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Tradimenti 2.0: in Italia il 38% in più di donne cerca avventure online

L'infedeltà coniugale cambia volto: non è più un affare esclusivamente maschile. I dati delle piattaforme dedicate disegnano un fenomeno in crescita, trainato dal Sud e dalle professioniste tra i 30 e i 48 anni.

Il Corriere Redazione

02 Marzo 2026 - 14:21

Tradimenti 2.0: in Italia il 38% in più di donne cerca avventure online

L'analisi regionale riserva qualche sorpresa. In valori assoluti, la Lombardia resta la regione con più iscritti, seguita da Lazio e Campania. Ma se si guarda alla velocità di crescita, il quadro si inverte

C'è stato un tempo in cui tradire significava rischiare: sguardi rubati al bar sotto casa, bigliettini nascosti nella giacca, telefonate furtive dalla cabina. Oggi quel mondo è stato spazzato via dalla rivoluzione digitale. Le relazioni extraconiugali — quelle che una volta si consumavano nell'ombra e nel silenzio — hanno trovato casa su Internet, su piattaforme pensate per chi vuole esplorare fuori dal matrimonio senza mettere a rischio la propria famiglia.

I numeri raccontano un fenomeno tutt'altro che marginale. Secondo i dati interni di Tradimenti Italiani, il principale sito di incontri extraconiugali nel nostro Paese, nel 2025 le nuove iscrizioni sono cresciute del 22% rispetto all'anno precedente. Ma il dato che colpisce davvero è un altro: le iscrizioni femminili sono aumentate del 38%, ribaltando lo stereotipo dell'uomo fedifrago e della moglie tradita che perdona.

Il profilo che non ti aspetti

Chi è la donna che nel 2026 decide di iscriversi a un sito di incontri per sposati? Non è la casalinga annoiata della commedia all'italiana, né la femme fatale dei rotocalchi. È, nella maggior parte dei casi, una professionista tra i 32 e i 48 anni, spesso madre, con un lavoro stabile e una vita sociale attiva. Una donna che non vuole lasciare il marito, ma che ha smesso di aspettare che il matrimonio torni quello di un tempo.

«Le donne che si iscrivono alla nostra piattaforma sanno esattamente cosa vogliono — spiega Luca Mancini, CEO di Tradimenti Italiani — Non cercano un nuovo compagno, cercano qualcuno che le faccia sentire di nuovo desiderate. E sono molto più selettive degli uomini: valutano in media 15-20 profili prima di inviare il primo messaggio, gli uomini si fermano a 3 o 4».

Una prudenza che si riflette anche nella gestione della privacy. La prima preoccupazione, per entrambi i sessi, resta sempre la stessa: non essere scoperti. Da qui la richiesta di foto sfocate, profili senza collegamenti ai social network, pagamenti che non lascino tracce riconoscibili sull'estratto conto. Esigenze che le piattaforme più strutturate hanno imparato a soddisfare con sistemi di anonimato avanzati.

La geografia dell'infedeltà: il Sud cresce più del Nord

L'analisi regionale riserva qualche sorpresa. In valori assoluti, la Lombardia resta la regione con più iscritti, seguita da Lazio e Campania — un podio che ricalca la distribuzione demografica. Ma se si guarda alla velocità di crescita, il quadro si inverte. La Sicilia ha registrato un +31% di nuove iscrizioni nell'ultimo anno, la Puglia +27%, la Sardegna +24%. Percentuali ben superiori alla media nazionale.

«Nei centri più piccoli il bisogno di discrezione è ancora più forte — osserva Mancini — In una grande città puoi permetterti un aperitivo con uno sconosciuto senza che nessuno ci faccia caso. In un paese di diecimila abitanti, se ti vedono parlare con qualcuno al bar, il giorno dopo lo sa tutta la piazza. Per questo il digitale è diventato l'unico canale possibile».

Tra psicologia e pragmatismo: il tradimento come "terza via"

C'è un aspetto che i sociologi della famiglia stanno iniziando a indagare con meno pregiudizio: il tradimento come alternativa alla separazione. In un Paese dove il divorzio porta con sé costi legali, traumi familiari e spesso un peggioramento delle condizioni economiche di entrambi i coniugi, un numero crescente di persone sceglie una terza via: mantenere la struttura familiare cercando altrove quello che manca.

Una ricerca dell'Istituto di Sessuologia di Firenze ha rilevato che il 67% delle persone coinvolte in una relazione extraconiugale dichiara che l'esperienza ha migliorato — paradossalmente — il rapporto con il partner ufficiale. La cosiddetta "teoria della valvola": l'avventura esterna scarica la tensione accumulata e permette di tornare alla vita domestica con meno risentimento.

«Non mi piace il moralismo a buon mercato — conclude Mancini — Il 90% dei nostri iscritti non ha il coraggio di parlare apertamente dei propri bisogni con il partner. Noi non incoraggiamo nessuno a tradire: offriamo uno spazio sicuro a chi ha già fatto la propria scelta. La differenza tra un tradimento che distrugge una famiglia e uno che resta invisibile sta tutta negli strumenti e nella discrezione. Noi lavoriamo su quello».

Un mercato da milioni di utenti

Il settore degli incontri extraconiugali online vale oggi centinaia di milioni di euro a livello europeo. In Italia le piattaforme attive sono una decina, ma il mercato è dominato da tre o quattro nomi storici. Tradimenti Italiani, con oltre 75.000 iscritti attivi e più di dieci anni di attività, si posiziona come il portale di riferimento nazionale, fondato e guidato da Mancini fin dalla prima ora.

Resta aperta la domanda di fondo: la tecnologia ha reso l'infedeltà più facile o ha semplicemente reso visibile un fenomeno che è sempre esistito? Probabilmente entrambe le cose. Quello che è certo è che nel 2026 tradire è diventato un gesto digitale, anonimo e — almeno nelle intenzioni — controllato. Il segreto meglio custodito d'Italia non si nasconde più in un cassetto, ma dietro una password.

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