L'attesa per la kermesse cinematografica

I "Freaks" di Mainetti saranno abbastanza folli da fermare "la mano di Dio" di Sorrentino al David di Donatello con un brivido “Diabolik”?

Sarà Sorrentino con il suo “È stata la mano di Dio” a fare l’asso pigliatutto oppure “Freaks Out” di Gabriele Mainetti saprà sbarrargli la strada? Unica certezza al momento è che entrambi guidano la classifica dei David di Donatello 2022

Lucia La Gatta

05 Aprile 2022 - 14:40

L’evento si svolgerà negli studi di Cinecittà, celebrati nel mondo negli oltre ottant’anni di storia e sempre dì più, grazie al nuovo piano di rilancio, punto di riferimento delle più ambiziose produzioni nazionali e internazionali. Nella cinquina dei David per il Miglior film internazionale in corsa ci sono: Belfast, Don’t Look Up, Drive My Car, Dune e Il potere del cane.

Sarà Sorrentino con il suo “È stata la mano di Dio” a fare l’asso pigliatutto oppure “Freaks Out” di Gabriele Mainetti saprà sbarrargli la strada? Unica certezza al momento è che entrambi guidano la classifica dei David di Donatello 2022 dei film più nominati, con 16 candidature ciascuno. A seguire, nella classifica dei film più nominati ci sono: “Qui rido io” di Mario Martone, con 14 candidature; “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo e “Diabolik” dei Manetti Bros', con 11 candidature ciascuno; “A Chiara” di Jonas Carpignano, “I Fratelli De Filippo” di Sergio Rubini e “Ennio” di Giuseppe Tornatore, con 6 candidature ciascuno. Grande escluso Nanni Moretti con il suo “Tre piani” che si ritrova solo nella nomination per la Migliore sceneggiatura non originale. Gran battaglia si preannuncia anche sul quintetto tra miglior film e miglior regia: Ariaferma, È stata la mano di Dio, Ennio, Freaks Out, Qui rido io; e parallelamente Leonardo Di Costanzo, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Gabriele Mainettie Mario Martone. Doppia nomination per Toni Servillo nelle categorie Miglior Attore protagnista (Qui rido io) e Miglior attore non protagonista (E’ stata la mano di Dio); e riuscirà Miriam Leone (Diabolik) a strappare la statuetta alle altrettanto brave colleghe ed in particolare alla giovanissima Aurora Giovinazzo (Freaks Out)?

Per saperlo bisognerà aspettare che si alzi il sipario sugli Oscar italiani che verranno consegnati il 3 maggio nel corso di una cerimonia su Rai 1 che ospiterà la diretta, condotta ancora una volta da Carlo Conti con la suo fianco Drusilla Foer. L’evento si svolgerà negli studi di Cinecittà, celebrati nel mondo negli oltre ottant’anni di storia e sempre dì più, grazie al nuovo piano di rilancio, punto di riferimento delle più ambiziose produzioni nazionali e internazionali. Nella cinquina dei David per il Miglior film internazionale in corsa ci sono: Belfast, Don’t Look Up, Drive My Car, Dune e Il potere del cane.

Già assegnato, intanto, il David per il Miglior Cortometraggio che è andato a Nico Bonomolo, con il suo “Maestrale”. Questa sezione prevede una giuria diversa che si esprime prima rispetto alle altre categorie. Maestrale ha battuto i competitor Camilla Carè con “Diorama”, Tommaso Santabrogio con “L’ultimo spegne la luce”, Valerio Ferrara con “Notte romana” e “Pilgrims” di Farnoosh Samadi e Ali Asgari. I Premi David di Donatello assegnano 21 riconoscimenti ai film usciti in Italia dal 1° marzo 2021 al 28 febbraio 2022 nelle sale cinematografiche ed un David per il cinema straniero. Eccezionalmente per il concorso David 2022, sono eleggibili anche i film italiani che siano stati distribuiti con modalità alternative alla sala. Il Premio David Giovani, che vede in lizza “Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto” di Riccardo Milani, “Diabolik” dei Manetti Bros. “Ennio” di Giuseppe Tornatore, “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e “Freaks Out” di Gabriele Mainetti, viene assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado.

I film in concorso sono stati visionati in base a un accordo tra le scuole e l’ANEC. Ogni regione italiana è rappresentata da una o più sedi di Giuria. Anche quest’anno, per allargare la partecipazione a una più ampia platea di ragazzi, è stato coinvolto un gruppo di studenti under 17 che assegnerà una Menzione Speciale a uno dei cinque film candidati al David Giovani. L’iniziativa, realizzata da Alice nella città e Fondazione Accademia del Cinema Italiano all’interno del progetto “Scelte di Classe – Speciale David di Donatello”, si è articolata attorno a un percorso educational che ha coinvolto gli alunni nella visione delle opere accompagnata da approfondimenti didattici e masterclass con gli autori.

