Prescrizione, Conte accelera: vertice in maggioranza

Il premier Giuseppe Conte accelera sulla prescrizione. Domani è previsto un nuovo vertice di maggioranza a palazzo Chigi, che vedrà seduti al tavolo Guardasigilli Alfonso Bonafede e le delegazioni dei partiti per ‘concretizzare’ la proposta di mediazione avanzata dal presidente del Consiglio e tentare di ricompattare una maggioranza sempre più spaccata sul. Dopo aver votato a favore della proposta di legge di Forza Italia – a firma di Enrico Costa – in Commissione Giustizia alla Camera, Italia Viva ha gettato sale sulla ferita. Il partito di Matteo Renzi ha infatti depositato 150 emendamenti al decreto legge Milleproroghe: oltre al rinvio della Plastic e Sugar tax al primo gennaio 2021, il soppressivo dell’art. 35 sulle concessioni autostradali, compaiono anche i due emendamenti per il rinvio degli effetti della riforma Bonafede sulla prescrizione al 1° gennaio 2021. Pure Fi si è accodata: “In attesa di discutere la nostra proposta di legge dal 27 gennaio nell’aula della Camera, abbiamo presentato due emendamenti al decreto milleproroghe per ‘sospendere’ fino al 30 giugno 2021 gli effetti della riforma Bonafede” annuncia il deputato azzurro Costa.Una linea in netto contrasto con il ‘Lodo Conte’ che di fatto, pur mantenendo la riforma Bonafede, introduce un doppio binario in base all’esito del processo di primo grado, differenziando tra imputati condannati e assolti. In caso di condanna, dovrebbe rimanere il principio introdotto dalla riforma entrata in vigore l’1 gennaio e, dunque, il blocco della prescrizione dopo la fine del processo di primo grado; invece, qualora l’imputato sia stato assolto, si ipotizza una sospensione temporanea (e non un blocco definitivo) della prescrizione, solo per alcuni mesi, o addirittura per il normale decorso dei termini. Una mediazione che non convince e Iv non ne ha mai fatto un mistero. Conte però non demorde: “Sulla prescrizione ho sempre detto di non fermarsi a questa norma. L’obiettivo è quello di accelerare i processi perché quello è l’interesse dei cittadini. Domani ci sarà una riunione che considero risolutiva. Abbiamo messo sul piatto vari interventi”.La reazione dal Nazareno alle ‘stilettate’ da parte dei renziani è stata durissima e preannunciano un altro round: “Matteo Renzi si lamenta sempre che attaccano il Matteo ‘sbagliato’. Sta sbagliando tutto anche lui, purtroppo. Da quando i sondaggi sono deludenti, attacca sempre e solo il partito sbagliato: il Pd e non la Lega di Salvini. Noi combattiamo le destre e i loro leader. Lui solo gli alleati: continuiamo così, facciamoci del male. Ma noi continueremo per unire e salvare l’Italia”. 

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