Dalla Toscana appello a Governo e Parlamento a superare l’utilizzo degli animali nei circhi

Il Consiglio regionale toscano all’unanimità chiede al Governo e al Parlamento di procedere al superamento dell’utilizzo nei circhi degli animali. Il circo rappresenta una realtà storica nel panorama delle attività di spettacolo del nostro Paese, prevista e tutelata dalle leggi dello Stato, ma da tempo si è affermata una cultura che ha portato a riconoscere l’animale come soggetto di diritti, introducendo la punibilità in caso di maltrattamenti e comportamenti che infliggono sofferenza. Di qui la mozione della consigliera regionale Lucia De Robertis (Pd), firmata anche dalla consigliera Monia Monni (Pd), che, vista la ”diffusa intolleranza verso l’attività circense condotta con l’impiego di animali”, testimoniata anche dal calo di spettatori e introiti ai relativi spettacoli, richiama la mancanza di un aggiornato quadro normativo di riferimento e il prolificare di contenziosi legali tra imprese circensi e amministrazioni comunali, dove si sono affermati regolamenti penalizzanti l’attività circense con uso di animali. La mozione impegna il presidente della Giunta regionale ad attivarsi nei confronti di Parlamento e Governo e anche in sede di conferenza Stato-Regioni, perché si proceda alla revisione della normativa nazionale, sostenendo il superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento degli spettacoli.

Il presidente della Giunta deve assumere, negli ambiti della propria competenza e ”specificamente in materia di spettacolo e di tutela degli animali, tutte le misure utili a favorire, anche attraverso iniziative incentivanti, al realizzazione di spettacoli circensi che non prevedano l’utilizzo di animali”. Infine, la Giunta deve promuovere ”la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Regione, Anci e aziende Usl e associazioni animaliste” per svolgere controlli accurati e periodici relativi allo stato di salute degli animali. ”Da tempo è il tempo di una nuova normativa dello Stato che superi finalmente la legge di riferimento per lo svolgimento degli spettacoli circensi – ha spiegato De Robertis – Il circo è un patrimonio culturale di questo Paese, ma la legge che ne regola l’attività è vecchia di cinquantadue anni ed è figlia di una cultura diversa, di una sensibilità diversa e di minori conoscenze scientifiche sulla natura ed il ‘sentire’ degli animali”.

‘Il ministro Franceschini ha annunciato – ha aggiunto la vicepresidente del Consiglio regionale De Robertis – di voler procedere con una legge organica, specificamente dedicata. L’impegno posto della nostra mozione è proprio per sollecitare Parlamento e Governo a procedere rapidamente in questo riordino, perché la stragrande maggioranza degli italiani è contraria al’impiego degli animali negli spettacoli circensi, come dimostra anche il consistente calo di spettatori. Occorre una legge che sostenga le imprese nel passaggio a spettacoli ‘animal free’ e garantisca la presa in carico in strutture adeguata degli animali oggi utilizzati”. ”Oltre a chiedere una rapida nuova legislazione – ha concluso De Robertis – la mozione invita la Giunta regionale a promuovere un protocollo con l’associazione dei comuni toscani per coordinare i controlli sul benessere degli animali impiegati nei circhi, e ad assumere tutte le iniziative utili, nell’ambito delle competenze regionali in materia di spettacolo e salute degli animali, per favorire l’offerta di spettacoli circensi senza il loro utilizzo”. (Red-Xio/AdnKronos)

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