La grande kermesse

Aspettando David, l'Oscar del cinema italiano

La 67esima edizione dei premi del cinema italiano si terrà da Cinecittà, condotta, per la settima volta, da Carlo Conti che dividerà il palcoscenico con la Drusilla Foer.

Lucia La Gatta

03 Maggio 2022 - 15:02

A guidare le nomination con 16 candidature ciascuno, ci sono due film di cui si è parlato tantissimo: “Freaks Out” di Gabriele Mainetti ed ”E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino. A seguire, “Qui rido io” di Mario Martone, con 14 nomination; “Diabolik” dei Manetti Bros e “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, con 11; “A Chiara” di Jonas Carpignano; “I Fratelli De Filippo” di Sergio Rubini ed “Ennio” di Giuseppe Tornatore, con 6 candidature ciascuno.

Conto alla rovescia per l’assegnazione dei David di Donatello, poche ore ancora e si conoscerà il vincitore degli Oscar italiani. Dopo le edizioni ibride degli ultimi due anni, dove la pandemia ha pesantemente condizionato la serata dei David, quest’anno si torna in grande spolvero. La 67esima edizione dei premi del cinema italiano si terrà da Cinecittà, condotta, per la settima volta, da Carlo Conti che dividerà il palcoscenico con la Drusilla Foer.

A guidare le nomination con 16 candidature ciascuno, ci sono due film di cui si è parlato tantissimo: “Freaks Out” di Gabriele Mainetti ed ”E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino. A seguire, “Qui rido io” di Mario Martone, con 14 nomination; “Diabolik” dei Manetti Bros e “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo, con 11; “A Chiara” di Jonas Carpignano; “I Fratelli De Filippo” di Sergio Rubini ed “Ennio” di Giuseppe Tornatore, con 6 candidature ciascuno.

Sono 25 le cinquine che coprono tutte le categorie, la Giuria dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, con i suoi 1626 votanti, assegna 21 riconoscimenti ai film usciti in Italia dal 1 marzo 2021 al 28 febbraio 2022 nelle sale cinematografiche. Oltre al Premio David per il cinema straniero. A questi si aggiungono il Premio Cecilia Mangini per il miglior documentario di lungometraggio. Il Premio David Giovani, destinato al miglior film italiano con temi vicini alle nuove generazioni. E il David dello Spettatore al film italiano uscito entro il 28 febbraio 2022, che ha totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze nelle sale cinematografiche.

Intanto si è svolta al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, la presentazione dei Premi: “La consegna dei David di Donatello è un grande evento della cultura italiana – ha detto il presidente Mattarella - la sua storia è così lunga e intensa, ed è così radicata - grazie all’intraprendenza e alla tenacia del fondatore Gian Luigi Rondi - da costituire quasi un'enciclopedia del nostro cinema”. Annunciati anche i premi David Speciale 2022 di questa 67ª edizione dei David, che sono stati assegnati a Giovanna Ralli Premio alla Carriera ed al regista Antonio Capuano e a Sabrina Ferilli il David Speciale. «Ho cominciato a fare la comparsa quando avevo 13 anni - ha detto commossa la Ralli che quest’anno compie 87 anni – ed ho avuto la fortuna di lavorare coi più grandi sceneggiatori italiani. Ho fatto tantissimi film, bellissimi, che ho molto amato». A farle eco la Ferilli che così ha ringraziato l’Accademia per averle assegnato questo David Speciale: “Sono felice, perché questo premio viene dopo un bel po' di anni. Penso di avere fatto al meglio il mio mestiere, con determinazione e mi fa estremamente piacere. Ringrazio tutta l’Accademia del cinema». Il regista e mentore di Sorrentino, Antonio Capuano si è detto sorpreso per come viene descritto nel film: “Paolo mi ha fatto arrogante e un po’ volgare, forse mi vede così. Ma io lo difendo, è il suo sguardo e ognuno è libero di mostrarlo, senno’ fa una copia, anche se nel mio quartiere, a Posillipo, la gente che mi conosce da una vita mi ha detto: ma come t’ha fatto Paolo? Questo è il mio primo David, meno male che è speciale”.

Oltre a i premi speciali, ci sono altre categorie che hanno già ottenuto il riconoscimento, si tratta del Miglior Cortometraggio, che è stato vinto da “Maestrale” di Nico Bonomolo. Il David dello Spettatore è stato invece assegnato a “Me contro te – Il film – Il mistero della scuola incantata”, mentre “Belfast” è stato votato come Miglior film internazionale. “Non è facile - ha sottolineato Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi David - in tempi così ostinati e crudeli trovare il tono giusto per parlare di cinema, ma ci aiutano i film candidati, che raccontano di abbracci tra generi e generazioni. Varietà, originalità e diversità, ma con il filo rosso dell'evocazione del mito del cinema e del teatro. Sono voci italiane ma dalle ambizioni internazionali, come dimostrano i riconoscimenti e le candidature nei principali premi esteri, Oscar compresi”.

Tutte le nomination dei David di Donatello 2022
Miglior film
Ariaferma
È stata la mano di dio
Ennio
Freaks out
Qui rido io

Miglior regia
Leonardo di Costanzo per Ariaferma
Paolo Sorrentino per È stata la mano di dio
Giuseppe Tornatore per Ennio
Gabriele Mainetti per Freaks Out
Mario Martone per Qui rido io

Miglior esordio alla regia
Gianluca Jodice per Il cattivo poeta
Maura del Pero per Maternal
Laura Samani per Piccolo Corpo
Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis per Re Granchio
Francesco Costabile per Una femmina

Miglior sceneggiatura originale
Jonas Carpignano con A Chiara
Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella per Ariaferma
Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio
Nicola Guaglianone e Gabriele Mainetti per Freaks Out
Mario Martone e Ippolita Di Majo per Qui rido io

Miglior sceneggiatura non originale
Manetti Bros. e Michelangelo La Neve per Diabolik

Monica Zapelli e Donatella Di Pietrantonio per L’arminuta
Massimo Gaudioso, Luca Infascelli e Stefano Mordini per La scuola cattolica
Filippo Gravino, Guido Iuculano e Claudio Cupellini per La terra dei figli
Nanni Moretti, Federica Pontremoli e Valia Santella per Tre piani
Lirio Abate, Serena Brugnolo, Adriano Chiarelli e Francesco Costabile per Una femmina

Miglior attrice protagonista
Aurora Giovinazzo per Freak Out
Miriam Leone per Diabolik
Maria Nazionale per Qui rido io
Rosa Palasciano per Giulia
Swamy Rotolo per A Chiara

Miglior attore protagonista
Elio Germano America Latina
Silvio Orlando per Ariaferma
Franz Rogowslìki per Freaks Out
Filippo Scotti per È stata la mano di dio
Tony Servillo per Qui rido io

Miglior attrice non protagonista
Luisa Ranieri per È stata la mano di Dio
Teresa Saponangelo per È stata la mano di Dio
Susy Del Giudice per I fratelli De Filippo
Vanessa Scalera per L’arminuta
Cristiana Dell’Anna per Qui rido io

Miglior attore non protagonista
Pietro Castellitto per Freaks Out
Fabrizio Ferracane per Ariaferma
Valerio Mastandrea per Diabolik
Eduardo Scarpetta per Qui rido io
Tony Servillo per È stata la mano di dio

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