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Carnival operativa al 100% entro agosto 2022: salgono le azioni

Oggi la Carnival possiede e gestisce differenti marchi, tra cui Carnival Cruise Line, Princess Cruises, Holland America Line, e anche Costa Crociere.

Il Corriere Redazione

24 Marzo 2022 - 19:42

Carnival operativa al 100% entro agosto 2022: salgono le azioni

Per comprendere al meglio le attività legate alla Carnival, è possibile suddividere le diversi fonti di guadagno in base ai volumi generati da ognuno di esse. Iniziamo, ovviamente, con la vendita delle crociere

Quando si parla di crociere di lusso, non possiamo di certo non nominare il gruppo Carnival, uno dei più grandi operatori al mondo del settore. La società statunitense fu fondata nel 1972, con il nome Carnival Cruise Lines, da colui che viene considerato il pioniere dell’industria crocieristica: parliamo di Ted Arison. Oggi la Carnival possiede e gestisce differenti marchi, tra cui Carnival Cruise Line, Princess Cruises, Holland America Line, e anche Costa Crociere. Per meglio capire le attività di questo vastissimo gruppo, iniziamo con illustrane la storia, dal debutto in borsa all’espansione dell’azienda con l’acquisto degli altri marchi, fino ad analizzare le diverse fonti di reddito. 

Il debutto del gruppo Carnival in borsa e l’espansione 

La società, dopo essersi affermata nel settore della navi da crociere diventando una della compagnie  di prestigio, fa il suo debutto in borsa nel 1987, con un’offerta pubblica iniziale sul 20%. Con il capitale che riusci ad ottenere, la Carnival iniziò ad espandersi acquisendo le compagnie rivali. 

Il primo acquisto fu effettuato nel 1989: si trattò della Holland America Line, a cui seguì la Seabourn Cruise Line nel 1992. A seguito di questa espansione, il nome della società fu modificato in Carnival Corporation per sottolineare come non si trattasse di una singola azienda ma di un gruppo a cui facevano capo diversi marchi, tra cui anche la Costa Crociere, che venne acquisita nel 2000. Si tratta di una società a doppia quotazione, ossia costituita due società, nello specifico la Carnival plc e Carnival Corporation, che sono quotate in borsa in modo separato, visto che hanno sia una struttura azionaria che un management a sé, ma operano sul mercato come una società unica.

Carnival Corporation è la più grande delle due società capogruppo. Oggi per le azioni del gruppo Carnival, che ha chiuso in modo drammatico anche il 2021 a seguito degli stop e dei disagi provocati dall’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha comportato una perdita di 9,5 miliardi di dollari, si prevede un anno di forte recupero, con un ritorno all’utile già da terzo trimestre. Più del 75% della capacità delle navi è tornata in servizio, e si prevede di raggiungere una piena operatività del 100% già entro agosto 2022.

Le fonti di reddito della Carniva

Per comprendere al meglio le attività legate alla Carnival, è possibile suddividere le diversi fonti di guadagno in base ai volumi generati da ognuno di esse. Iniziamo, ovviamente, con la vendita delle crociere, che genera un volume di affari del 98,1% ottenuto sia dalla vendita dei biglietti, ma anche dai servizi che vengono venduti sulle navi. La restante percentuale del 1,9% invece, deriva dalla vendita di viaggi in Canada o Alaska per via delle agenzie di viaggio Princess Tour e Holland America Tours. Analizzando invece la ripartizione geografica da cui derivano i profitti, è possibile constatare come la maggiore parte del fatturato derivi dal Nord America, che genera il 55,2%, segue l’Europa con il 30,4%, l’Australia e l’Asia con il 12,6%, gli Stati Uniti con il 10,8% e poi tutto il resto del mondo. Oggi la Carnival possiede 100 navi da crociera che contano oltre 226.000 posti letto, e sui cui viaggiano più di 2 milioni di passeggeri all’anno.

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