Il caso

Punizione da Oscar per Will Smith: fuori dall'Academy per i prossimi dieci anni

L’attore 53enne, fresco vincitore del premio come Miglior attore per “King Richard”, è stato punito con un cartellino rosso decennale: non potrà tornare alla cerimonia - o a qualsiasi altro evento dell'Academy - per i prossimi dieci anni.

Lucia La Gatta

09 Aprile 2022 - 15:30

 Intanto sono a rischio molti dei progetti dell’attore: Netflix aveva subito  fatto sapere di aver spostato in secondo piano il progetto di un film d’azione con Smith , Apple TV+, sta ancora valutando come gestire “Emancipation”, la pellicola comprata per 120 milioni, in cui Smith interpreta un uomo in fuga dalla schiavitù

Oscar: ricomincio da tre. E sì, perché dopo lo schiaffo in diretta di Will Smith a Chris Rock alla cerimonia di consegna delle statuette e le sue successive dimissioni dall’Academy presentate venerdì scorso, è arrivata la decisioni dei governatori dell’importante istituzione cinematografica. L’attore 53enne, fresco vincitore del premio come Miglior attore per “King Richard”, è stato punito con un cartellino rosso decennale: non potrà tornare alla cerimonia - o a qualsiasi altro evento dell'Academy - per i prossimi dieci anni. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences mette, dunque, al bando Will Smith. E’ la decisione del Board dei Governatori dell’Academy, di cui fanno parte star di Hollywood come Steven Spielberg e Whoopi Goldberg, che si è riunito via zoom per discutere le conseguenze per lo schiaffo in diretta che il neo-premio aveva assestato in pieno viso al comico Chris Rock durante la diretta degli Oscar. Nel corso della cerimonia, Smith si era alzato ed aveva colpito Chris Rock con un ceffone. L’attore aveva reagito così ad una battuta del conduttore, che aveva ironizzato sulla moglie di Smith - Jada Pinkett Smith - definendola “pronta per il Soldato Jane 2”, il sequel del film interpretato da Demi Moore, protagonista di un’iconica scena in cui si rasa a zero la testa. Jada Pinkett Smith, in realtà soffre di alopecia. Smith non potrà neanche partecipare ad alcun evento organizzato dall’Academy per il prossimo decennio, ma il Board ha deciso di non revocare l’Oscar vinto dall'attore il 27 marzo, neanche un’ora dopo lo schiaffo in diretta al comico Chris Rock, per il ruolo del padre delle sorelle Williams nel film "King Richard - Una famiglia vincente". Ad annunciare la decisione del Board è stato il presidente David Rubin e la Ceo Dawn Hudson. In un documento di 54 pagine hanno giudicato “inaccettabile” il comportamento di Smith e hanno ammesso di non aver gestito la situazione nel modo più opportuno durante la diretta televisiva.

“La 94esima edizione degli Oscar doveva essere una celebrazione dei tanti, nella nostra comunità, che hanno fatto un lavoro incredibile l'anno scorso; tuttavia, quei momenti sono stati oscurati dal comportamento inaccettabile e dannoso del signor Smith sul palco – hanno scritto Rubin e Hudson in una lettera dopo la riunione -. Durante la trasmissione, non abbiamo affrontato adeguatamente la situazione. Per questo, siamo dispiaciuti. Era un’opportunità per dare un esempio ai nostri ospiti, ai telespettatori e alla nostra famiglia dell’Academy nel mondo, ma ci siamo fatti trovare impreparati”. La lettera continua ed esprime gratitudine a Chris Rock “per aver mantenuto la sua compostezza in circostanze straordinarie.” Lo schiaffo di Smith nella notte degli Oscar aveva lasciato tutti sbalorditi e, quando Smith si era dimesso, era stato subito chiaro che una sanzione da parte dell'Accademia sarebbe stata inevitabile. «Accetterò pienamente tutte le conseguenze della mia condotta - aveva scritto al momento delle dimissioni - le mie azioni alla 94esima presentazione degli Academy Awards sono state scioccanti, dolorose e imperdonabili”. Intanto sono a rischio molti dei progetti dell’attore: Netflix aveva subito  fatto sapere di aver spostato in secondo piano il progetto di un film d’azione con Smith , Apple TV+, sta ancora valutando come gestire “Emancipation”, la pellicola comprata per 120 milioni, in cui Smith interpreta un uomo in fuga dalla schiavitù, ed anche Sony ha fermato lo sviluppo già in fase avanzata prima degli Oscar, di “Bad boys 4” la saga poliziesca che vede protagoinistra Will Smith.

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