Ecco la lista completa delle nomination:

Miglior film
Ariaferma di Leonardo Di Costanzo
Ennio di Giuseppe Tornatore
È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
Freaks Out di Gabriele Mainetti
Qui rido io di Mario Martone

Miglior regista
Leonardo Di Costanzo (Ariaferma)
Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Mario Martone (Qui rido io)
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Giuseppe Tornatore (Ennio)

Miglior attore protagonista
Elio Germano (America Latina)
Silvio Orlando (Ariaferma)
Franz Rogowski (Freaks Out)
Filippo Scotti (È stata la mano di Dio)
Toni Servillo (Qui rido io)

Miglior attrice protagonista
Aurora Giovinazzo (Freaks Out)
Miriam Leone (Diabolik)
Maria Nazionale (Qui rido io)
Rosa Palasciano (Giulia)
Swamy Rotolo (A Chiara)

Miglior attore non protagonista
Pietro Castellitto (Freaks Out)
Fabrizio Ferracane (Ariaferma)
Valerio Mastandrea (Diabolik)
Eduardo Scarpetta (Qui rido io)
Toni Servillo (È stata la mano di Dio)

Miglior attrice non protagonista
Susy Del Giudice (I fratelli De Filippo)
Cristiana Dell’Anna (Qui rido io)
Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio)
Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio)
Vanessa Scalera (L’Arminuta)

Miglior sceneggiatura originale
A Chiara – Jonas Carpignano
Ariaferma – Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino
Freaks Out – Nicola Guaglianone, Gabriele Mainetti
Qui rido io – Mario Martone, Ippolita Di Majo

Miglior sceneggiatura non originale
L’Arminuta – Monica Zapelli, Donatella Di Pietrantonio
Diabolik – Manetti Bros., Michelangelo La Neve
Una femmina – Lirio Abate, Serena Brugnolo, Adriano Chiarelli, Francesco Costabile
La scuola cattolica – Massimo Gaudioso, Luca Infascelli, Stefano Mordini
La terra dei figli – Filippo Gravino, Guido Iuculano, Claudio Cupellini
Tre piani – Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Valia Santella

Miglior esordio alla regia
Francesco Costabile (Una femmina)
Maura Delpero (Maternal)
Gianluca Jodice (Il cattivo poeta)
Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis (Re Granchio)
Laura Samani (Piccolo corpo)

Miglior produttore
A Chiara – Jon Coplon, Paolo Carpignano, Ryan Zacarias, Jonas Carpignano (Stayblack Productions); Rai Cinema
Ariaferma – Carlo Cresto-Dina (Tempesta); Michela PINI (AMKA); Rai Cinema
È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli
Freaks Out – Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra (Lucky Red); Gabriele Mainetti (Goon Films); Rai Cinema
Qui rido io – Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori (Indigo Film); Rai Cinema

Miglior fotografia
America Latina – Paolo Carnera
Ariaferma – Luca Bigazzi
È stata la mano di Dio – Daria D’Antonio
Freaks Out – Michele D’Attanasio
Qui rido io – Renato Berta

Miglior compositore
A Chiara – Dan Romer, Benh Zeitlin
America Latina – Verdena
Ariaferma – Pasquale Scialò
Diabolik – Pivio e Aldo De Scalzi
I fratelli De Filippo – Nicola Piovani
Freaks Out – Michele Braga, Gabriele Mainetti

Miglior canzone originale
Diabolik – La profondità degli abissi (Manuel Agnelli)
I fratelli De Filippo – Faccio ‘a polka (Nicola Piovani, Dodo Gagliardi)
L’Arminuta – Just You (Giuliano Taviani, Carmelo Travia)
Marilyn ha gli occhi neri – Nei tuoi occhi (Francesca Michielin)
Piccolo corpo – Piccolo corpo (Laura Samani)

Miglior scenografia
Ariaferma – Luca Servino
Diabolik – Noemi Marchica
È stata la mano di Dio – Carmine Guarino
Freaks Out – Massimiliano Sturiale
Qui rido io – Giancarlo Muselli, Carlo Rescigno

Migliori costumi
Diabolik – Ginevra De Carolis
È stata la mano di Dio – Mariano Tufano
I fratelli De Filippo – Maurizio Millenotti
Freaks Out – Mary Montalto
Qui rido io – Ursula Patzak

Miglior trucco
Diabolik – Francesca Lodoli
È stata la mano di Dio – Vincenzo Mastrantonio
I fratelli De Filippo – Maurizio Nardi
Freaks Out – Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca
Qui rido io – Alessandro D’Anna

Miglior acconciatura
A Chiara – Giuseppina Rotolo
Diabolik – Luca Pompozzi
I fratelli De Filippo – Francesco Pegoretti
Freaks Out – Marco Perna
7 donne e un mistero – Alberta Giuliani

Miglior montaggio
A Chiara – Affonso Gonçalves
Ariaferma – Carlotta Cristiani
Ennio – Massimo Quaglia, Annalisa Schillaci
È stata la mano di Dio – Cristiano Travaglioli
Qui rido io – Jacopo Quadri

Miglior suono
Ariaferma
Ennio
È stata la mano di Dio
Freaks Out
Qui rido io

Migliori effetti visivi
A Classic Horror Story
Diabolik
È stata la mano di Dio
Freaks Out
La terra dei figli

Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini
Atlantide di Yuri Ancarani
Ennio di Giuseppe Tornatore
Futura di Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alice Rohrwacher
Marx può aspettare di Marco Bellocchio
Onde radicali di Gianfranco Pannone

Miglior film internazionale
Belfast di Kenneth Branagh
Don’t Look Up di Adam McKay
Drive My Car di Hamaguchi Ryūsuke
Dune di Denis Villeneuve
Il potere del cane di Jane Campion

Miglior cortometraggio (già assegnato)
Maestrale – Nico Bonomolo

David Giovani
Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto di Riccardo Milani
Diabolik dei Manetti Bros.
Ennio di Giuseppe Tornatore
È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
Freaks Out di Gabriele Mainetti

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