Un museo della lingua italiana a Firenze, la proposta di Conte

Creare a Firenze “un museo della linguaitaliana, grande, ricco e tecnologico come quelli dedicati ad altre lingue di cultura”. E’ la proposta lanciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando a Firenze all’apertura dell’anno accademico. Conte ha spiegato che l’idea nasce da un gruppo di studiosi che si e’ rivolto al ministro Franceschini, “che si e’ mostrato molto sensibile alla richiesta, siamo pienamente convinti di questa scelta”.

“Penso allora che proprio Firenze – ha proseguito Conte -, so che il ministro Franceschini ne ha gia’ parlato al Sindaco Nardella, potrebbe ospitare un museo che celebri e insegni la storia dell’italiano che, come ogni lingua, e’ lo specchio della societa’ che la parla e, al contempo, tesoro depositato dalle generazioni che, prima di noi, l’hanno parlata. Essa e’ veramente un’eredita’”. Come ha ricordato il presidente, “nel 1321, anno nella fondazione di questo Ateneo, muore Dante, in esilio” e l’anno prossimo, 2021, “cadra’ il settimo centenario della morte di Dante”. “Mi auguro – ha aggiunto il premier – che la proposta del museo della lingua trovi accoglienza presso tutte le istituzioni che possono sostenerla e che il settecentesimo giubileo di questa Universita’ si saldi con la celebrazione della nostra lingua come bene comune”.

“Accogliamo con grande gioia la notizia della creazione del MUSEO della LINGUAITALIANA a Firenze: ci ha sorpreso piacevolmente ed è bello poter vedere che questo progetto diventerà presto una realtà”. Lo ha detto all’Adnkronos il professore Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, la secolare istituzione incaricata di custodire il patrimonio dell’idioma di Dante Alighieri, che questa mattina ha ascoltato dalla viva voce del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’annuncio dato durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Firenze. “La notizia data dal presidente Conte ci ha sorpreso tutti perchè il luogo su dove far nascere questo Museo era in discussione – ha spiegato Marazzini – La commissione nazionale che si è riunita al Mibact per discutere del progetto aveva esaminato tante proposte per la sede, ora finalmente è arrivata una scelta definitiva”. “Qualunque italiano di media cultura, che conosce la storia della nostra lingua sia pur per sommi capi – ha sottolineato il presidente dell’Accademia della Crusca – ritiene che Firenze sia la città ideale per un Museo di questo genere. E la sua creazione sarà una grande occasione per creare un Museo che non sia di tipo tradizionale: non deve essere nè noioso nè troppo didattico, ma andare incontro al visitatore con innovazione, usando la multimedialità ed esponendo i tanti oggetti che richiamano la bellezza della nostra lingua“.

L’Accademia della Crusca, ha garantito il professor Claudio Marazzini, è “pronta a dare un contributo essenziale e originale” alla nascita del Museo. “Anche a far uscire qualcosa di prezioso dai nostri archivi – ha annunciato lo storico della lingua italiana – da esporre nel Museo: basti pensare, ad esempio, alla nomina di Voltaire ad accademico della Crusca. Ma questo è solo uno dei tanti documenti preziosi che custodiamo”. “Sarebbe bello che il Museo nasce vicino alla sede storica della Crusca e ancor più bello se trovasse spazio nella nostra sede ma attualmente l’immobile non lo consente. Però sappiamo che ci sono diverse ipotesi nella città di Firenze ed anche in zona centrale”, ha concluso Marazzini.

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