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Divieto di accesso ai siti per adulti: come funziona la nuova verifica dell’età e cosa cambia per gli utenti

L’aumento dell’esposizione dei più giovani a contenuti non adatti, insieme alla facilità con cui vengono aggirate le restrizioni tradizionali, ha spinto molti Paesi ad adottare sistemi più rigorosi per il controllo dell’età

Il Corriere Redazione

12 Gennaio 2026 - 14:11

Divieto di accesso ai siti per adulti: come funziona la nuova verifica dell’età e cosa cambia per gli utenti

Un altro elemento innovativo è la possibilità di usare app dedicate, già disponibili sui dispositivi mobili, comprese quelle collegate ai portafogli di identità digitale. Questo significa che la maggior parte degli utenti potrà effettuare la verifica semplicemente tramite smartphone, senza dover caricare manualmente documenti o foto sensibili.

La tutela dei minori nell’ambiente digitale è diventata una priorità per governi e autorità di regolamentazione in tutta Europa. L’aumento dell’esposizione dei più giovani a contenuti non adatti, insieme alla facilità con cui vengono aggirate le restrizioni tradizionali, ha spinto molti Paesi ad adottare sistemi più rigorosi per il controllo dell’età. In Italia, questo processo si è concretizzato con l’entrata in vigore delle nuove norme Agcom sulla verifica dell’età per l’accesso ai siti vietati ai minori

Queste disposizioni segnano un cambio di paradigma importante, ponendo le basi per un modello più avanzato e rispettoso della privacy, in grado di rispondere alle sfide attuali della sicurezza online.

Perché una verifica dell’età è diventata necessaria

La presenza sul web di contenuti sensibili – tra cui pornografia, gioco d’azzardo, vendita di alcolici e prodotti da fumo – rappresenta un rischio concreto per i minori.

Fino a poco tempo fa, la maggior parte di questi siti chiedeva semplicemente di dichiarare di essere maggiorenni tramite un "click", un metodo inefficace perché facilmente aggirabile. L’aggravarsi del fenomeno dell’accesso precoce ai contenuti per adulti, testimoniato anche da numerosi studi internazionali, ha reso quindi urgente introdurre sistemi più solidi e verificabili.

Il nuovo sistema Agcom: come funziona la verifica dell’età

Il modello italiano prevede un processo articolato in due fasi, da ripetere per ogni sessione di utilizzo di servizi considerati sensibili:

  1. Identificazione della persona,
  2. Autenticazione, che conferma che l’utente sia realmente chi afferma di essere

La caratteristica distintiva di questo sistema è l’utilizzo di soggetti terzi certificati, incaricati esclusivamente di verificare l’età dell’utente senza rivelarne l’identità al sito che sta tentando di visitare. Come viene spiegato nel documento, il meccanismo garantisce un “doppio anonimato”: i fornitori di verifica dell’età non sanno a quale servizio l’utente vuole accedere, mentre il sito non riceve alcun dato anagrafico reale ma solo la conferma che l’utente è maggiorenne

Questa soluzione rappresenta un compromesso tra necessità di controllo e tutela della privacy, rispondendo alle critiche emerse in passato verso sistemi troppo invasivi.

L’utilizzo di app e identità digitali

Un altro elemento innovativo è la possibilità di usare app dedicate, già disponibili sui dispositivi mobili, comprese quelle collegate ai portafogli di identità digitale. Questo significa che la maggior parte degli utenti potrà effettuare la verifica semplicemente tramite smartphone, senza dover caricare manualmente documenti o foto sensibili.

L’idea è quella di rendere il processo semplice, sicuro e veloce, evitando frizioni che potrebbero spingere gli utenti verso metodi di elusione o piattaforme alternative prive di controlli.

Il contesto europeo: cosa fanno gli altri Paesi

La regolamentazione della verifica dell’età non riguarda solo l’Italia. L’articolo fornisce diversi esempi:

  • Regno Unito: con l’entrata in vigore dell’Online Safety Act, i siti sono obbligati a effettuare controlli efficaci dell’età tramite caricamento di documenti o riconoscimento facciale. Dopo la nuova norma, l’accesso ai portali porno è crollato, mentre l’uso di VPN è aumentato significativamente.
  • Francia: ha tentato di introdurre verifiche basate sull’invio di una foto o di un documento d’identità, anche se il dibattito sulla privacy e sulla sicurezza dei dati è ancora molto acceso.
  • Commissione Europea: sta sperimentando un sistema basato su un’applicazione che potrebbe diventare un modello standard da adottare in tutti gli Stati membri.

Queste iniziative confermano che il problema dell’accesso ai siti vietati ai minori è ormai un tema globale e condiviso.

Vantaggi e criticità del nuovo sistema

L’introduzione della verifica dell’età porta diversi benefici:

  1. Maggior protezione dei minori

L’obiettivo primario è impedire che ragazzi e bambini possano accedere facilmente a contenuti dannosi o potenzialmente traumatizzanti.

  1. Riduzione dell’anonimato improprio

Nonostante garantisca la privacy, il sistema costringe gli utenti a una maggiore responsabilità sulle proprie azioni.

  1. Armonizzazione con le normative europee

Un approccio condiviso permette una migliore cooperazione tra Paesi e una più efficace applicazione delle regole.

Esistono comunque anche potenziali criticità:

  • Rischio di un aumento dell’uso di VPN o servizi “ombra” per aggirare i controlli, come già osservato nel Regno Unito.
  • Resistenze iniziali da parte degli utenti, poco abituati a verifiche così stringenti.
  • Necessità di garantire che i soggetti terzi incaricati della verifica operino con standard elevati di sicurezza.

Divieti ai minori: casi particolarmente delicati

Tra i settori più coinvolti dalle nuove norme c’è quello del gioco online, spesso accessibile senza particolari barriere. È particolarmente importante che i minori non possano interagire con piattaforme di gioco, sia per questioni legali sia per prevenire rischi legati alla dipendenza. Molti operatori del settore hanno rafforzato le misure di controllo per assicurarsi che solo gli adulti possano accedere a servizi come un casino online, proprio per evitare che i minori possano entrare in contatto con esperienze di gioco potenzialmente dannose.

Cosa cambierà per utenti e piattaforme

Per gli utenti adulti, l’accesso ai siti vietati ai minori richiederà solo pochi secondi in più, tramite app o sistemi di verifica. Le piattaforme, invece, dovranno adeguare la propria infrastruttura implementando i nuovi protocolli e collaborando con i fornitori certificati. Chi non rispetterà le regole rischia sanzioni e, nei casi più gravi, il blocco del sito sul territorio nazionale.

Verso un Internet più sicuro e responsabile

L’introduzione del nuovo sistema di verifica dell’età rappresenta un passo significativo verso un web più sicuro e consapevole. Proteggere i minori è una responsabilità condivisa, che richiede impegno da parte delle autorità, delle piattaforme e degli stessi utenti adulti. Nonostante le sfide tecniche e culturali, il modello italiano basato sul doppio anonimato potrebbe diventare un punto di riferimento europeo, dimostrando che è possibile coniugare tutela dei giovani e difesa della privacy.

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