Sicurezza dei militari italiani, Conte convoca maggioranza e opposizione

La sicurezza dei militari italiani è prioritaria. Con l’escalation della tensione tra Iran e Stati Uniti, cresce la preoccupazione per gli uomini nei territori caldi. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, terrà mercoledì 15 alle 11.30 un’informativa sulla situazione internazionale, mentre il premier Giuseppe Conte convoca per venerdì mattina i capigruppo di maggioranza e opposizione a Palazzo Chigi. “In queste ore di tensione – è il messaggio lanciato dai profili social di Conte – esprimo la mia sentita vicinanza a tutti i nostri soldati che svolgono con dedizione e professionalità la loro missione in Iraq e non solo. Faremo di tutto per tutelarli e per trovare soluzioni che impediscano una pericolosa spirale di conflittualità”. Nell’attacco contro la base statunitense di Erbil nessun militare italiano è rimasto ferito, né ci sono stati danni alle strutture del contingente. Ma non è certo finita, e “seguiamo la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione”, assicura il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Il ministro ha, da subito, seguito con il Capo di Stato Maggiore della Difesa gli sviluppi dell’attacco missilistico in Iraq, e ha contattato personalmente il generale Paolo Attilio Fortezza, comandante del contingente italiano in Iraq, che ha illustrato la situazione sul campo. Rassicurato sull’incolumità del personale impiegato e della messa in atto di tutte le predisposizioni di sicurezza, ha immediatamente informato il Presidente del Consiglio. “I nostri militari tanno bene, la missione italiana continua e lavoriamo per il dialogo”, l’intervento in serata di Guerini a rassicurare tutti.Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segue in stretto contatto con il governo la situazione di crisi in Libia e Iran. L’auspicio del Colle, in particolare, è che non ci sia un’escalation militare. Il capo dello Stato, a quanto si apprende, presta particolare attenzione alla sicurezza dei nostri soldati stanziati in Iraq e nelle altre regioni dell’area. Sulla crisi libica invece, l’auspicio del Quirinale è che ci sia uno sforzo dell’intera comunità internazionale verso una soluzione pacifica.Il lavoro è intenso e difficile. Guerini ha sentito al telefono l’omologo iracheno Al Shammari, per ricevere le sue valutazioni sulla situazione dopo gli attacchi di questa notte. “In questo momento è indispensabile agire con moderazione e prudenza – ha sottolineato l’esponente Dem -. Ogni possibile soluzione sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile, anche per non vanificare gli sforzi fino ad oggi profusi”. Sull’attacco iraniano è intervenuto anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio condannando il gesto, “un atto grave che accresce la tensione in un contesto già critico e molto delicato. In queste ore difficili – ha aggiunto il titolare della Farnesina – esprimo a nome del governo anche tutta la mia vicinanza ai nostri militari e li ringrazio”. Preoccupato anche il segretario Dem Nicola Zingaretti: “Il nostro auspicio è che si torni a dialogare e a far cessare l’utilizzo delle armi”.

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