Dl fisco a prova di voto, più assunzioni per combattere l’evasione

Piu’ assunzioni, circa 5-600, per rafforzare la lotta all’evasione. Il governo, dopo aver fatto della caccia all’emersione e ai furbetti del fisco uno dei pilastri della manovra, punta a garantire, con l’immissione di nuova forza lavoro, che le agenzie fiscali, a partire da quella delle Entrate, siano messe nelle condizioni di fare funzionare a pieno ritmo la macchina del fisco. La proposta per le nuove assunzioni arrivera’ dentro un pacchetto di emendamenti del governo, 6-7, che dovrebbe essere depositato domani, quando l’esame del decreto fiscale entrera’ nel vivo. Insieme alle proposte dell’esecutivo arriveranno anche quelle dei relatori del provvedimento, Carla Ruocco (anche presidente della commissione) per il Movimento 5 Stelle e Gian Mario Fragomeli per il Pd. Una scrematura degli emendamenti dei relatori dovrebbe essere fatta sempre domani, in una nuova riunione di maggioranza che precedera’ la commissione, convocata nel tardo pomeriggio. Tra le proposte firmate dalla Ruocco, oltre alla detrazione al 19% per le ripetizioni e l’8 per mille da destinare alla messa in sicurezza delle scuole, spunta anche una nuova task force dedicata al contrasto del fenomeno del ‘mordi e fuggi’, cioe’ imprese, soprattutto piccolissime e micro, che aprono e chiudono subito con lo scopo di evadere il fisco, oltre a quella – costosa quindi piu’ difficile da fare passare – di detassare i sussidi eccezionali concessi ai lavoratori ad esempio in caso di calamita’ naturali. Una attenzione ulteriore ai lavoratori, soprattutto a quelli di aziende in crisi, c’e’ anche al Senato, dove invece l’esame della manovra ripartira’ da martedi’ con il vaglio delle ammissibilita’ dei circa 700 emendamenti segnalati dai gruppi. Tra le proposte parlamentari spicca quella del Movimento 5 Stelle di estendere il supporto di centri per l’impiego e navigator anche ai dipendenti in Cigs nelle aree di crisi complessa, che potrebbero quindi essere chiamati a firmare il “Patto per il Lavoro” e a entrare nel percorso previsto attualmente per chi percepisce il Reddito di cittadinanza. Con un incentivo in piu’, pero’, per le aziende che li dovessero assumere che potrebbero incassare uno sgravio contributivo del 100%. Sempre i 5S chiedono anche di rifinanziare il Fondo di solidarieta’ per il trasporto aereo con il 70% degli incassi dell’addizionale comunale di 3 euro sulle tasse d’imbarco, che altrimenti resterebbe senza questa fonte di approvvigionamento. I sindacati di Alitalia, tra l’altro, sono gia’ in allarme per la fine delle risorse e hanno proclamato uno sciopero anche su questo punto per il 13 dicembre. Per il sostegno al reddito dei lavoratori in crisi e’ in arrivo anche una nuova iniezione di fondi da parte del governo: nella quarantina di emendamenti ministeriali ce ne sono alcuni del ministero del Lavoro che puntano a stanziare oltre 100 milioni in piu’ per cassa integrazione e cassa straordinaria (compreso il ripristino della Cigs per cessazione), a partire dalle aree di crisi complessa. Risorse che si aggiungono ai circa 900 milioni gia’ previsti in legge di Bilancio per Cig e fondo occupazione. (Silvia Gasparetto, Ansa)

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