Terremoto in Albania, salgono i morti: sotto le macerie anche la fidanzata del figlio del premier Rama

Sono proseguite senza sosta per tutto il giorno le ricerche dei sopravvissuti del sisma di magnitudo 6.4 che martedì mattina ha sconvolto l’Albania. Lo stato d’emergenza è stato proclamato per un mese nelle aree più colpite dal più potente sisma degli ultimi decenni nell’area, a Durazzo e Thumane. Il bilancio è di almeno 27 persone morte, 650 circa ferite, 43 portate in salvo. I sopravvissuti mercoledì temevano di rientrare nelle case, complici le varie scosse di assestamento, tra cui una di potenza 5.3 nel pomeriggio vicino a Durazzo. Visitando la città, il premier Edi Rama ha annunciato che il governo provvederà a trovare ospitalità negli hotel alle famiglie rimaste senza un’abitazione. “Non possiamo passare l’inverno all’aperto o nelle tende”, ha detto, promettendo che ogni famiglia avrà una nuova casa entro il 2020. Intanto, i soccorritori scavano nelle montagne di macerie rimaste al posto dei condomini e alberghi crollati. Con l’aiuto di cani da soccorso e 200 esperti arrivati da tutta Europa, hanno lottato contro il tempo per rimuovere i materiali sperando di ritrovare altri sopravvissuti. A Thumane una coppia sposata è stata ritrovata sotto quel che restava di un palazzo, mentre il figlio è stato estratto vivo. A Durazzo, località balneare sulla costa adriatica, 27 edifici sono crollati e almeno una decina di persone è morta. Tra loro, il figlio del premier Edi Rama, Gregor, ha detto che c’è anche una studentessa 25enne a lui “vicina”, così come tre suoi familiari. Con il calar della notte, migliaia di persone si sono preparate a passare un’altra notte fuori casa, nelle tende o sull’erba dello stadio di calcio cittadino.Nel distretto di Keneta sono continuate le ricerche di un’intera famiglia di sei persone, due genitori con quattro figli, la cui casa è crollata a causa del terremoto. A condurre le operazioni non solo i soccorritori, ma i vicini di casa e i parenti, impegnati anche con le mani per la delicatezza dell’operazione. L’Albania è uno dei più poveri Paesi europei e specialisti delle ricerche e della gestione d’emergenza sono arrivati da tutto il continente. Il governo ha dichiarato un giorno di lutto nazionale e cancellato le festività per l’indipendenza, nei giorni del 28 e 29 novembre. Per solidarietà ha dichiarato il lutto anche il vicino Kosovo, la cui popolazione è in gran parte d’etnia albanese. I terremoti sono relativamente comuni nei Balcani, a causa dei movimenti di due grandi placche tettoniche, l’africana e l’eurasiatica, e della più piccola microplacca adriatica.

TRA I MORTI LA FIDANZATA DEL FIGLIO DEL PREMIER RAMA. Si frequentavano da alcuni anni ma solo gli amici piu’ intimi sapevano del legame fra Gregor Rama, figlio del premier albanese, e Kristi Peci, 24 anni, la ragazza trovata ieri tra le macerie di un palazzo di sei piani crollato a Durazzo per il devastante terremoto che ha colpito l’Albania. Lunghi cappelli castani e occhi scuri, come si scorge dalle poche foto sul suo profilo Facebook, Kristi si era appena laureata in dermatologia all’Universita’ di Tirana. Gregor e’ sempre rimasto lontano dai riflettori dei media e il fatto che la sua fidanzata sia tra le vittime sarebbe passato inosservato se non fosse stato per un post su Instagram che lui stesso ha pubblicato oggi per esprimere con parole semplici “la perdita di una persona a me vicina”, morta “insieme al fratello, la madre e il padre”. Un’intera famiglia distrutta. “Solo due corpi sono stati estratti dalle macerie”, ha scritto Gregor. Il corpo della fidanzata e di suo padre infatti sono stati tirati fuori gia’ ieri, mentre poche ore dopo il post e’ arrivata notizia del ritrovamento anche dei cadaveri della madre e del fratello di Kristi. Gregor si e’ laureato all’Accademia delle Belle arti di Tirana, sulle orme del padre, pittore, e anche del nonno, noto scultore albanese. Nato dal primo matrimonio di Rama, alla fine degli anni ’80, con una delle promettenti attrici del cinema albanese, nelle pochissime interviste concesse ai media Gregor non ha nascosto il particolare legame con la madre, “la persona che amo di piu’ al mondo”. Anche con il padre il rapporto sembra speciale, legato piu’ all’arte che alla politica, che gli interessa meno. “Voglio che nei miei quadri la gente valuti quello che sono riuscito a dipingere, non il mio cognome”, ha detto Gregor in un’intervista l’anno scorso in occasione della sua prima mostra.

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