Stato d’emergenza per Venezia, stanziati 20 milioni

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per Venezia. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte. “Stanziati 20 milioni, i primi fondi per gli interventi piu’ urgenti – aggiunge su Twitter il capo del governo – a sostegno della citta’ e della popolazione. Al lavoro per il piano per gli indennizzi a privati e commercianti e per rifinanziare la legge speciale per Venezia”. Il Consiglio dei ministri ha previsto poi, sempre nelle more della definizione e quantificazione dei danni, uno stanziamento di 17 milioni per Alessandria, per far fronte all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, al ripristino della funzionalita’ dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e alle attivita’ di gestione dei rifiuti e del materiale alluvionale. In mattinata il premier aveva manifestato tutta l’intenzione del governo di impegnarsi per mettere in campo misure urgenti per alleviare sofferenze e preoccupazioni delle popolazioni colpite dal maltempo. Conte ha inoltre annunciato la data della riunione del Comitatone – organismo di cui fanno parte i ministri competenti, il sindaco, il presidente della Regione e altri rappresentanti di autorita’ coinvolte – per risolvere i problemi della citta’: “Al momento abbiamo individuato la data del 26 novembre. La riunione di questo organo servira’ per discutere la governance di tutti i problemi infrastrutturali, dalle Grandi navi al Mose, ma anche il problema di un maggiore coordinamento tra le autorita’ competenti”. Nella giornata di ieri il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, aveva annunciato una moratoria per imprese e famiglie colpite dal maltempo a Venezia. “Gli imprenditori e le associazioni che fanno grande questa regione – ha affermato in diretta su Facebook – ci chiedono che si blocchino mutui e contributi. A questa richiesta dobbiamo rispondere subito. Non c’e’ tempo da perdere. Ci metteremo al lavoro immediatamente per una moratoria verso imprese, artigiani, commercianti, famiglie. Venezia e i veneti vanno supportati con ogni mezzo”. A causa del forte vento di scirocco e dell’alta marea, nella giornata di ieri l’acqua ha raggiunto i 150 centimetri di altezza invadendo calli e campi di Venezia. Livelli cosi’ preoccupanti non venivano raggiunti dalla storica alluvione del 1966. 

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