Mattarella alza il sipario su Parma Capitale della Cultura

“La cultura d’Europa, con tanti articolati e diversi caratteri, e’ stata costantemente legata da una trama comune. Questa trama diventa sempre piu’ fitta e interconnessa, e anche per questo ancor piu’ indispensabile ai nostri popoli che devono affrontare le grandi trasformazioni di quest’epoca”. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo le celebrazioni di Parma 2020 capitale della cultura. Un lungo applauso seguito dall’inno d’Italia eseguito da vivo dal coro e dall’orchestra Arturo Toscanini diretta dal maestro Valerio Galli – che poi interpetera’ anche come omaggio al Presidente il “Va’ pensiero” – ha segnato l’ingresso di Mattarella al tetro Regio di Parma, dando il via alle celebrazioni. Seguira’ un anno di eventi per la citta’ italiana della cultura che si concretizzera’ in oltre 1200 appuntamenti, da Verdi a Guareschi, fino agli scienziati in arrivo in citta’ da tutto il mondo. “La cultura batte il tempo e’ un bel titolo – ha sottolineato Mattarella, richiamando nel suo discorso il ‘claim ‘della manifestazione – per unire gli sforzi e che per tutti voi sara’ carico di soddisfazioni e portera’ una spinta che vedra’ i suoi effetti oltre quest’anno”. “La cultura – ha poi aggiunto – e’ davvero una sorta di metronomo della storia. E’ una chiave, che ci consente di comprendere il passato, interpretare il presente e progettare il futuro, per sentire la storia come nostra e renderci protagonisti dei suoi cambiamenti. La cultura spinge all’innovazione, nel renderci consapevoli del cammino percorso ci da’ il coraggio per andare avanti, insieme, come comunita’. Battere il tempo – ha concluso – vuol dire anche questo. Affrontare la modernita’, essere capaci di guidarla verso traguardi di maggiore civilta’, di benessere, sempre piu’ alta diffusione di conoscenze, mettendo in moto un circuito virtuoso in cui il testimone della vita e della responsabilita’ passi naturalmente da una generazione all’altra affinche’ i piu’ giovani possano crescere progettando il futuro senza impedimenti, non essere superati e travolti dall’incedere del tempo”. Parma 2020, ha poi concluso il Capo dello Stato, e’ anche “una straordinaria opportunita’ per porre in sinergia le istituzioni, le forze imprenditoriali e sociali i gruppi intermedi, le sensibilita’ e le intelligenze presenti nella citta’ e nel territorio in cui e’ inserito”.

Un’opportunita’ per parlare di progresso e inclusione, ha sottolineato il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ricordando che solo 7 anni fa la citta’ era sull’orlo del fallimento e che oggi puo’ guardare con orgoglio al futuro. “I nostri cittadini sono custodi e protagonisti, di quello che sara’ quest’anno, delle nostre meraviglie e del nostro patrimonio socio culturale, dei nostri monumenti, primi ambasciatori per portare avanti il nome della citta’ per farla progredire : il progresso – ha detto Pizzarotti nel suo intervento alla cerimonia – non ci deve spaventare, non deve essere un percorso che si interrompe nella paura degli altri , dalle persone che vengono fuori dall’Italia, ma un percorso che va avanti facendoci includere tutti in un percorso di crescita e di sviluppo , con la cultura come filo conduttore. Un processo che riguarda l’intera Regione. ” In questi cinque anni- ha ricordato il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini – abbiamo triplicato i fondi alla cultura. Per noi, ribaltando la frase di un ministro di qualche anno fa, con la cultura si puo’ mangiare”. “Siamo in un periodo dove c’e’ un oscurantismo di ritorno che mi fa venire i brividi”, ha detto ancora Bonaccini, ricordando che “quello che e’ accaduto a Liliana Segre, costretta ad avere una scorta, se ce l’avessero detto qualche anno fa, non lo avremmo creduto”. “Io credo – ha concluso – che Parma 2020 ci potra’ dare una mano contro questo oscurantismo di ritorno. Ci potranno salvare solo la cultura e la bellezza”. (AGI)

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