Riflettori su Venezia

In attesa del ruggito del Leone d'Oro, alla Biennale arriva il Leoncino “Freaks Out”

Giunto alla 33° edizione, il Leoncino è divenuto nel tempo uno dei premi collaterali più importanti e significativi della Mostra del Cinema di Venezia.

Lucia La Gatta

«Tra tendoni da circo e campi da guerra quattro protagonisti, nella loro diversità, esprimono la necessità di essere umani. Un’opera innovativa e coraggiosa, che racchiude in una grande avventura fra sogno e realtà, tutto l’amore per il cinema»

In attesa del ruggito del Leone d’Oro, è “Freaks Out” di Gabriele Mainetti ad aggiudicarsi il Leoncino d’oro, uno dei più significativi riconoscimenti collaterali alla Mostra del Cinema di Venezia, istituito da Agiscuola. “Povertà, sfruttamento e abbandono sono le ferite di un Paese orfano di certezze. Il paesaggio desertico – recita la motivazione – diventa metafora della vita di tutti i ragazzi privati di una famiglia e dei loro diritti. Attraverso gli occhi di un bambino, il film ci proietta nel profondo di una tragica realtà nella quale il protagonista ci mostra che affermare la propria identità è sempre possibile”. “Un’imprevedibile atmosfera conquista lo spettatore proiettandolo in un mondo tanto spettacolare quanto catastrofico. Tra tendoni da circo e campi da guerra – prosegue la motivazione – quattro protagonisti, nella loro diversità, esprimono la necessità di essere umani. Un’opera innovativa e coraggiosa, che racchiude in una grande avventura fra sogno e realtà, tutto l’amore per il cinema”.

Giunto alla 33° edizione, il Leoncino è divenuto nel tempo uno dei premi collaterali più importanti e significativi della Mostra del Cinema di Venezia. Anche quest’anno un gruppo di giovani giurati provenienti da tutta Italia ha assegnato il prestigioso premio, che viene assegnato presso la Mostra sin dal 1980. Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato che il Leoncino d’Oro è il premio più importante perché: “testimonia la vicinanza e la sintonia che c’è tra scuola e cinema”.
Dopo “Lo chiamavano Jeeg Robot”, film visto da più di un milione di spettatori, vincitore di David, Nastri e Globi d’Oro, Gabriele Mainetti, conquista Venezia con il suo film fantasy, uno tra i più attesi di quest’anno. “Freaks out” racconta di quattro “fenomeni da baraccone”, i quattro freak protagonisti, attrazioni di un circo magico senza animali che gira nella campagna romana del 1943, nel bel mezzo della brutalità della seconda guerra mondiakle. Nel circo “Mezza Piotta” diretto dall’anziano Israel (Giorgio Tirabassi): c’è il pelosissimo uomo lupo Fulvio (Claudio Santamaria); l’uomo degli insetti Cencio (Pietro Castellitto); il nano magnete Carlo (Giancarlo Parisi); e Matilde, la ragazzina che sprigiona fuoco, fiamme e scariche elettriche appena la sfiori (Aurora Giovinazzo). Qualcuno però ha messo gli occhi su di loro con un piano che potrebbe cambiare i loro destini e il corso della storia. La pellicola uscirà nelle sale italiane il prossimo 28 ottobre. Nel cast: Claudio Santamaria, Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini, Giorgio Tirabassi, Max Mazzotta e Franz Rogowski.

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