La maratona cinematografica mondiale
16 Marzo 2026 - 10:21
La statuetta come miglior attrice è stata invece assegnata a Jessie Buckley per il ruolo nel dramma storico “Hamnet”, una prova interpretativa intensa e delicata che ha convinto la giuria dell’Academy
“Una battaglia dopo l’altra” è il grande vincitore degli Oscar 2026. Ha dominato la serata con sei statuette, tra cui quella più prestigiosa per il miglior film. Diretto da Paul Thomas Anderson, il film si è imposto come l’opera più celebrata della 98ª edizione degli Academy Awards. Il regista californiano non aveva mai vinto un Oscar come miglior regista o miglior film, pur essendo stato nominato diverse volte in passato per categorie tecniche e di regia, come per Boogie Nights, There Will Be Blood e Phantom Thread. Quindi la statuetta appena conquistata rappresenta il suo primo Oscar competitivo personale: e porta a casa quello per miglior film, miglior regia, sceneggiatura non originale, montaggio e casting. Un successo netto che conferma il regista statunitense tra gli autori più influenti del cinema contemporaneo.
Grande successo anche per “Sinners”, che ha ottenuto diversi riconoscimenti importanti. Il protagonista Michael B. Jordan ha conquistato la statuetta come miglior attore protagonista grazie a una performance intensa e fisicamente potente, mentre la sceneggiatura originale firmata dal regista Ryan Coogler ha ricevuto il plauso dell’Academy. Il film ha conquistato anche i premi tecnici per fotografia: Autumn Durald Arkapaw è la prima donna a vincere l'Oscar per la fotografia in 98 anni e colonna sonora, consolidando il proprio successo internazionale. Dunque, Una battaglia dopo l'altra batte I peccatori per 6 a 4. Grande sconfitto: “Marty Supreme”: partiva con 9 nomination, è rimasto a 0.
La statuetta come miglior attrice è stata invece assegnata a Jessie Buckley per il ruolo nel dramma storico “Hamnet”, una prova interpretativa intensa e delicata che ha convinto la giuria dell’Academy .
Nelle categorie dei non protagonisti spiccano due nomi di grande esperienza. Sean Penn che ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista proprio per Una battaglia dopo l’altra, mentre tra le protagoniste femminili il premio è andato ad Amy Madigan per il film “Weapons”. Penn non era presente alla cerimonia degli Academy Awards ed a ritirare il premio è stato il presentatore della categoria, Kieran Culkin che quando si è accorto dell’assenza dell’attore ha detto che aveva “qualcosa di più interessante da fare” quella sera. Non è la prima volta che Penn salta eventi importanti della stagione dei premi: aveva già ritirato altri riconoscimenti in assenza anche ai BAFTA e agli Actor Awards dello stesso anno. La sua distanza dalle cerimonie è spesso interpretata come una scelta personale e coerente con il suo atteggiamento critico verso l’industria dei premi cinematografici. Per Penn si tratta della terza statuetta della carriera, un traguardo che lo colloca tra gli interpreti più premiati della storia degli Oscar.
Tra gli altri riconoscimenti, il premio per il miglior film internazionale è stato assegnato al norvegese “Sentimental Value” del regista Joachim Trier, mentre il miglior film d’animazione è andato a “KPop Demon Hunters”. Il documentario “Mr. Nobody Against Putin” ha invece trionfato nella categoria dedicata ai lungometraggi documentari.
La cerimonia degli Academy Awards è stata considerata meno politica rispetto ad altre edizioni. La maggior parte dei discorsi dei vincitori si è concentrata sul cinema, con pochi riferimenti ai conflitti internazionali.
Uno dei momenti più espliciti è arrivato dal team del documentario “Mr. Nobody Against Putin”, pellicola che denuncia l'arruolamento nelle scuole, che ha lanciato un appello contro la guerra. Anche Javier Bardem ha fatto un riferimento politico indossando una spilla pacifista e chiedendo libertà per la Palestina. Unica citazione della guerra in Iran l’ha fatta invece, Alexandre Singh, regista di “Two People Exchanging Saliva”, coprodotto dalla bolognese Valentina Merli e diretto con Natalie Musteata che ha vinto l’Oscar a pari merito per il Miglior cortometraggi con The Singers, diretto da Anaïs Volpé.
Singh, ha infatti ricordato “quell'attrice iraniana che non può essere qui ma che due giorni fa ha avuto una bambina. Siete il nostro futuro, in un mondo unito dall'arte, cinema, musica, balletto”.
TUTTI I VINCITORI DEGLI OSCAR 2026
Oscar per il miglior film: Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas Anderson
Oscar per la miglior attrice protagonista: Jessie Buckley per Hamnet
Oscar per il miglior attore protagonista: Michael B. Jordan per Sinners. I peccatori
Oscar per la miglior regia: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra
Oscar per la miglior canzone originale: Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon e Teddy Park per il brano «Golden» (KPop Demon Hunters)
Oscar per il miglior miglior film internazionale: Sentimental value di Joachim Trier
Oscar per la miglior Fotografia: Autumn Durald Arkapaw per Sinners. I peccatori
Oscar per il miglior montaggio: Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l’altra
Oscar per il miglior sonoro: Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta per F1: il film
Oscar per la miglior colonna sonora: Ludwig Goransson per Sinners. I peccatori
Oscar per il miglior documentario: Mister nobody against Putin
Oscar per il miglior cortometraggio documentario: All the empty rooms
Oscar per i migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per Avatar - Fuoco e cenere
Oscar per la miglior scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau per Frankenstein
Oscar per la miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler per Sinners. I peccatori
Oscar per la miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l'altra
Oscar per il miglior attore non protagonista: Sean Penn per Una battaglia dopo l'altra
Oscar per il miglior cortometraggio: The Singers e Two People Exchanging Saliva (a pari merito)
Oscar per il miglior casting: Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l'altra
Oscar per il miglior trucco e acconciatura: Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey per Frankenstein
Oscar per i migliori costumi: Kate Hawley per Frankenstein
Oscar per il miglior corto animato: The girl who cried pearls
Oscar per il miglior film animato: KPop Demon Hunters.
Oscar per la miglior attrice non protagonista: Amy Madigan per Weapons
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