La denuncia
28 Febbraio 2026 - 12:12
«L'Unione europea sa cosa fare quando c'è un tiranno e criminale di guerra che mina la libertà di una popolazione. Perché neanche una leva di quelle usate contro la Russia è stata usata per fermare le autorità israeliane? Questa è una domanda che tutti i cittadini europei si stanno facendo», aggiunge Cecilia Strada
"L'Unione europea sa cosa fare quando c'è un tiranno e criminale di guerra che mina la libertà di una popolazione. Perché neanche una leva di quelle usate contro la Russia è stata usata per fermare le autorità israeliane? Questa è una domanda che tutti i cittadini europei si stanno facendo. La risposta forse la troveremo sui libri di storia". Lo ha dichiarato l'eurodeputata del Partito Democratico Cecilia Strada, in un'intervista al Parlamento europeo di Bruxelles, a margine della conferenza stampa "Tortura e pena di morte in Israele". L'evento ha voluto affrontare la nuova legislazione sulla pena di morte in preparazione all'esame del Parlamento israeliano. "L'Unione europea non può accettare che la Knesset stia valutando una legge simile, costruita specificatamente contro i palestinesi, dal carattere quindi suprematista e razzista- ha spiegato-. Prevede infatti la pena di morte solo per i palestinesi, solo per i reati di terrorismo contro gli Israeliani. In generale, l'Europa non avrebbe dovuto accettare già molto di quanto successo". L'eurodeputata ha concluso: "La situazione in Palestina grida alla Commissione europea di fare il proprio dovere, non di più, non di meno". In merito alla proposta legislativa sulla pena di morte in preparazione alla Knesset in Israele, l'Europa si sta girando dall'altra parte. Il fatto che, un Paese che purtroppo è ancora associato con l'Unione europea, proponga un tema del genere e che Bruxelles resti silente in merito significa che stiamo implicitamente affermando che invocare la pena di morte non è un più una linea rossa da non sorpassare, ma una semplice leva politica". (Pis/Dire)
BLOG
Inserisci un commento
Condividi le tue opinioni su Il Castello Edizioni e Il Mattino di Foggia