La Settima Arte rosa

Il cinema raccontato dalle donne nel premio Società Umanitaria alle sceneggiatrici

Il Premio offre alle sceneggiatrici la possibilità di sviluppare il soggetto presentato, con l’aiuto di un team di editor esperti composto da: Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Carolina Grassi, Irene Magrelli e Tommaso Matano.

Lucia La Gatta

28 Aprile 2022 - 12:20

Scelti anche i finalisti del “Premio Presidente Società Umanitaria”. Si tratta di cinque film europei, distribuiti in Italia nel 2021, che concorreranno al “Premio miglior sceneggiatura”. I film sono già disponibili in streaming sulla piattaforma di Fondazione Cineteca di Milano, e il pubblico potrà esprimere la propria preferenza con una votazione.

E' ormai indubbio che nel mondo del cinema le donne possano fare grandi numeri, basta guardare ai risultati dei più importanti premi cinematografici internazionali. Ma questa nuova strada verso una rivoluzione/rivalutazione del ruolo femminile non interessa solo il mondo delle grandi major o l’altra parte dell’oceano. Un timido venticello tira anche in Italia, e la conferma si è avuta anche con la grande partecipazione all’iniziativa: “Al femminile, premi cinematografici Società Umanitaria”. Oltre un centinaio di copioni, migliaia di parole per raccontare storie dal punto di vista femminile di giovani sceneggiatrici.

L'iniziativa, promossa dalla Società Umanitaria per dar sempre più voce alle donne nel mondo della Settima Arte, segna una data importante: i due premi cinematografici che la caratterizzano, entrambi alla loro prima edizione, che entrano nel vivo con la pubblicazione delle prime nomination. Le finaliste del “Premio Ilaria Branca di Romanico” per sceneggiatrici, sono: Gloria Allegrucci con il soggetto “Le egoiste”, genere: drammatico; Chiara Centioni con “Adesso è nell'ora”, genere: drammatico; Maddalena Licciardi con “Mariù e Anna”, genere: commedia; Alice Manzati con “Marea”, genere: drammatico: Giovanna Volpi con “Surreal killer”, genere: commedia/noir.

Il Premio offre alle sceneggiatrici la possibilità di sviluppare il soggetto presentato, con l’aiuto di un team di editor esperti composto da: Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Carolina Grassi, Irene Magrelli e Tommaso Matano. Gli editor seguiranno la stesura della sceneggiatura dalla prima versione a quella finale, che verrà presentata alla giuria tecnica; aiuteranno l’autrice nell’organizzazione del lavoro e seguiranno il processo di riscrittura, producendo note editoriali allo script.

Scelti anche i finalisti del “Premio Presidente Società Umanitaria”. Si tratta di cinque film europei, distribuiti in Italia nel 2021, che concorreranno al “Premio miglior sceneggiatura”. I film sono già disponibili in streaming sulla piattaforma di Fondazione Cineteca di Milano, e il pubblico potrà esprimere la propria preferenza con una votazione.

I cinque titoli in lizza per il premio sono:

FRANCE

Regia e sceneggiatura: Bruno Dumont

Interpreti: Léa Seydoux, Blanche Gardin, Benjamin Biolay

France è una celebre giornalista che non si fa troppi scrupoli morali in nome del successo professionale. Anche in famiglia la donna si comporta in modo non meno cinico ed egoista. Ma in seguito a un banale incidente d'auto con un uomo che fa consegne a domicilio la sua vita viene sconvolta.


LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO

Regia: Joachim Trier

Sceneggiatura: Joachim Trier, Eskil Vogt. Interpreti: Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum.

Diviso in capitoli, il film racconta l'educazione sentimentale di Julie, donna libera, imprevedibile e contraddittoria, alle prese con i problemi della sua generazione e a lungo divisa tra due uomini: Aksel, autore di graphic novel di successo, e Eivind, uno sconosciuto incontrato a à una festa che sconvolgerà i suoi piani per il futuro.

PETITE MAMAN

Regia e sceneggiatura: Céline Sciamma,

Interpreti: Joséphine Sanz, Gabrielle Sanz, Nina Meurisse.

Nelly ha otto anni e ha appena perso l'amata nonna. Mentre genitori ne svuotano la casa, Nelly si aggira per le stanze ed esplora i boschi circostanti dove la madre, Marion, giocava da bambina, e dove ha costruito la casa sull'albero di cui Nelly ha tanto sentito parlare. Un giorno, Marion se ne va improvvisamente e Nelly incontra nel bosco una ragazza della sua età. Sta costruendo una casa sull'albero e il suo nome Marion.

QUO VADIS AIDA?

Regia e sceneggiatura: Jasmila Zbanic,

Interpreti: Jasna Đuričić, Izudin Bajrović, Boris Isaković.

Bosnia, luglio 1995. Aida è un'interprete che lavora alle Nazioni Unite nella cittadina di Srebrenica. Quando l'esercito serbo occupa la città, la sua famiglia è tra le migliaia di cittadini che cercano rifugio nell'accampamento delle Nazioni Unite. Come persona informata sulle trattative, Aida ha accesso a informazioni cruciali per le quali è richiesto il suo ruolo di interprete. Cosa si profila all'orizzonte per la sua famiglia e la sua gente? La salvezza o la morte? Quali passi dovrà intraprendere?

UN ANNO CON SALINGER

Regia e sceneggiatura: Philippe Falardeau,

Interpreti: Sigourney Weaver, Margaret Qualley, Douglas Booth.

New York, anni '90. Joanna, aspirante poetessa, viene assunta in un'agenzia letteraria diretta da Margaret, un'agente che in quel momento ha tra suoi autori J.D. Salinger. La ragazza si ritrova così a rispondere ai fans per conto di uno degli scrittori più riservati di sempre. Mentre la sua vita privata sta cambiando, Joanna si trova a confrontarsi con un “fantasma” letterario che ammira ma che appare irraggiungibile.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione del Presidente della Società Umanitaria, Alberto Jannuzzelli, con le ideatrici, Ilaria Branca di Romanico e Aimara Garlaschelli, che insieme hanno istituito un comitato fondatore, di sole donne, composto da: Ilaria Branca di Romanico, Luisal Comencini, Silvia De Laude, Aimara Garlaschelli, Gaia Guarducci, Irene Magrelli, Jole Milanesi, Marzial Oggiano, Maria Elena Polidoro. Il progetto vanta anche il sostegno di importanti professionisti del settore, tra le quali la regista Cristina Comencini, Enrico Nosei, Direttore della programmazione Cineteca di Milano e Maria Pia Calzone, cofondatrice dell’associazione Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo). La giuria tecnica composta da: Donatella Finocchiaro, attrice; Alina Marazzi, regista; Virginia Valsecchi, produttrice cinematografica, Luca Bigazzi, direttore della fotografia; Francesca Marciano, sceneggiatrice; Consuelo Catucci, montatrice; Paola Bizzarri, scenografa; Fabio Ferzetti, critico cinematografico; Emanuele Trevi, critico letterario, proclamerà la vincitrice durante la serata di gala in programma nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria il prossimo 30 settembre.

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