| FOGGIA. 20mila ettari per Amadori |
|
|
| Foggia | |||
| Scritto da Redazione | |||
| Venerdì 14 Dicembre 2007 23:54 | |||
Il progetto interessa 20 mila ettari delle campagne foggiane e prevede lo sviluppo di una filiera avicola e una serie di incentivi ad aziende e operatori che utilizzano il pollo “campese”; il premio di coltivazione va da un minimo di 14,30 euro per un quintale di mais a un massimo di 17 per un quintale di leguminose. “Un incontro proficuo che è servito a fare il punto sulla situazione su un grande impegno comune”. Questo il commento del presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone, al termine del confronto con Francesco Amadori, titolare dell’omonimo gruppo leader di settore, e l’assessore provinciale all’Agricoltura, Antonio Angelillis.
“Siamo riusciti a mettere a punto un calendario operativo per l’implementazione del progetto per il potenziamento della filiera avicola”, conferma Angelillis che sottolinea come “grazie ad una serie di confronti con l’assessore regionale all’Agricoltura, Enzo Russo, siamo riusciti a definire anche alcune questioni relative ai finanziamenti che ci permetteranno di concretizzare quanto prima questa azione strategica”. Il progetto in questione è denominato “Un’opportunità grande 20.000 ettari”, ed è alla base di un protocollo sottoscritto da Provincia e “Gruppo Amadori” nell’agosto 2006. Il progetto interessa 20 mila ettari delle campagne foggiane e prevede lo sviluppo di una filiera avicola e una serie di incentivi ad aziende e operatori che utilizzano il pollo “campese”; il premio di coltivazione va da un minimo di 14,30 euro per un quintale di mais a un massimo di 17 per un quintale di leguminose. L’operazione permette di delimitare alla provincia di Foggia l’intera filiera dell’allevamento del campese garantendo maggiore tracciabilità e sicurezza alimentare. Ad aprile 2007, i vertici del gruppo hanno presentato a Palazzo Dogana il progetto ufficiale che prevede la realizzazione di un mangimificio per completare il percorso di filiera del settore avicolo. Il progetto del gruppo prevede il raddoppio del numero di aziende della Capitanata che, attualmente, producono il pollo “campese” (80). La strategia della Provincia di Foggia e del gruppo “Amadori” mira a sfruttare le risorse comunitarie messe a disposizione dalla Regione Puglia per rilanciare le aree rurali nell’ambito del piano regionale di sviluppo rurale. Il punto di forza della proposta è nella volontà di arrivare a un’integrazione delle diverse misure, attraverso il rafforzamento di un percorso di filiera, che guarda con particolare interesse ai settori avicolo, suinicolo e di produzione delle uova di consumo di Capitanata e punta alla realizzazione di un mangimificio in grado non solo di raccogliere, ma anche di stoccare e lavorare le produzioni di provenienza regionale. L’idea progettuale in questione e, il relativo sistema produttivo si baserà sul miglioramento complessivo della competitività attraverso l’omogeneità ed il controllo di processo e di prodotto di filiera, l’innovazione produttiva e tecnologica, l’organizzazione controllata ed efficiente di tutto il sistema capace di offrire al mercato prodotti altamente qualificati con interessanti rapporti di qualità-prezzo. Tre sono le ipotesi operative per la realizzazione del progetto: aggregazione di aziende agricole e società di capitali interessate alla realizzazione del mangimificio e allo sviluppo e realizzazione delle attività di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti per creare un piano complessivo di sviluppo. La seconda ipotesi prevede l’istituzione di una sola realtà aziendale nella veste di proponente e beneficiario degli interventi per la realizzazione del mangimificio e le attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti con il possibile coinvolgimento di altre aziende agricole di organizzazioni di categoria. La terza prevede un’unica organizzazione che possa lanciare il progetto ed accordi con soggetti di differenti tipologie. In particolare, il piano predisposto dal gruppo prevede la realizzazione di un capannone per l’allevamento all’aperto del pollo campese, di 1.600 metri quadrati di 14 metri di larghezza e 114 di lunghezza con un parco esterno della grandezza di 2,5 ha a disposizione dei polli dove gli animali saranno liberi di razzolare. Si prevede di allevare circa 103mila capi l’anno con una produzione di 220mila chilogrammi di carne. Il piano finanziario del gruppo prevede costi di realizzazione per 231.000 euro. Per quanto riguarda il settore suinicolo, è prevista la realizzazione di un capannone di 2.000 metri quadrati di 16 metri di larghezza e 130 di lunghezza. Si prevede di allevare circa 3.300 suini all’anno con una produzione di 511.500 chilogrammi di carne. Il piano finanziario del gruppo prevede costi di realizzazione per 450.000 euro. Il gruppo “Amadori” in cifre Fatturato 2006: 748 milioni di Euro Dipendenti: circa 6000 Stabilimenti: 24 industriali, di cui 5 mangimifici, 7 incubatoi, 6 macelli e 6 stabilimenti per prodotti innovativi Filiali: 16 Agenzie: 10
|



Il progetto interessa 20 mila ettari delle campagne foggiane e prevede lo sviluppo di una filiera avicola e una serie di incentivi ad aziende e operatori che utilizzano il pollo “campese”; il premio di coltivazione va da un minimo di 14,30 euro per un quintale di mais a un massimo di 17 per un quintale di leguminose.