La kermesse

Berlino si colora di rosa per gli European Film Awards: il cinema al femminile fa man bassa di premi

Vincitore assoluto di questa 34esima edizione è stato “Quo Vadis Aida?” della bosniaca Jasmila Zbanic, che ha vinto anche il premio per la miglior regia e per la migliore interpretazione femminile con Jasna Duricic.

Lucia La Gatta

13 Dicembre 2021 - 13:54

“Ci sono molte donne che vorrei ringraziare oggi e anche molti uomini – ha detto la regista appena ricevuto il premio - inizierò con Lina Wertmuller che è stata un'ispirazione per tutti noi”. Tutta la cerimonia è stata costellata da premi che hanno riconosciuto l’importanza e il lavoro anche delle donne nel cinema europeo. 

Il mondo del cinema al femminile fa man bassa di premi agli European Film Awards di Berlino mentre nessuna statuetta per Paolo Sorrentino. Su tre candidature, per il miglior film europeo, miglior regista e miglior sceneggiatore, il regista di “È stata la mano di Dio” non ne ha portato a casa neanche uno.

Vincitore assoluto di questa 34esima edizione è stato “Quo Vadis Aida?” della bosniaca Jasmila Zbanic, che ha vinto anche il premio per la miglior regia e per la migliore interpretazione femminile con Jasna Duricic. “Quo Vadis Aida?” racconta i tragici fatti avvenuti a Srebrenica nel luglio 1995, quando gli uomini al comando del generale servo Ratko Mladic, definito il “macellaio dei Balcani” occuparono Srebrenica causando la morte di oltre 8 mila tra uomini e ragazzi. “Ci sono molte donne che vorrei ringraziare oggi e anche molti uomini – ha detto la regista appena ricevuto il premio - inizierò con Lina Wertmuller che è stata un'ispirazione per tutti noi”.

La protagonista del film, Jasna Duricic, premiata come migliore attrice, ha ringraziato la regista “perché - da detto - mi hai dato qualcosa di unico, uno spazio enorme per dire tutto quello che penso e sento della ex Yugoslavia. Jasmila, grazie. Questo premio è per tutte le vittime e per le madri”.

Ma tutta la cerimonia è stata costellata da premi che hanno riconosciuto l’importanza e il lavoro anche delle donne nel cinema europeo. Il premio per il Contributo europeo al cinema mondiale è andato a Susanne Bier, la regista danese premio Oscar nel 2011 per il miglior film stranero con “In un mondo migliore”; Premio alla carriera alla regista ungherese Marta Mészaros; il Premio per il Miglior Cortometraggio è andato alla regista moldava Olga Lucovnicova; Premio Miglior Co-produttore a Maria Ekerhovd, fondatrice della casa di produzione norvegese Mer Film; il Premio Scoperta dell’Anno è andato a “Una donna promettente” di Emerald Fennell, attrice, sceneggiatrice e regista britannica già premiata con l’Oscar per la migliore sceneggiatira originale per questo film; il Premio per la Miglior Commedia è andato a “ Ninjbaby” della regista norvegese Yngvil Sve Flikke.

Miglior attore è stato premiato Antony Hopkins per “The Father – Nulla è come sembra”, film che si è aggiudicato anche il premio per la Miglior sceneggiatura scritta da Florian Zeller e Christopher Hampton. Mentre il regista britannico Steve McQueen ha ricevuto il premio per l’Innovativo Storytelling Europeo 2021 con “Small Axe”, una miniserie che racconta la comunità delle Indie Occidentali nel Regno Unito.

La cerimonia ha avuto luogo nella Arena di Berlino, dove alcuni presentatori delle diverse categorie di premi erano presenti in studio, mentre altri si sono uniti virtualmente. La maggior parte dei vincitori sono stati votati dagli oltre 4.200 membri della European Film Academy.

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