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Usa: troppa democrazia, minore democrazia

Abbiamo il 46esimo presidente degli Stati Uniti. Eppure la parcellizzazione e l'indebolimento del governo federale centrale non sono una cosa buona.

Usa: troppa democrazia, minore democrazia

Biden vittorioso

Abbiamo il 46esimo presidente degli Stati Uniti, ma abbiamo anche una democrazia con qualche smagliatura in più. I padri fondatori hanno reso grande la democrazia americana, lasciandone tuttavia una pesante confusione data dalla competenza dell’espressione di voto affidata agli stati che compongono la federazione. Questo genera una moltiplicazione di leggi, con l’agguato sempre costante delle frodi. 

Abbiamo passato mesi ad analizzare le campagne elettorali dei due candidati alle presidenziali in un mondo che pativa la pandemia; abbiamo passato giorni a seguire dati che rivelano già un vincitore, ma intanto ieri la Georgia ha annunciato il riconteggio dei voti. Eppure tutto questo trambusto non ci stupisce. Come mai? Cinismo? Preveggenza? Certo che no. L’America, va detto, ha votato con grandi numeri per Biden, ma ha dato ancora grande fiducia a Trump, quasi per metà degli americani. Il fatto dovrebbe stupirci? Francamente concordo con Massimo Cacciari nel dire di no. Come ha ricordato Giuseppe Mammarella, da finissimo e illustre intellettuale, a una prima analisi, si dovrebbe ritenere che la democrazia sia vivacissima negli Usa, perché si registra un’intensa partecipazione al voto, l’uscita delle minoranze etniche dall’ombra dell’assenteismo emarginato, una voglia di partecipazione. Segnali buoni. Sull’America è passato il Metoo, movimento femminista impegnato nei soprusi ancora in atto sulle donne, in particolare nel mondo del lavoro; sull’America dei mesi di intenso contagio sono passate le immagini dei Black Lives Matter, l’accusa di piazza verso il terribile omicidio razzista di Floyd, il Vaticano che si è dissociato da Trump, dando nuova fiducia al clero cinese (già tanto crudelmente perseguitato). Ricordo inoltre l’eccitazione democratica che abbiamo ritrovato nel movimento ambientalista che, anche lo scorso anno, aveva chiesto nuove regole sull’onda di Greta, che peraltro ha invitato a votare per Biden. E allora che cos’è che non va? In America, ricorda Mammarella, come anche nelle democrazie europee, il problema fondamentale è la diminuzione della funzionalità del governo. Il sistema della divisione dei poteri funziona quando le forze politiche, che si confrontano negli organismi rappresentativi, si rendono disponibili al compromesso. Invece l’eccessiva ideologizzazione delle due polarità partitiche, per esempio negli Usa, ha mostrato come la destra sia impegnata nello smantellamento dello stato federale, indebolendo il governo centrale a favore della periferia (ma non per equità sociale e tutela dei più svantaggiati). Le colpe della sinistra, tuttavia, non sono poche e convergono tutte nel problema sociale dell’aver dimenticato la periferia, contribuendo al cattivo funzionamento del sistema politico sin dal basso. Per dirla con Francis Fukuyama “ci sono troppi attori politici, troppi tribunali, troppe commissioni parlamentari e troppi gruppi di interesse”. L’equazione è questa: troppa democrazia uguale parcellizzazione della democrazia. Ergo…Indebolimento. Ci deve preoccupare il fatto che la più grande democrazia mondiale abbia, dopo 4 giorni dalle elezioni, un quasi presidente? Sì, ma tutto era prevedibile alla luce anche della divaricazione crescente fra ricchi e quasi poveri oltre che poverissimi ed emarginati. L’America offre uno scenario tremendo nella crescente conflittualità sociale, di cui, al momento, l’eco giunta in Europa è ancora fortunatamente debole. Negli Usa i reciproci veti dei partiti, come ha sottolineato Mammarella, inaspriscono lo scenario e paralizzano l’attività del governo centrale, mettendo in crisi le istituzioni e facendo disamorare il paese verso queste. Quale sarà lo stato di salute della democrazia e delle disuguaglianze quando il mondo uscirà dalla crisi economica della pandemia? Intanto occorre abbassare la temperatura, come ha dichiarato Biden.

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