| FOGGIA. I Comunisti: «mandiamo a casa Ciliberti» |
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| Foggia | |||
| Scritto da Redazione | |||
| Martedì 11 Dicembre 2007 23:23 | |||
Mandare a casa Ciliberti. E' l'imperativo categorico posto dal PDCI (il partito dei comunisti italiani). «La città di Foggia sempre più alla deriva - è scritto in un comunicato stampa - gli indicatori sociali (tutti in rosso) non spaventano i nostri “solerti” amministratori che si sono dati un mondo da fare - invece - per piazzare gli ultimi colpi ed occupare quello delle poltrone di quel mare magnum rappresentato dalla aziende municipalizzate che hanno fatto fiorire in qualche notte di un buio pesto come in gola. Tutto alla faccia dei tagli della “spesa politica”.Hanno fatto il pieno tutti i rappresentanti della Giunta: dai Ds alla Margherita allo Sdi e all’Udeur, in attesa dell’Italia dei Valori. L’assalto alla diligenza è sotto gli occhi di tutti; lo scempio è visibilissimo; la città piange anche la moria degli alberi di piazza Giordano. Pontone, solerte come non mai, che anziché operare l’espianto per un più confacente reimpianto di arbusti adatti al clima e all’aspetto architettonico del “salotto” di Foggia.
Chissà, da lassù quanti anatemi lancia il grande Umberto Giordano per cotanta spregiudicata nefandezza. La grande regia del sindaco Ciliberti ha avuto successo. Con pieno merito! C’è stato un periodo della recente vita amministrativa della nostra città che ci si vantava per l’operato di taluni sindaci. Pellegrino Graziani, infatti, per la sua bonomia, per la sua grande capacità amministrativa e senso delle istituzioni, fu dichiarato il miglior sindaco di Foggia. Cosa dire oggi del Ciliberti? Senz’altro è il sindaco che la stragrande maggioranza dei cittadini di Foggia non si augurava di vedere all’opera. I Comunisti Italiani chiedono scusa ai lavoratori, ai foggiani tutti, per aver – in taluni frangenti - sostenuto questo sindaco che partiti seri senz’altro avrebbero mandato a casa di corsa.
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Mandare a casa Ciliberti. E' l'imperativo categorico posto dal PDCI (il partito dei comunisti italiani). «La città di Foggia sempre più alla deriva - è scritto in un comunicato stampa - gli indicatori sociali (tutti in rosso) non spaventano i nostri “solerti” amministratori che si sono dati un mondo da fare - invece - per piazzare gli ultimi colpi ed occupare quello delle poltrone di quel mare magnum rappresentato dalla aziende municipalizzate che hanno fatto fiorire in qualche notte di un buio pesto come in gola. Tutto alla faccia dei tagli della “spesa politica”.