Arbore: «Falqui inventore della tv più bella del mondo»

“Falqui e’ stato uno degli inventori dell’intrattenimento televisivo, partito da quello teatrale. E’ stato un caposcuola della televisione piu’ ‘bella del mondo’, dico io, quando la tv sfoderava tutti gli artisti internazionali migliori e quando faceva programmi d’intrattenimento di grandissima eleganza, educando il pubblico del piccolo schermo al buon gusto”. Per Renzo Arbore, al telefono con l’ANSA, Antonello Falqui rappresentava “il grande maestro della televisione piu’ bella del mondo”, ripete come un mantra il maestro, anche lui inventore di format televisivi d’intrattenimento, “ma di altro genere” precisa con modestia. E per sottolineare che il ricordo di Arbore e’ quello di un altro genio televisivo della programmazione d’intrattenimento, dobbiamo ricordare tutti i programmi televisivi innovativi firmati da Arbore. A cominciare da Speciale per voi, programma musicale di rottura degli anni Sessanta. Poi L’altra Domenica su Rai2, dal 1976 al 1979, strampalata combinazione di giochi, macchiette e parodie con cui Arbore creo’ uno stile alternativo in diretta concorrenza con la contemporanea Domenica In di Corrado su Rai1, lanciando al contempo personaggi come Roberto Benigni, Milly Carlucci, Mario Marenco, le Sorelle Bandiera, Giorgio Bracardi, Gege’ Telesforo, Marisa Laurito, Nino Frassica, il cugino americano Andy Luotto, i cartoni animati di Maurizio Nichetti, i collegamenti con Isabella Rossellini da New York, e valorizzava personaggi come Michele Mirabella e Luciano De Crescenzo. Poi il programma cult Quelli della notte (I985), Indietro tutta (1988) e la recente Speciale per me – meno siamo meglio stiamo (2005). “Perche’ insisto col dire che quella di Falqui era la tv piu’ bella del mondo? – insiste Arbore – Perche’ era la migliore se paragonata a quella del periodo francese o americana. La sua era una televisione da conservare in teche d’argento. Anche gli speciali che faceva erano da custodire gelosamente. Lui ha inventato i prototipi dei programmi che oggi chiamiamo format. Lui e Guido Sacerdote. Andavano in America e tornavano con Lola Falana. Scoprivano le gemelle Kessler. Aveva un visione internazionale dello spettacolo”. 

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