L'anniversario

For Lucio, forever: l'eterno Dalla a dieci anni dalla morte

A celebrarlo c’è anche il New York Times con una recensione del capo della sezione cinematografica Antony Oliver Scott, in occasione dell’uscita negli Stati Uniti del documentario “For Lucio” di Pietro Marcello.

Lucia La Gatta

28 Febbraio 2022 - 12:41

In Italia è da Bologna, città creativa della musica Unesco, che parte una grande mostra a lui dedicata: “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa” che si inaugurerà il 4 marzo 2022 al Museo Civico Archeologico e che nel biennio attraverserà l’Italia e coinvolgerà tutto il Paese. Tra gli aspetti sconosciuti e ritrovati: un filmino che ritrae Dalla e una ragazza francese che conobbe sul set dei Sovversivi, innamorati sulla Senna, o le foto di quando a sei anni apriva le sfilate di moda della mamma a Manfredonia.

“Ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto”. Così cantava Dalla nella sua meravigliosa “Caruso” e forse lui non ha mai smesso di cantare e sicuramente di farci cantare da quel triste 1° marzo di dieci anni fa quando a tutti noi arrivò la notizia dell’improvvisa morte a Montreax, del grande cantautore e poeta che è stato Lucio.

A pochi giorni dall’anniversario della sua scomparsa, a celebrarlo c’è anche il New York Times con una recensione del capo della sezione cinematografica Antony Oliver Scott, in occasione dell’uscita negli Stati Uniti del documentario “For Lucio” di Pietro Marcello. “Popolare e appassionato cantautore voce dell’Italia per quattro decenni che catturò il tumulto politico del Paese” - così il quotidiano newyorchese definisce il cantautore bolognese - ”un intellettuale schietto che potrebbe essere malizioso, ardente o gnomo, le cui canzoni hanno catturato sia lo spirito esuberante della cultura popolare italiana che l'agonia politica e le turbolenze sociali del paese negli anni 60 e 70”.
In Italia è da Bologna, città creativa della musica Unesco, che parte una grande mostra a lui dedicata: “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa” che si inaugurerà il 4 marzo 2022 al Museo Civico Archeologico e che nel biennio attraverserà l’Italia e coinvolgerà tutto il Paese. “Un percorso dal quale, partendo dall’infanzia, viene evidenziato come il rapporto con la musica per Lucio è sempre centrale ed è un elemento continuativo che lo seguirà per tutta la vita”, ha spiegato Alessandro Nicosia curatore e organizzatore della mostra (a cui si devono, tra le tante, esposizioni dedicate a Federico Fellini, ad Alberto Sordi, a Luciano Pavarotti, a Oriana Fallaci etc.) .

La mostra è il frutto di una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero percorso umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, dello spettacolo e della cultura. Insieme ai documenti, tante foto, filmati, abiti di scena e altri aspetti che ci raccontano la sua vita, l’arte e le sue passioni. Tra gli aspetti sconosciuti e ritrovati: un filmino che ritrae Dalla e una ragazza francese che conobbe sul set dei Sovversivi, innamorati sulla Senna, o le foto di quando a sei anni apriva le sfilate di moda della mamma a Manfredonia.
La mostra al Museo Archeologico e si potrà visitare fino al 17 luglio, per poi essere esportata a Roma, all’Ara Pacis (dal 22 settembre), e successivamente a Napoli e Milano.

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