San Patrignano contro la liberalizzazione della Cannabis fatta in casa

“Esprimiamo la nostra piu’ viva preoccupazione per le eventuali conseguenze che, da questa decisione, si potrebbero riverberare negativamente sul nostro sistema sociale, gia’ duramente colpito da una comprovata emergenza educativa cosi’ come piu’ volte ricordato anche da Papa Francesco”. Lo scrive la comunita’ di San Patrignano, commentando la sentenza della Cassazione sulla coltivazione domestica della cannabis, in attesa di conoscerne le motivazioni. Per la comunita’ di recupero fondata da Vincenzo Muccioli “coltivare lecitamente in ambiente domestico una sostanza stupefacente incidera’ negativamente sull’educazione dei minori che cresceranno, sempre di piu’, nella convinzione che l’utilizzo di cannabis sia innocuo e socialmente condiviso nello strisciante e progressivo percorso verso la legalizzazione che da anni e’ ormai in corso nel nostro Paese”. Tutto cio’ “quando le evidenze scientifiche hanno ormai ampiamente dimostrato le conseguenze negative sulla salute della popolazione e, in particolare, sullo sviluppo cerebrale in eta’ evolutiva”. “Vogliamo infine ricordare – conclude San Patrignano – i continui casi di intossicazione di minori che ingeriscono sostanze stupefacenti di ogni genere detenute in casa (frequentemente anche cannabis), nonche’ la esponenziale crescita di casi di accesso al pronto soccorso di adolescenti colpiti da attacchi di panico e ansia provocati dal consumo di cannabis, continuamente denunciati da autorevoli esponenti della neuropsichiatria”. (ANSA).

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