| FOGGIA • ORONZO ORLANDO: "L'AGRICOLTURA DI CAPITANATA DIMENTICATA DA VENDOLA" |
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| Foggia | |||
| Scritto da Redazione | |||
| Martedì 09 Marzo 2010 17:05 | |||
«Punto fermo sull’agricoltura. – afferma il candidato nella “La Puglia prima di tutto” per Palese presidente– La risorsa agraria è la prima fonte di ricchezza della nostra terra e non possiamo permetterci di trascurarla. È impensabile che per un imprenditore agricolo non sia possibile la ricostruzione del reddito agrario: se non c’è reddito, non ci potrà mai essere un ricambio generazionale, lasciando questa preziosa risorsa abbandonata a se stessa. Non solo, - continua – ma il settore deve essere costantemente seguito, monitorato ed incentivato, da qui l’esigenza di costituire un Tavolo Agricolo regionale permanente e di dare all’AGEA un decentramento regionale per meglio gestire i fondi destinati all’agricoltura»Tra gli argomenti presentati nel programma c’è il biologico, spesso vittima di demonizzazioni mediatiche, senza considerare che questo settore dell’alimentare garantisce lavoro e progresso nella ricerca e per il quale la Puglia potrebbe concorrere a primati non indifferenti. «Per il biologico – dichiara Orlando – è importante dare possibilità a tutte le aziende agricole biologiche di accedere ai contributi e migliorare il premio dei cereali ad almeno 150,00 euro per ettaro. La giunta Vendola ha dimenticato la piccola impresa agricola per i contributi al biologico e con una delibera del ’99 ha tagliato fuori la Capitanata dalla tornata di finanziamenti al settore.»
Il ricambio generazionale che potrebbe essere incentivato garantendo un reddito al produttore è un problema sottovalutato dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria. «Sempre meno sono i figli che ereditano dai padri – ci riferisce Orlando – l’impoverimento generazionale nel settore agrario porterà ad un impoverimento della Regione tutta, perché il nostro patrimonio economico diventerà gradualmente territorio di conquista per le grandi aziende non pugliesi.» «Incentivare la diversificazione delle colture, creando poli di produzione e garantendo sicurezza e collegamenti negli agri e borghi rurali, sarà il primo passo verso una vera autonomia economica della Capitanata nell’industria alimentare. Allevamento e silvicoltura sono solo alcuni dei settori agricoli da potenziare, rivalutando il patrimonio collinare, garantendo un rimboschimento intelligente per il quale nessuno, né ambiente né imprenditore, ci perdano, ma grazie al quale ci sia guadagno e ricambio ambientale, cosa che si vede in altri sviluppati paesi europei come l’Austria. Questa serie di interventi ci permette anche di lavorare per sposare il settore delle energie alternative con quello agricolo.»
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«Punto fermo sull’agricoltura. – afferma il candidato nella “La Puglia prima di tutto” per Palese presidente– La risorsa agraria è la prima fonte di ricchezza della nostra terra e non possiamo permetterci di trascurarla. È impensabile che per un imprenditore agricolo non sia possibile la ricostruzione del reddito agrario: se non c’è reddito, non ci potrà mai essere un ricambio generazionale, lasciando questa preziosa risorsa abbandonata a se stessa. Non solo, - continua – ma il settore deve essere costantemente seguito, monitorato ed incentivato, da qui l’esigenza di costituire un Tavolo Agricolo regionale permanente e di dare all’AGEA un decentramento regionale per meglio gestire i fondi destinati all’agricoltura»