Gualtieri promette: non 1 euro di tasse sulle auto aziendali

Giorno dopo giorno le tessere del puzzle vanno al loro posto e la manovra prende forma. Dopo aver ammesso che “la tassa sulle auto aziendali rischierebbe di danneggiare il sistema produttivo”, il premier, Giuseppe Conte, rivela che “con molta umiltà stiamo lavorando per rimodularla fino a svuotare l’effetto negativo sul settore”. La conferma arriva anche dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sottolineando che “si pensa a incentivare un certo tipo di auto piuttosto che penalizzarne un altro tipo”. In audizione al Senato il responsabile del Mise si sofferma anche sul lato della crescita, rivelando che gli sherpa sono al lavoro per “capire se a saldi invariati con questa legge di Bilancio si possa passare a un sistema diverso di incentivi per il pacchetto Impresa 4.0, spostandolo interamente sul credito di imposta”, mentre annuncia che “il 2020 sarà dedicato alla razionalizzazione degli incentivi”. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, poi, garantisce che non sarà versato “un euro in più” per la tassa sulle auto aziendali, ipotizzando invece un allargamento della base degli 80 euro fino a 120 (per i redditi entro i 35mila euro) per quanto riguarda il taglio del cuneo fiscale ai lavoratori.Le correzioni in corso d’opera, però, non convincono le opposizioni. Il leader della Lega, Matteo Salvini, prevede un mese disastroso per le imprese, al limite della “desertificazione”, perché “da qui a gennaio non so quante altre aziende chiuderanno, con questa manovra ci sono 50 mila posti a rischio”. Da Forza Italia, invece, Anna Maria Bernini chiede la cancellazione tout court della Plastic tax, anche se il relatore di maggioranza della legge di Bilancio in Senato, il dem Dario Stefano, assicura che “il governo seguirà una propria soluzione” sulle nuove imposte. L’ipotesi è quella avanzata sempre da Patuanelli, con una rimodulazione “per allungarla nel tempo e limitarne l’introduzione ad alcuni prodotti che hanno un forte impatto sull’ambiente, come le plastiche non riciclabili”.Intanto arrivano buone notizie per i vigili del fuoco, dopo l’approvazione nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro della risoluzione che, tra le altre cose, impegna il governo a garantire l’allineamento retributivo e pensionistico con le altre forze dell’ordine. I parlamentari toscani del M5S, inoltre, hanno presentato un emendamento alla manovra per stanziare 180 milioni di euro per il pagamento degli straordinari per annualità precedenti al 2019 per Vvf, polizia e gli altri corpi. Un altro settore che incrocia le dita è quello della Sanità, soprattutto per il delicato tema delle assunzioni. Per il ministro Roberto Speranza è fondamentale “se vogliamo salvare il nostro servizio sanitario nazionale”.Domani, intanto, il presidente del Consiglio incontrerà una delegazione di sindaci, guidati dal presidente dell’Anci e primo cittadino di Bari, Antonio Decaro. Al centro del colloquio c’è il tentativo di evitare una stretta sulle risorse per i Comuni e ottenere una semplificazione delle procedure burocratiche e amministrative. Conte, assieme al suo ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dovrà poi stilare un piano per i danni causati dal maltempo, perché sul tavolo di Palazzo Chigi aumentano le richieste di fondi e l’emergenza bussa alle porte. La manovra entra nella fase cruciale.

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