Università, Manfredi annuncia l’assunzione di 10 mila ricercatori

“Per poter lavorare bene e avere la speranza di continuare a farlo, ogni anno serve la certezza che ci sia un numero di posti disponibili per entrare all’universita’. Con un piano pluriennale di immissioni di ricercatori si tranquillizza il sistema e si da’ una vera opportunita’ ai giovani riducendo il precariato storico. Mi muovero’ per garantire continuita’ ai bandi dei ricercatori. Nei prossimi 5 anni sara’ possibile assumere 10mila ricercatori”. Lo afferma il neoministro dell’Universita’, Gaetano Manfredi, in un’intervista pubblicata su Messaggero e Mattino. Parlando dei fondi, “ci metteremo subito al lavoro con il premier Conte e in Consiglio dei ministri per reperire le risorse e per dare progressivamente le risposte che il mondo accademico aspetta da tempo”, assicura Manfredi, secondo cui occorre anche “portare l’universita’ italiana all’estero. Esistono poche iniziative in questo senso, serve infatti un piano complessivo per favorire le aperture di nuove sedi dei nostri atenei all’estero: nessuna universita’ – sottolinea – ha la forza economica per affrontare una simile impresa. Dobbiamo dargli invece la possibilita’ di farlo”. In merito al calo delle matricole, “il numero dei nostri studenti e’ ancora tra i piu’ bassi d’Europa con divari territoriali importanti. Dobbiamo dare massima attenzione al diritto allo studio”, dice il ministro, che spiega: “Nelle aree dove il reddito medio e’ piu’ basso, inevitabilmente ci sono le maggiori difficolta’ nel mandare i figli all’universita’. Voglio trovare una risposta insieme alla Conferenza delle Regioni per affrontare il tema delle borse di studio: vanno garantite a tutti gli aventi diritto. La no tax area ad esempio, che comporta l’esenzione dalle tasse di iscrizione per reddito e per merito, ha aiutato molto le famiglie con i redditi bassi. Dobbiamo rafforzare ed estendere le facilitazioni all’accesso universitario ma – conclude – non facendo ricadere le spese sull’universita’. Il mancato gettito delle tasse per le casse universitarie va compensato dallo Stato”.(ANSA).

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *