Uniti.“Sono qui grazie a due donne stasera” ha detto la regista, visibilmente emozionata. Ricordando la compagna da poco scomparsa. E la protagonista del film, Nan “che non può essere qui stasera perché sta lavorando per una retrospettiva che aprirà a ottobre”. Il ringraziamento di Laura Poitras è andato anche alla Mostra del Cinema di Venezia: "Grazie al Festival per aver compreso l'importanza del cinema".

Atteso e sperato il premio a Luca Guadagnino che ha ricevuto il Leone d’argento per la Miglior Regia per “Bones and All”. “Fare film è la mia vita da quando avevo 8 anni. Non sarei qua stasera se non fosse per Alberto Barbera (direttore della Mostra del Cinema) che protegge i cineasti – ha detto molto emozionato il regista palermitano – e un grazie alla giuria, a Julianne Moore, perché avete capito che il cinema non conosce georgrafia e confini. E perché avete trovato un posto nel mondo per i mostri». Bones and All, ambientato alla fine degli anni 80, analizza il dolore e la brutalità della dipendenza e dell’emarginazione. Il nuovo film di Guadagnino, che arriverà nella sale il 23 novembre, non indulge troppo nel mostrare la passione cannibale dei suoi protagonisti Maren (Taylor Russel) e Lee (Timothée Chalamet).

E a Taylor Russell è andato il Premio Marcello Mastroianni assegnato alla migliore attrice (o attore) emergente. Alla regista francese Alice Diop il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria per il suo film “Saint Omer”, ed il premio Leone del Futuro – premio Venezia Opera prima, assegnato dalla giuria presieduta da Michelangelo Frammartino. La cineasta di origine nigeriana ha dedicato i premi alle sue sorelle. “per nopi donne di colore – ha detto dopo aver ritirato il premio – voglio dire che il nostri silenzio non ci proteggerà. Noi non taceremo più”

Standing ovation al Palazzo del Cinema di Venezia per Jafar Panahi, il cineasta detenuto in Iran, che ha vinto il Premio speciale della giuria con il film “Gli orsi non esistono”. Il regista dissidente sta scontanto 8 anni di prigione con l’accusa di sovversione.

Una regola non scritta dei Festival è quella che prevede di dare un solo premio ai film in concorso. A sopresa, al film di Martin McDonagh, “Gli spiriti dell’isola – The Banshees of Insherin”, ne sono stati dati due. A Colin Farrell come attore, che ha ringraziato la giuria in collegamento dalla sua casa di Los Angeles e al regista per la Migliore sceneggiatura.

La giuria di Venezia 79 quest’anno era composta da: presidente Julianne Moore, giurati Mariano Cohn (Argentina) regista, sceneggiatore e produttore. Leonardo Di Costanzo (Italia) regista e sceneggiatore. Audrey Diwan (Francia), regista di La scelta di Anne, vincitore del Leone d’Oro 2021. Leila Hatami (Iran) attrice. Kazuo Ishiguro (Giappone-Gran Bretagna) scrittore e sceneggiatore. Rodrigo Sorogoyen (Spagna) regista, sceneggiatore e produttore.

Tra gli altri riconoscimenti da segnalare il vincitore del premio del pubblico alla Settimana della Critica, andato a “Margini” di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti e co prodotto dai Manetti Bros.

A “Siccità” di Paolo Virzì, film fuori concorso al Festival di Venezia, è andato il Premio Francesco Pasinetti 2022 assegnato al Lido, come tradizione, dai Giornalisti Cinematografici Italiani.

Il Premio Carlo Lizzani, riconoscimento collaterale della 79ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, assegnato da una giuria di esercenti al miglior film italiano della Mostra, è andato invece a “Chiara” di Susanna Nicchiarelli. In questo film, la regista ha miscelato i mondi e le atmosfere più diverse. Così dopo “Nico” (Premio Orizzonti per il miglior film alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia) e “Miss Marx”, in gara nel 2019, la cineasta ha portato al Lido un nuovo capitolo della sua cinematografia dedicato alle figure femminili forti. La santa diventa una femminista ante-litteram, più vicina a una diciottenne degli anni Settanta che a una religiosa del XIII secolo.

“Il film di Susanna Nicchiarelli – ha spiegato la giuria - ci ha particolarmente convinto per la speciale rilettura del personaggio di Santa Chiara, una rilettura originale e contemporanea che ripropone lo spirito ribelle della santa con un sguardo autoriale in grado di parlare soprattutto alle nuove generazioni”.

La giuria ha voluto anche premiare per la prima volta uno dei cortometraggi italiani della Sezione Orizzonti, assegnando una menzione speciale al film di animazione “A guerra finita” di Simone Massi, capace di raccontare con maestria in soli 5 minuti il tema della guerra, quanto mai attuale, tramite la voce di Gino Strada.

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia

Caratteri rimanenti: 400

BLOG

La campagna elettorale tra promesse e litigi

La campagna elettorale tra promesse e litigi

Cono d'ombra

Come nel 1948, l'Italia a un bivio

Come nel 1948, l'Italia a un bivio

Cono d'ombra

L'Italia e la NATO, dall'adesione a Berlinguer

L'Italia e la NATO, dall'adesione a Berlinguer

CONO D'OMBRA

Quirinale, l'elezione di Leone e la sconfitta di Fanfani

Quirinale, l'elezione di Leone e la sconfitta di Fanfani

Cono D'OMBRA

A dieci anni dalla Convenzione di Istanbul un volume della rivista Genere, soggettività e diritti della Pisa university press racconta cosa è stato fatto e cosa si potrebbe fare ancora per contrastare

A dieci anni dalla Convenzione di Istanbul un volume della rivista Genere, soggettività e diritti della Pisa university press racconta cosa è stato fatto e cosa si potrebbe fare ancora per contrastare i femminicidi

Diritto e giustizia

Enrico De Nicola primo Presidente

Enrico De Nicola primo Presidente

CONO D'OMBRA