Il saluto commosso della gente

L'abbraccio di Roma ai funerali di Gigi Proietti: era l'ultimo re

Il covid non ferma l'abbraccio di Roma a Gigi Proietti. Sono decine le persone che nonostante una piazza del Popolo blindata si sono affacciate, con un cartello o un fiore, ai margini della piazza per dare un ultimo saluto all'attore romano.

Natale Labia, Roma

"Era un grande artista, un grande uomo", racconta una donna. Un amore che è esploso in un lungo applauso di alcune decine di persone che in via di Ripetta si sono avvicinate alle transenne mentre Gigi Proietti faceva il suo ingresso nella Chiesa degli Artisti.

"Sono qui perche' era un grande ed era l'ultimo re di Roma". Il covid non ferma l'abbraccio di Roma a Gigi Proietti. Sono decine le persone che nonostante una piazza del Popolo blindata si sono affacciate, con un cartello o un fiore, ai margini della piazza per dare un ultimo saluto all'attore romano. "Era un grande artista, un grande uomo", racconta una donna. Un amore che e' esploso in un lungo applauso di alcune decine di persone che in via di Ripetta si sono avvicinate alle transenne mentre Gigi Proietti faceva il suo ingresso nella Chiesa degli Artisti. "Era un tifoso della Roma, romano e romanista, era uno del popolo, era impossibile non venire qui", le fa eco una anziana vestita con la maglia della As Roma. "Gigi in paradiso manca un grandioso e quello sei tu", recita un cartello. "Ricordo la sua spontaneita' e poi sicuramente era un uomo buono. Erano i suoi occhi a parlare", ricorda una ragazza commossa. 

LA CERIMONIA AL GLOBE THEATRE

Da Walter Veltroni a Paola Cortellesi, da Marisa Laurito a Pino Quartullo, fino a Enrico Brignano e Flavio Insinna, sono stati molti gli attori e amici che hanno voluto omaggiare Gigi Proietti al Globe Theatre, teatro shakespeariano fondato proprio dall'artista, del quale e' stato anche lo storico direttore artistico e che d'ora in avanti sara' chiamato teatro Proietti. Dopo essere stato accolto dalle maestranze e dall'applauso di tanti romani che nonostante il Covid hanno voluto tributare al loro illustre concittadino il giusto riconoscimento, il feretro dell'artista, scomparso proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno, e' stato portato a spalla fino al centro del palco, per l'ultima, applauditissima entrata in scena dell'attore. Un battimani infinito, lungo piu' di 5 minuti, ha infatti preceduto il discorso del sindaco di Roma Virginia Raggi. "Roma rende omaggio a Gigi Proietti, amatissimo dalla sua citta'. Tante persone ordinate hanno applaudito e guardato un pezzo importante della sua citta' in questa cerimonia. Roma ha perso una parte della sua anima - ha detto in video collegamento la sindaca, assente perche' positiva al Coronavirus -. Proietti e' stato un grande attore, un grande artista, un grande intellettuale, ma soprattutto una grande persona capace di comunicare con tutti. Gigi ha dato tanto ai romani e oggi Roma inizia a restituire. C'e' bisogno di sentirlo ancora insieme a noi, non lo vogliamo dimenticare". "Gigi Proietti era un intellettuale popolare, colto e semplice, aveva letto e studiato, pensato e scritto, ha cercato per tutta la vita di coniugare qualita' e pubblico, non accettava che le cose belle fossero riservate solo a chi, spesso per ragione di classe, aveva gli strumenti per decodificarle". Cosi' l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha ricordato dal palco del Globe Theatre di Villa Borghese, l'attore Gigi Proietti. "Se oggi fosse stato un giorno qualsiasi, lontano dalla lotta che stiamo tutti conducendo contro questo cavaliere bianco, a salutare Gigi qui sarebbe venuta tutta Roma: vigili col fischio, vetturini, pensatori, macellai e musicisti - sottolinea Veltroni -. L'Italia con gli occhi smarriti di quest'anno livoroso ha pensato che la morte di Gigi fosse troppo, che qualcuno chissa' dove si accanisse con un eccesso di perfidia a sfilarci le persone che ci regalano i momenti piu' belli della vita: un sorriso o un pensiero. Magnifica e' stata la vita di Gigi e quanto stupore e dolore puo' creare in milioni di persone l'improvvisa uscita di scena di attore - ha aggiunto Veltroni -. Per lui la risata aveva un valore liberatorio e quasi rivoluzionario. Gigi ha lavorato ogni giorno per tutti. Si e' sempre sforzato di cercare l'armonia tra la vita delle persone e la qualita' del suo lavoro. C'era sempre qualcosa di profondo dietro le sue smorfie. Ti sentivi piu' intelligente ridendo. Oggi Roma e l'Italia ti salutano qui nel tuo teatro, teatri che presto devono tornare a riempirsi di cuori. Il Globe sembrava una follia - ha concluso l'ex sindaco - e invece e' diventato il luogo dell'educazione teatrale di migliaia di ragazzi". 

I FUNERALI NELLA CHIESA DEGLI ARTISTI

 Dopo la cerimonia laica al Globe Theatre, in Villa Borghese, sono iniziati nella Chiesa degli artisti di piazza del Popolo, a Roma, i funerali di Gigi Proietti. Tra le persone presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l'ad Rai Fabrizio Salini, il presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito, mentre la sindaca Virginia Raggi, assente perché in isolamento domiciliare per Covid-19, ha mandato un video messaggio al Globe.Tanti i cittadini romani presenti nella piazza, per dare l'ultimo saluto al grande attore, nonostante le rigorose misure anti-coronavirus. Nella chiesa, tra le corone di fiori, c'è anche quella dell'Arma, presente con un picchetto d'onore, in segno di simpatia e riconoscenza per l'attore che aveva interpretato, tra gli altri il ruolo del maresciallo Rocca. 

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