Cono d'ombra

Dilettanti allo sbaraglio

Il tempo di terminare una conferenza stampa di difficile comprensione per chiunque con negozi aperti e negozi chiusi, autocertificazioni sì e autocertificazioni no, ed ecco che sono partite le esibizioni pecorecce dei governatori e dei sindaci della Penisola arcobaleno.

Dilettanti allo sbaraglio

Chi non ha mai sentito parlare del programma, prima radiofonico e poi televisivo, La Corrida ideato e condotto da Corrado? Per anni ha registrato record di ascolti entrando nell'immaginario collettivo tanto da essere definito dagli esperti l'antesignano dei talent show. Dieci concorrenti che, in un clima da Corrida appunto, si esibivano in quello che credevano fosse il pezzo forte del loro repertorio. C'era il cantante stonato, quello che sapeva fare le pernacchie con le ascelle o chi faceva le piroette sentendosi l'etoile de La Scala. A giudicare le performance creative, non appena il semaforo diventava verde e la sirena cominciava a suonare, era il pubblico in studio armato di ogni genere di strumento utile: dai fischietti, alle pentole, ai campanacci.
Se non fosse per la drammaticità della situazione che il Paese sta attualmente ancora vivendo nella battaglia contro il Covid-19, contando morti e feriti, l'ultimo bollettino del Ministero della Salute registra 446 persone positive decedute e 37.809 nuovi casi accertati, quest’ultimi pari al 16,1% dei tamponi rendicontati nell’ultimo bollettino (234.245) con 2.515 ricoverati in terapia intensiva (124 in più rispetto agli ultimi dati diffusi), potremmo tranquillamente affermare che stiamo assistendo proprio a una puntata de La Corrida.
Mercoledì 4 novembre alle 20,20 mentre Donald Trump e Joe Biden se le stavano dando di santa ragione per tentare di conquistare la Casa Bianca, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è apparso in video, questa volta decisamente stressato e nervoso, e ha declamato l'ennesimo "colorato e colorito" DPCM. Un decreto frutto di una trattativa estenuante portata avanti per giorni più per cercare di non deludere le richieste delle Regioni e dei ministri che non per tentare di contrastare tutti insieme, secondo l'invito rivolto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, il contagio che, a differenza della prima ondata, riguarda tutto il Paese.
Il tempo di terminare una conferenza stampa di difficile comprensione per chiunque con negozi aperti e negozi chiusi, autocertificazioni sì e autocertificazioni no, ed ecco che sono partite le esibizioni pecorecce dei governatori e dei sindaci della Penisola arcobaleno. Un tutti contro tutti degno del più squallido teatrino della politica frequentato da dilettanti allo sbaraglio che senza arte né parte cerca di mostrare muscoli che non possiede infischiandosene delle sofferenze sanitarie, economiche e sociali degli italiani.
Quello che preoccupa è che, come avrebbe detto Corrado alla fine di ogni puntata "e non finisce qui!"

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